L’Iran blocca internet

CENSURA CENSURA CENSURA !!! Non esiste altra parola per definire quello che sta accadendo in questo momento in Iran. Reza Taghipour, nei prossimi giorni, ridurrà drasticamente l’utilizzo di internet al popolo iraniano bloccando i siti web non graditi al governo.

Nel mirino di Taghipour sono finiti Google, Yahoo, Microsoft e tutti i maggiori Social Network (Facebook e Twitter) rei di essere una minaccia per i valori islamici. Reza Taghipour ha affermato che “il Web promuove il crimine, la frammentazione nazionale, contenuti immorali e l’ateismo”.

Questi siti verranno rimpiazzati da altri strumenti come ad esempio Iran Mail e Iran Search Engine, ai quali si potrà accedere solamente tramite delle credenziali che permetteranno al governo iraniano di monitorare il traffico.

Secondo step di questa censura è quello di costringere, ad agosto, i provider locali ad aderire alla nuova rete nazionale (una sorta di intranet iraniana) con forti restrizioni di accesso online per tutti i cittadini iraniani.

Il WEB e i Social Network sono sempre stati un argomento “scottante” per Theran, basti ricordare che nel 2009 tramite Twitter e Facebook sono circolate in rete notizie e testimonianze sulle rivolte scoppiate in piazza e sedate con la forza dai militari.

Ad maiora

L’Iran attacca la BBC inglese

Sembra che nei primi giorni di marzo i servizi email della BBC inglese siano stati messi fuori uso da un pesante attacco DDOS.

A far trapelare la notizia e’ stato il direttore generale della BBC Mark Thompson, il quale punta il dito contro un gruppo operativo in Iran.

L’attacco era rivolto alla divisione in lingua Farsi della BBC per limitare la diffusione delle notizie, non gradite, al governo di Theran.

Ad maiora