Flame, il virus creato dalla Casa Bianca

Flame è un super virus informatico? No Flame è un super-spione a Stelle e Strisce. Alcune fonti anonime dicono che il virus informatico (uno dei più potenti creati negli ultimi decenni) sia stato commisionato direttamente dalla Casa Bianca per attaccare i sistemi informatici iraniani.

Sembra la trama di “War Games“, ma questa volta non è un film è pura realtà. Flame non sembra essere l’unico virus richiesto dalla Casa Bianca, infatti qualche settimana prima della scoperta di Flame era uscito Stuxnet.

Flame sembra che faccia parte di una operazione che ha il nome di “Olympic Games“, una sorta di iniziativa di cyber-guerra o come l’hanno chiamata gli americani cyber -walfare, approvata dallo stesso Obama. Il virus è stato creato per carpire informazioni come password, registrazioni audio-visive e testi andando ad infettare computer e server iraniani (dove sembra che Windows vada per la maggiore come sistema operativo).

Alla fine questo virus deve essere scappato di mano visto che si è diffuso quasi in tutto il globo.

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L’Iran censura i servizi mail di Google, Yahoo e Microsoft

Google, Yahoo e Microsoft non sono graditi al governo di Theran, tanto che i servizi email sono stati censurati. L’ordine è partito dai vertici del ministero delle Telecomunicazioni e recita così:”istituzioni bancarie, società assicurative e operatori di telefonia dovranno abbandonare immediatamente tutti quei servizi di posta elettronica forniti da aziende operative all’estero.

Il governo di Theran chiede di utilizzare piattaforme iraniane, ovvero tutti quei domini web che hanno come suffisso .jr, quindi operatori e banche dovranno adattarsi aprendo nuovi account su iran.ir, post.ir e chmail.ir. Le agenzie governative dovranno utilizzare indirizzi che finiscono con gov.jr, mentre le università dovranno utilizzare che finiscono con ac.jr.

Il governo di Theran non è nuovo a queste idee di “purificazione” della rete, infatti il ministero delle telecomunicazioni aderisce al piano per una rete alternativa in Iran dove il 60% delle abitazioni e uffici sono connesse ad una rete “pulita”.

Grazie a questa mossa Theran crea un divario ancora più grande tra Internet (il mondo) e l’Iran, isolando in questa maniera il paese.

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Iran vs Google, scoppia la Guerra (d)nel Golfo

E’ scoppiata la guerra nel Golfo tra Iran e Google, il motivo una mancanza da parte di BigG. Infatti sembra che su Google Maps manchi il nome allo stretto marino che separa l’ex Persia dalla penisola Araba.

E’ quasi un caso diplomatico quello tra Mountain view e Theran, infatti il ministero iraniano della cultura sembra non aver digerito questa mancanza da parte di BigG. La querella nasce dalla vecchia rugine che c’è tra Iran e i paesi arabi su il nome da assegnare allo stretto marino che separa le due nazioni.

L’accusa del governo di Theran è che “Google fabbrica bugie“, la difesa di BiG è la seguente “ il servizio di mappatura non associ per forza un nome a tutte le aree e i luoghi del pianeta.

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