Diamo una spinta al nostro blog

Ecco tre plugin per mettere il turbo al nostro blog

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WordPress è il CMS più utilizzato quando si apre un blog, il suo successo è dovuto dalla sua facilità di installazione e di utilizzo. Altra caratteristica importante, che rende WordPress una delle piattaforme più utilizzate, è il grande numero di plugin che possiamo installare. Quando abbiamo una vasta scelta può essere anche contro producente, perché rischiamo di installare plugin inutile e che possono rallentare il nostro blog. In questo articolo andiamo a vedere 3 plugin utili per mettere il turbo al nostro blog.

ALL IN ONE SEO PACK

All in One SEO Pack è un plugin per curare il lato SEO del nostro blog. Ha molte funzionalità, come ad esempio ottimizzare i TAG, ma la caratteristica che lo contradistingue è l’automatizzazione. Infatti la maggior parte del lavoro, questo plugin, lo fa in automatico senza richiedere l’intervento lato utente. Se volete scaricarlo potete cliccare qui.

GOOGLE ANALYTICATOR

Se vuoi un blog di successo devi capire dove stai andando, per farlo devi capire il traffico del tuo blog. Google Analyticator fa proprio questo, permette di analizzare ogni singolo dettaglio del tuo traffico. In particolare:

  • Capire cosa piace e non piace ai tuoi lettori
  • Come migliorare la propria strategia
  • L’origine del traffico
  • Cosa gli piace guardare mentre sono sul tuo blog
  • Che browser e risoluzione utilizzano

Questo plugin è compatibile con Google Analytics, se lo volete scaricare potete cliccare qui.

SEO FRIENDLY IMAGE

Una immagine vale più di mille parole, ma bisogna scegliere quella giusta. SEO Friendly Image è un plugin per ottimizzare l’immagini, infatti se queste non sono ottimizzate bene possono creare molti problemi.

Una immagine viene indicizzata molto velocemente dai motori di ricerca e quindi inserire nel proprio blog una immagine ottimizzata bene diventa fondamentale. Il motore di ricerca non guarda le immagini ma i suoi attributi (titolo, tag etc..), questo plugin farà questo lavoro tutto in automatico. Se lo volete scaricare andate qui.

 

CMS, PLUGIN, TAG…..MA CHE È STA ROBA?

CMS ovvero il Content Management System è un software che serve a gestire i contenuti di un sito (pubblicazioni articoli, foto, pagine etc.), viene installato sul server che ospita il sito.

PLUGIN ovvero è un piccolo software che interagisce con altri software con lo scopo di ampliare le funzioni di quest’ultimo. Ad esempio per wordpress esistono plugin per gestire in maniera ottimale i commenti di un blog.

TAG ovvero una parola chiave che serve per descrivere meglio un’informazione (post, foto, video etc..) e per migliorare la sua ricerca nei motori di ricerca. Ad esempio se creo un video che parla di come si cucina una torta alle mele come tag metterò  torta, dolci… e poi ?

SEO ovvero tutta una serie di attività che servono per far apparire il tuo blog nei primi posti quando ricercano determinate parole.

OTTIMIZZAZIONE IMMAGINI questo è un plugin che serve per rendere meno pesanti le foto che vengono caricate sul tuo blog, in questo maniera il server che ospita il tuo blog ci mette meno tempo a caricare tutto il sito.

CONCLUSIONI

Voi ne conoscete altri di plugin? Se si allora lasciate la vostra esperienza nei commenti sotto questo articolo, sarà utile anche ad altri lettori.

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando:Toxnetlab’s Blog Facebook.

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Fai decollare il tuo profilo #GooglePlus in 3 step

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Google Plus (per gli amici Google+ o Google Più) è ormai una realtà consolidata nel mondo dei Social (anche se ancora non raggiunge i numeri di sua maestà Facebook) e forse a livello lavorativo e di “presenza” è anche più importante di Facebook. Se sei un’azienda o un freelance diventa molto importante la tua presenza su questo Social, ancora non sei convinto vero? Ok allora vediamo qualche numero:

 

Fonte
Fonte

Niente non riesco proprio a convincerti, vero? Ok allora ti lascio questo articolo di Cinzia Di Martino dove spiega perché a deciso di essere presente su Google Plus: “Ecco perché ho scelto di essere su GooglePlus“.

 

“È come… se qualcuno ti invita ad una festa… tu non ci vai… e nessuno se ne accorge.”

 

3 STEP PER MIGLIORARE LA NOSTRA PRESENZA

Ok, adesso che abbiamo capito l’importanza di essere presenti su Google Plus andiamo a vedere come migliorare la nostra esperienza di utilizzo e di conseguenza come migliorare il nostro rankings di ricerca.

 

STEP 1: OTTIMIZZA LA TUA PAGINA

Quando apriamo un profilo Google Plus (o anche una Pagina su Google Plus) dobbiamo stare molto attenti ai dettagli e in questo caso quali sono? Le nostre informazioni, più sono complete e più avremo la possibilità di apparire nelle ricerche.

 

“I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio. – Leonardo Da Vinci”


La prima azione da fare è quella di sistemare il titolo, del profilo o della pagina, in maniera  chiara ed esaustiva ma evitate di inserire molte “parole SEO” perché non otterrete i risultati sperati. Una funzione interessante che ha inserito Google Plus è quella di personalizzare l’url e allora approfittante.

Altro campo molto importante da completare è quello che ti permette di inserire uno slogan che ti rappresenta e una tua bio, ecco per quanto riguarda la biografia ti consiglio di leggere l’articolo di Rudy Bandiera: Cosa NON scrivere nella BIO dei profili social“.

Questi campi sono molto importanti perché sono il tuo biglietto da visita, poche righe per dire chi sei e cosa fai e sopratutto poche righe per far decidere al tuo lettore se vale la pena di andare avanti.

 

STEP 2: PUBBLICAZIONE CONTENUTI (DI QUALITA’)

Ok adesso che la struttura è pronta bisogna riempirla e per farlo dobbiamo utilizzare contenuti (possibilmente di qualità). Quando andiamo a pubblicare bisogna seguire alcune regole:

  • Nel box testo metti un breve riassunto di quello che tratterà il tuo articolo
  • Il link del tuo articolo NON deve andare nel box testo, ma nel campo LINK. In questa maniera avremo la possibilità di usufruire del DOFOLLOW
  • Condividi il tuo contenuto con le tue cerchie


STEP 3: MONITORARE I RISULTATI

Dopo aver lavorato tanto è il momento di tirare una riga sul foglio e vedere quali sono i risultati. Andiamo sul post che desideriamo monitorare e clicchiamo in alto a destra, dal menù che appare cliccate su Crea un link al post.

 

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Prendete il link che viene generato e utilizzate un servizio come BitlyGoogle Shortener che sono molto utili per monitorare.

 

CONCLUSIONI

Cosa ne pensi di questi consigli? Hai altri suggerimenti per migliorare la tua presenza su Google Plus ? Se si lasciali nei commenti potranno essere utili anche ad altri.

Inoltre ti voglio suggerire un libro molto utile se vuoi accedere al mondo di Google Plus, il libro è di Salvatore Russo e si chiama: “Scopri google plus e conquista il web“.

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#SEO: le 3 cose che non devi fare

Fonte Foto
Fonte Foto

 

Il lavoro del SEO non è per niente facile, bisogna stare attenti a 1000 cose e Google di certo non aiuta visto che cambia frequentemente le regole in gioco. A complicare la vita del bravo SEO ci sono anche i “soliti furbetti” che le provano tutte per esseri li: in prima posizione.

Nei primi posti puoi arrivarci anche senza usare trucchetti, quindi andiamo a vedere in questo post quello che tu, bravo SEO, non devi proprio fare.

 

LINK BUILDING SI, SOCIAL MEDIA NO

I Social Media ormai sono una realtà consolidata e non possono essere ignorati, devono per forza di cose essere inseriti nelle strategie di marketing e SEO. Questo non vuol dire che bisogna lasciar perdere il link building, anzi una buona attività di link building e l’utilizzo giusto dei Social Media possono dare dei risultati ottimi.

Inserite nel vostro sito i widget per le condivisioni sui Social fate PR sui vari Facebook, Google+, Twitter insomma dovete essere presenti, non ci sono più scuse.

 

KEYWORDS

Le keywords sono importanti ma questo non significa che ne dovete abusare, infatti molti utilizzano una quantità eccessiva di keywords convinti che più ne usano e più hanno possibilità di essere tra i primi. FALSO !!

Le keywords devono essere poche ma giuste, esistono diversi tools per identificare quelle giuste per la vostra nicchia. Inoltre Google non vede bene chi utilizza troppe keywords, anzi lo penalizza. Alcuni consigliano addirittura di non usarle proprio, io invece dico che si possono utilizzare: poche ma buone.

 

MOBILE

I numeri parlano chiaro le connessioni da device mobili hanno superato quelle da computer fissi, quindi non si può più ignorare questo settore. Il vostro sito deve essere fruibile anche da smartphone e tablet, quindi dovete costruire un sito responsive.

 

CONCLUSIONI

SEO, si dico proprio a te,  hai altri consigli da aggiungere a questa lista? Lascia il tuo parere nei commenti sarà sicuramente utile anche ad altri.

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