[Pensieri in Bit]: La blogosfera è morta

La blogosfera è morta e ti racconto il perché!

La blogosfera è morta e dopo aver letto l’ultimo post di Miki Moz (che trovate qui) ne sono sempre più convinto. Se ti va continua a leggere che ti spiego il motivo.


Questo blog nasce nel 2009 (a marzo sono 12 anni che è online) ma da dicembre 2017 fino a dicembre 2020 è rimasto in pausa. Quando 12 anni fa ho iniziato a scrivere sul mio blog (che prima si chiamava Toxnetlab’s Blog e adesso MrTozzo) era tutto molto più semplice anche se il periodo non era dei migliori.


Infatti nel biennio 2008-2009 i blog hanno subito una piccola crisi perché in Italia stavano esplodendo i Social Media (Facebook su tutti), quindi molti blogger della prima ora avevano mollato la blogosfera per esplorare nuovi lidi. Meglio così, c’era più spazio per noi blogger che iniziavamo con la voglia di prenderci il nostro spazio.


In quel periodo era più semplice gestire un blog perché Google era più amichevole, non esistevano i GURU del blog e soprattutto la blogosfera non era infestata da blogherini del cazzo che l’unica cosa che riescono a fare è buttare melma e copiare.


In quegli anni l’obiettivo principale (anche se molti lo negano ancora) era diventare come Aranzulla, naturalmente abbiamo fallito tutti perché nessuno è riuscito a raggiungerlo. Del resto sul web chi si muove per primo ha vinto, gli altri possono solo copiare.


LA BLOGOSFERA UNA VOLTA ERA DIVERSA


Non essere diventato il nuovo Aranzulla non significa però aver fallito come blogger. Il successo di un blog non l’ho mai misurato con il numero di visualizzazioni ma con l’utilità che questo riesce ad avere.


E posso tranquillamente ammettere, con numeri alla mano, che dal 2009 al 2017 il mio blog mi ha regalato molte soddisfazioni sia come utilità che come numeri e mi ha portato anche un paio di collaborazioni (WebHouseIT e Tecnocino).


Naturalmente una parte di questo “successo” è anche merito della blogosfera di quel periodo che era molto attiva, leggeva, condivideva e commentava. Ecco mi vorrei soffermare anche sui commenti, che erano tanti e spontanei non come adesso che sono pochi e pre-impostati.


La blogosfera di quel periodo era anche più rispettosa del lavoro del blogger (già sento i vostri commenti “lavoro, blogger…ahhahhah”), visto che se trovava il post utile commentava sempre con “un grazie” e condivideva il post. Grazie proprio a questo che molti blog sono cresciuti, grazie alla collaborazione spontanea e al rispetto che si respirava nella blogosfera.


LA BLOGOSFERA È MORTA


Nel 2017 quando decisi di mollare la ragione principale era che non avevo più stimoli e il mio blog aveva dato tutto quello che poteva dare. L’altra ragione era che la blogosfera ormai non esisteva più, ma esistevano tanti blog aperti e dopo pochi mesi chiusi, aspiranti influencer, GURU e blogherini del cazzo che copiavano e buttavano letame.


Basta! Era il momento di prendersi una pausa, però non ho mai avuto voglia di chiudere il blog che, nonostante non scrivessi più, ha macinato visite fino al 2019.


CONCLUSIONI


A Gennaio ho ripreso a scrivere su questo blog perché sentivo nuovamente l’esigenza di farlo, ma senza più contare sulla blogosfera e senza seguire le regole di nessun sedicente GURU. Sarà una nuova sfida che voglio affrontare con il mio nuovo vecchio blog.


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