[PENSIERI IN BIT]: Annunci di lavoro in smart working…..se fosse vero!!

Annunci di lavoro e smart working, sarà tutto vero?

L’altra settimana mi è arrivata l’email da parte di LinkedIn dove veniva fatto un riassunto del 2021 e dove mettevano in evidenza alcuni cambiamenti che quelli di LinkedIn hanno notato in questo ultimo anno.

Ecco, quello che mi fa sorridere è il dato delle offerte di #lavoro a distanza (o come si trova su Linkedin… #remote oppure come dicono quelli bravi #smartworking).

Ora se facciamo riferimento al mercato del lavoro italiano questo dato fa ancora più ridere. Infatti basta fare una ricerca utilizzando “remote” o “smart working” e specificando come Paese Italia ed effettivamente escono molti annunci per il lavoro a distanza.

La magia finisce quando apriamo questi annunci di lavoro, perché ci rendiamo subito conto che di lavoro a distanza non hanno niente.

E non parlo di annunci molto simili a truffe (che ci sono anche quelli), ma di annunci di lavoro anche di società quotate che nel titolo mettono “smart working” o “remote” ma se poi vai a leggere la descrizione ti rendi conto che il lavoro non sarà svolto in questa modalità.

L’idea che mi sono fatto è che molte aziende utilizzano nei titoli le due parole chiave più inflazionate in questi ultimi due anni per far salire i propri annunci di lavoro.

Un peccato è proprio un vero peccato perché invece di andare avanti e sdoganare una modalità di lavoro che ha vantaggi per tutti (lavoratori e datori di lavoro) continuiamo a fare i “furbetti del quartierino”.

[PENSIERI IN BIT]:La mia prima Via Lattea

La mia prima Via Lattea

In fotografia mi piace sempre sperimentare e non fissarmi con un genere fotografico, per me questo è l’unico modo per mantenere sempre alta l’asticella. Ultimamente mi sono appassionato a quella che viene chiamata l’Astro-Fotografia.

A luglio ho iniziato a fare qualche esperimento creando un paio di Star Trails.

L’obiettivo di queste foto è quello di “catturare” la scia delle stelle per creare l’effetto che vedete in foto. Per ottenere questo effetto bisogna impostare un tempo di scatto lungo e scattare una serie di foto (nel mio caso 90 scatti nella prima foto e 135 nella seconda foto).

Questi scatti vengono lavorati in post-produzione e uniti insieme per ottenere un unico scatto. Se ti interessa sapere nel dettaglio come fare scrivilo nei commenti, se c’è interesse farò un post dedicato.

LA MIA PRIMA VIA LATTEA

Il mio vero obiettivo però era quello di “catturare” la Via Lattea, al mare non ero riuscito a prenderla per via del troppo inquinamento luminoso. Infatti per fare questo tipo di foto bisogna trovarsi in dei posti dove c’è pochissima luce (assente sarebbe meglio).

Se volete capire quali sono i posti con il minor inquinamento luminoso potete andare su questo sito: Dark Site Finder.

L’occasione si è presentata quando sono arrivato in Toscana, infatti qui la prima sera ho alzato gli occhi al cielo e ho visto un cielo stellato fantastico, un cielo così purtroppo in città non si vede e quindi non potevo farmi scappare questa occasione.

Questa è la mia prima Via Lattea, una vera emozione!

CONCLUSIONE

Fotografare la Via Lattea è stato veramente emozionante e spero di avere altre occasioni per farlo ancora.

Se vuoi comprare la STAMPA di questa foto puoi andare qui: COMPRA LE MIE STAMPE.

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[Pensieri in bit]: Una mia foto usata come copertina per un libro

Una mia foto è stata scelta come copertina di un libro.

Molto probabilmente nella mia vita non scriverò mai un libro, però posso dire di aver contribuito alla copertina di uno di loro.

Ti racconto la storia di questa foto. L’ho scattata esattamente più di 1 anno fa (per la precisione era il 25 marzo 2020), eravamo in pieno lockdown con la pandemia che aveva iniziato a stravolgere la vita di tutti noi. ⁣

Non potendo uscire (e quindi non potendo fare foto in giro per Roma) mi sono concentrato sulla fotografia microstock, studiando e scattando parecchio. Avevo una mascherina con i colori della bandiera italiana e decisi di fare una foto proprio a quello che oggetto che in quei giorni era entrato prepotentemente nella vita di tutti noi, poi aveva i colori italiani non potevo non fotografarla. Questa foto appena pubblicata sui vari siti di microstock ha avuto un buon successo.⁣

Aspetta aspetta fermo subito la polemica…. la bandiera italiana è al contrario, la cosa è voluta. Quando ho scattato la foto vivevamo un periodo dove le certezze erano cadute e dove tutto era sottosopra, il nostro Paese era sottosopra sconvolto da una pandemia che ha lasciato e sta continuando a lasciare segni. ⁣E questo doveva rappresentare la foto.

Da quella foto è passato più di 1 anno e sinceramente non ci pensavo neanche più, poi 2 mesi fa mi è arrivata l’email di un editore di Milano che mi chiedeva l’autorizzazione per usarla come copertina, visto che piaceva a un suo autore. Il risultato lo potete vedere qui di seguito.

CONCLUSIONI

Quindi facciamo così, voi scrivete i libri ed io vi faccio la copertina! 😉

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