L’ipocrisia del web: Siani vs Charlie

Tutto il Web contro Alessandro Siani… ma non eravate tutti Charlie ?

alessandro-siani-sanremo

Il 10 febbraio si è svolta la prima puntata della 65esima edizione del Festival di San Remo e subito si è partito con il botto e a creare lo scandalo è stato il comico/attore Alessandro Siani. Lasciando perdere la performance generale la battuta incriminata è stata quella rivolta a un bambino in sovrappeso: “Ce la fai a entrare nella poltrona? Da lontano pensavo fosse una comitiva, invece era uno solo” .

Durante la diretta Carlo Conti ha provato a smorzare subito i toni dicendo che stava scherzando, ma la vera bufera si è scatenata sul web (come sempre), in particolare su Twitter.


Questi sono solo alcuni dei tweet (i più delicati) che sono girati su internet e molto altro si trova su Facebook scritti da opinionisti più o meno accreditati. Ora quello che mi chiedo è:

“Tutti scandalizzati per la battuta di Siani…..ma non eravate tutti Charlie?”

Premetto che non approvo quello che è successo alla sede di Parigi del periodico settimanale satirico Charlie Hebdo, però caro utente del web che frequenti i Social Nework per lasciare le tue opinioni devi essere più COERENTE!! Se approvi la satira del giornale parigino che non risparmia nessuno allora non ti puoi scandalizzare per una battuta (per quanto infelice) fatta da Siani.

“Un comico che sfrutta un difetto fisico per fare battute…sai che novità !!”

Ora l’eco mediatico sui Social è stato, come sempre, imponente basta andare su google e scrivere “Siani” o “sovrappeso” ed esce solamente l’evento successo alla prima puntata di San Remo.

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A rendere questa storia ancora più “surreale” è la voce che gira sul fatto che il bambino sia un attore e che la “scenetta” sia stata concordata.

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CONCLUSIONI

Adesso lascio la parola a te ? Cosa ne pensi di quello che è successo (e che sicuramente continuerà per almeno tutto il periodo del Festival) ?

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Autore: Mr Tozzo

Ciao sono ANDREA TOXIRI (aka Mr Tozzo), Street e Portrait Photographer. La fotografia è una passione che coltivo da tempo e che in questi ultimi anni è diventata sempre più dominante. I generi di fotografia che preferisco sono: Street Photography, Portrait, Sport e Foto Reportage, naturalmente alla pratica affianco sempre lo studio per tenermi sempre aggiornato e migliorare il mio stile.

10 pensieri riguardo “L’ipocrisia del web: Siani vs Charlie”

  1. Dai, un conto è sfottere gli adulti e le religioni che hanno tutti gli strumenti culturali per difendersi. Un altro è sfottere un minorenne.
    Non invoco la censura, ci mancherebbe.
    Ma hai paragonato 2 cose che non c’entrano proprio niente.
    Se io dico che tu sei un cesso, tu sei abbastanza grande per difenderti e mandarmi (giustamente) a quel paese.
    Un minorenne non lo è.

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        1. Si è creato perché ha fatto una battuta infelice, poi il tutto è stato pompato per bene… E a guadagnare e’ stato il Festival. Come già e’ successo in passato con il finto disperato che si voleva buttare di sotto o con Crozza che è stato fortemente contestato durante il suo pezzo al Festival

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  2. Sanremo è fatto solo di polemiche stucchevoli e/o di gossip dell’ ultima ora. Senza polemiche il programma sarebbe morto come Miss Italia, ma con piccoli stratagemmi comunicativi si tiene vivo l’ interesse verso una manifestazione taroccata.

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  3. Hai ragione quando scrivi che questa vicenda e il fermento mediatico che ha provocato conferma che il problema dei limiti della satira e della libertà di espressione è un tema estremamente attuale.
    Ad ogni modo, ritengo che quella battuta potrebbe avere effetti devastanti sul fenomeno del bullismo, che ha proprio nei bambini obesi uno dei suoi bersagli preferiti. Chi non è ancora bullo potrebbe diventarlo per emulare Siani, chi lo è già potrebbe sentirsi legittimato, potrebbe dirsi: “Vedi che non c’è nulla di male? Lo fanno anche a Sanremo!”
    Comunque, appare abbastanza chiaro che la carriera di Siani è finita a Sanremo, come quella di Paolo Ruffini è finita la sera dei David di Donatello. Sono stati due spettacolari suicidi mediatici.
    I bambini non si toccano: è uno dei più elementari principi di civiltà, che evidentemente il cattivo e meschino Siani ignora.

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      1. Anche se la cosa fosse stata organizzata, ritengo che questo non cambierebbe la posizione di Siani: la sua spaventosa pochezza morale è stata comunque smascherata.
        Il dramma è che, anche se Siani non vendesse più un biglietto, la vita della sua vittima innocente sarebbe comunque irrimediabilmente compromessa. Il povero bambino è stato deriso in diretta nazionale, in un palcoscenico come Sanremo e in un programma che fa il 50 % di share: sono cose che ti segnano a vita. Grazie per la risposta! 🙂

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