Facebook e’ down!!

Da alcune ore Facebook risulta essere irraggiungibile da alcune nazioni europee, Italia compresa!!!
Facebook per adesso risulta accessibile solamente dal cellulare ma non dai computer. I primi avvisi sono arrivati alcune ore fa, il sito Downrightnow raccoglie annunci di disservizi e da questa mattina e’ sommerso di annunci di disservizi di Facebook. Segnalazioni di disservizi arrivano anche dal Medio Oriente e Africa. Su Twitter la notizia si e’ diffusa tramite l’hashtag #facebookdown.
Anonymous nega, tramite i loro canali ufficiali, di essere il responsabile di questo disservizio.

Stat Tuned per essere aggiornati!!

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I-Tunes bucato !!!!!

Avete un account Itunes ? Allora forse è meglio se controllate il vostro credito e poi cambiate la password. Infatti sembra che da giorni alcuni utenti hanno lamentato il furto del credito sul proprio account. Sembra infatti che la piattaforma sia stata violata, ancora non si sa bene da chi, ma Apple ha subito restituito il credito ai derubati.

Apple ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Apple prende precauzioni per salvaguardare le tue informazioni personali per evitare la perdita, il furto e l’uso improprio, ma anche l’accesso non autorizzato, la diffusione, alterazione e distruzione dell’account. Tutti i servizi online come l’Apple Store Online e l’iTunes Store si avvalgono della crittografia Secure Sockets Layer in tutte le pagine che coinvolgono le informazioni personali.”

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Google, grave falla di sicurezza.. compromessi i certificati SSL

Ancora problemi per i certificati SSL, questa volta a pagare è Gmail. Infatti sembra che un Cracker sia riuscito a prendere un certificato SSL rilasciato da DigiNotar, il quale permette di autenticare tutte le comunicazioni cifrate (SSL/TSL) che transitano su tutti i sottodomini che appartengono a Google (quindi http://www.google.com).
Vediamo chi è DigiNotar:
DigiNotar è una Certificate Authority (CA), ovvero un ente che rilascia certificati, registrata nei Paesi Bassi.

Quali siano gli effetti di questa nuova falla nei certificati SSL ancora non si conosce bene, ma si vocifera che tra i principali obietti ci fossero gli utenti iraniani. I quali si sono accorti di questo problema tramite la funzionalità di sicurezza che si trova all’interno del browser Chrome.

Ancora una volta questo modello di sicurezza mostra tutta la sua debolezza e credo che sia ora di mandarlo in pensione.

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