Perché ho deciso di aderire al programma Local Guide di Google

In questo post andiamo a vedere come funziona il programma Local Guide di Google e perché ho aderito.

Fondamentalmente mi piace mangiare bene, fotografare, viaggiare e ho trovato nel programma Local Guide di Google la giusta sintesi di queste tre cose. Prima di andare avanti andiamo a vedere di cosa si tratta e come si diventa Local Guide di Google. 



COME DIVENTARE LOCAL GUIDE

La prima cosa che devi fare, se già non l’hai fatto, è creare il tuo account Gmail su Google. Una volta che abbiamo il nostro account possiamo aderire al programma di Local Guide. 

Se vuoi aderire al programma devi andare su questa pagina “Local Guide” e registrati, al momento della registrazione ti verrà chiesto di selezionare la tua città, dovrai dichiarare di avere almeno 18 anni e di rispettare le regole del programma. 

Infine dovrai cliccare sulla voce dove dichiari di voler ricevere email riguardanti il programma Local Guide. A questo punto dovrai cliccare solamente sul tasto Registrati e il gioco è fatto, complimenti da questo momento sei una Local Guide di Google. 

COME CONTRIBUIRE AL PROGRAMMA

Una volta che decidi di aderire al programma di Local Guide il tuo campo di “lavoro” sarà Google Maps. Hai diversi modi per contribuire come Local Guide: 

 

  1. Recensioni
  2. Recensioni con foto
  3. Foto
  4. Foto sferiche
  5. Video
Tutti questi di contributi ti permetteranno di ricevere dei punti che ti faranno salire di livello. Inoltre puoi dare il tuo contributo anche apportando delle modifiche sul luogo (ad esempio se l’indirizzo di un posto è sbagliato oppure se è cambiato il numero di telefono etc..), anche questo contributo ti permetterà di ottenere dei punti. 

Raggiunto il sesto livello potrai usufruire dei “benefit“, come ad esempio provare in anteprima dei servizi di Google. 



Se hai domande in merito sul programma di Local Guide sfrutta i commenti sotto questo post.

PERCHÉ HO DECISO DI DIVENTARE UNA LOCAL GUIDE

Ora veniamo al cuore di questo post, ovvero perché ho deciso di partecipare a questo programma di Google. Come ho detto inizialmente mi piace mangiare bene, fotografare e viaggiare. 


Inoltre mi piace dare un contributo per fare conoscere i posti che visito e dare risalto a quelle realtà che mi hanno colpito (come ristoranti, locali, librerie etc..). Inoltre la mia passione per la fotografia a documentare questi posti con le mie foto, grazie a questo programma ho scoperto anche le foto sferiche. 


Per scoperto intendo che ho iniziato a giocarci e più andavo avanti e più questa tipologia di fotografia mi piaceva, tanto che ad oggi sono arrivato a 56 foto sferiche approvate da Google Maps. 


Quella delle foto sferiche io la trovo una delle funzioni più importanti di Google Maps. Infatti prima di un viaggio o di uno shooting fotografico controllo sempre tramite la location dove dovrò andare tramite le foto sferiche di altri Local Guide. 


Quindi diciamo che la voglia di viaggiare (inteso anche come viaggio all’interno della propria città), fotografare e documentare sono i motivi che mi hanno spinto ad aderire a questo programma. Naturalmente senza dimenticare il divertimento nel fare quello che si sta facendo. 


Questa ad esempio è la mia ultima foto sferica approvata su Google Maps.

CONCLUSIONI

Insomma questi sono i motivi che mi hanno spinto a diventare una Local Guide, quindi se vedete uno “scemo” che gira su stesso facendo foto molto probabilmente è una Local Guide che sta creando una foto sferica che vi potrebbe tornare utile un domani. 

Se avete domande, se volete approfondire qualche questione tecnica potete tranquillamente sfruttare i commenti sotto questo post. Se ritieni che questo post sia utile CONDIVIDILO sui tuoi Social Network. Inoltre se vuoi puoi seguirmi mio profilo Instagram: mrtozzo81.

 

Usa le Stories per aumentare la visibilità su Instagram

Usiamo le Stories su Instagram per aumentare la visibilità del nostro profilo.

 

 

Lo puoi amare o lo puoi odiare, ma certamente non lo puoi ignorare. È un Social in continua crescita e in continua evoluzione. I suoi numeri parlano chiaro, il futuro sarà suo.

Naturalmente sto parlando di Instagram, il Social giovane, che piace anche alle aziende ma meno alla maggioranza dei Social Esperti (hai presente quelli che un giorno si e uno no scrivono filippiche di post su come bisogna usare i Social, lo smartphone etc..).

Come direbbe Guido Meda Instagram c’è, Instagram c’è, Instagram c’è e quindi fatevene una ragione e vediamo di usarlo al meglio. Se stai pensando di usare questo Social in maniera seria allora ti consiglio di passare al profilo business, se non sai come fare allora ti consiglio di leggere il post che ho scritto: “Come e perché passare al profilo business di Instagram“.

Se invece vuoi capire come sponsorizzare un post su Instagram allora ti consiglio di leggere questo post:”Come (e perché) sponsorizzare un post su Instagram“.

 

USIAMO LE STORIES PER AUMENTARE LA VISIBILITÀ

Le Stories sono una delle funzioni più interessanti che sono state introdotte su Instagram (si lo so sono nate su Snapachat ma qui si parla di Instagram) perché oltre ad essere divertenti sono utili per aumentare la visibilità dei profili e quindi del nostro feed (le nostre foto).

Se usi Instagram per lavoro (magari sei un fotografo che vuole pubblicizzare il proprio lavoro) aumentare di visibilità si può tradurre come un aumento di contatti, che potrebbero essere dei futuri clienti.

Se usi la versione business avrai a disposizione anche la sezione Insight dove potrai vedere i dati statistici del tuo account. Ho fatto un test non pubblicando Stories per una settimana e poi la settimana successiva ho pubblicato una/due Stories al giorno per una settimana.

I numeri in fatto di Impression, Copertura, Visualizzazione Profilo erano più del doppio e inoltre il contatore delle persone che hanno cliccato sul mio sito e che mi hanno contattato via e-mail è raddoppiato rispetto alla settimana senza Stories.

 

COME USARE LE STORIES

Non esiste una regola fissa, dipende molto da che tipo di attività svolgi e come vuoi impostare la tua comunicazione. I primi due esempi che mi vengono in mente sono l’utilizzo per un fotografo e quello per un blogger.

Nel caso del fotografo puoi far vedere il backstage di un servizio fotografico, quindi magari fare Stories mentre si sta scattando o durante la preparazione. Tenere alta l’attenzione dei propri follower sul lavoro che si sta facendo. Interessante è anche fare le Stories durante la fase di post-produzione dei propri scatti.

Nel caso del blogger (mettiamo un Tech Blogger) invece le Stories possono essere usate per lanciare delle rubriche (ad esempio: Pillole di Facebook) dove magari uno spiega qualche trucco per fare una determinata cosa o magari una mini-recensione su un prodotto/servizio. Usare le Stories per avvisare i propri follower che stai scrivendo un nuovo post o che è uscito un nuovo pezzo sul tuo blog.

Insomma le Stories sono ottime per far vedere come lavori ma anche per far vedere la tua “parte umana”, gli strumenti per rendere interessanti le Stories ci sono dove metterci solamente la vostra fantasia.

Inoltre le Stories sono molto utile per tenere “vivo” il proprio account anche quando non abbiamo nessuna foto da pubblicare nel nostro feed.

 

CONCLUSIONI

Le Stories sono sempre più orientate al business e a confermalo è anche un articolo di TeckCrunch:”Instagram injects 2X bigger Stories previews mid-feed”, quindi ignorare le Stories non è una mossa molto furba.

Tu persona comune, ma anche te Social Media Qualcosa, cosa ne pensi delle Stories di Instagram? Le trovi utili o inutili? Lascia il tuo contributo nei commenti sotto questo post.

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Come organizzare un viaggio con Google Maps

Organizza i tuoi viaggi con Google Maps

Quando dobbiamo organizzare un viaggio, che sia per piacere o per lavoro, la cosa più importante è la pianificazione per non lasciare niente al caso.

Esistono diversi tool per pianificare i propri viaggi ma quello che io trovo più utile è il caro e vecchio Google Maps. Si hai letto bene, Google Maps, quello che solitamente la gente usa per vedere il tragitto per andare da A a B o per vedere una determinata località con Street View.

Con Google Maps puoi fare molto di più per i tuoi viaggi e per farlo ti basterà avere solamente un account Google, un computer e uno smartphone, se avete anche una macchina con un navigatore compatibile allora l’utilizzo diventa ancora più interessante.

 

ORGANIZZIAMO IL NOSTRO VIAGGIO

Abbiamo deciso di organizzare un viaggio di piacere, magari per il prossimo week end, magari ad Arezzo. Bene allora la prima cosa che dobbiamo fare è andare su Google Maps e trovare il percorso migliore per arrivare.

Il percorso migliore per andare da Roma ad Arezzo è quello che segna 218 km (in 2 ore e 24 minuti) per arrivare a destinazione. Ora dobbiamo cercare un hotel e dei ristoranti dove mangiare, per farlo basta zoomare sulla città di destinazione e vedere  cosa riusciamo a trovare.

 

 

Ecco ad esempio possiamo andare a mangiare da Porcavacca (se capitate per Arezzo ve lo consiglio) quindi salviamo la posizione del locale in maniera di averla in evidenza quando apriremo la mappa, per farlo vi basterà cliccare sull’icona del ristorante sulla mappa e poi cliccate sul tasto Salva (che trovate nella colonna di sinistra).

La stessa procedura la potete ripetere per ogni attività commerciale che è registrata su Google Maps (come ad esempio Hotel). Una volta che avete definito il vostro viaggio, quindi avete deciso il tragitto e i punti d’interesse, sarebbe comodo avere tutto sul vostro smartphone o tablet (andare in giro con il portatile non è proprio comodo).

Si può fare tranquillamente, basta cliccare sul tasto “Invia al Telefono” che trovate nella colonna a sinistra. Se vuoi capire come si può mandare il percorso appena calcolato al computer al tuo smartphone, tablet o auto (si hai letto bene: AUTO) leggi qui:”Google Maps: invia i tuoi itinerari dal PC allo smartphone” oppure leggi qui: “Inviare le indicazioni stradali al telefono, all’auto o al tablet”.

 

CONCLUSIONE

Insomma una soluzione rapida ed efficace per organizzare al meglio i vostri viaggi usando dei tools affidabili e gratuiti messi a disposizione da Google. Voi cosa usate quando dovete organizzare i vostri viaggi? Avete mai pensato ad usare Google Maps ? Lasciate il vostro contributo nei commenti sotto questo post.

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