3 errori da non fare nei commenti

3 errori da non fare nei commenti del tuo blog

 

 

Il blog è uno strumento di comunicazione bidirezionale e a renderlo tale sono i commenti che permettono al blogger di avere un filo diretto (quasi in tempo reale) con i lettori e viceversa.

I commenti sono la linfa vitale di un blog (come già scritto qui:”I commenti visti da un blogger”), uno strumento molto potente che permetterà al nostro blog di crescere e che migliorerà l’esperienza dei nostri lettori.

Naturalmente come per tutti gli strumenti così potenti c’è un “ma”. I commenti sono la linfa vitale per un blog, ma se non vengono usati bene possono essere anche l’arma che andrà a distruggere il blog. Per evitare che i commenti diventino lo strumento che porterà il nostro blog al fallimento dobbiamo evitare 3 errori comuni che ho visto in molti blog.

 

RISPONDERE IN RITARDO

Il primo errore che ho notato è quello di rispondere in ritardo ai commenti che vengono lasciati sul nostro blog e per ritardo non intendo qualche ora, ma un ritardo di qualche giorno se non settimane. Visto che i commenti solitamente vengono usati dai lettori per chiedere aiuto o chiarimenti rispondere con un forte ritardo non è il massimo della vita.

L’impressione che darete al lettore non è quello di essere “persone impegnate”, ma l’impressione sarà quella di avere poca attenzione per i vostri lettori.

 

NON RISPONDERE AI COMMENTI

Peggio di rispondere in ritardo c’è solamente non rispondere proprio e a questo la domanda nasce spontanea: perché avete attivato i commenti ? Se non avete voglia e/o tempo di rispondere ai commenti allora è meglio che non gli abilitate proprio sul vostro blog.

Certo il blog risulterà monco ma almeno non andrete ad illudere i vostri lettori e se proprio volete lasciare uno spiraglio di comunicazione lasciate  la vostra email nella sezione contatti del vostro blog, dove senza impegno risponderete ai vostri lettori.

 

CANCELLARE I COMMENTI

Non si può piacere a tutti e più il blog diventerà “famoso” e più aumenteranno i commenti critici (internet è piena di troll), l’errore che non dovete fare voi è quello di cancellare questa tipologia di commenti.

Rispondete sempre con garbo chiedendo spiegazioni, magari da un commento negativo può nascere qualcosa di buono per il vostro blog. Se poi notate che chi lascia un commento negativo lo fa solo per spalare merda sul vostro blog allora, in quel caso, dovete essere abili nel controbattere il troll di turno senza scendere al suo stesso livello.

 

CONCLUSIONI

Ti ritrovi in questi errori ? Hai visto blog che cadono di continuo in questi errori? Hai altri errori che ti infastidiscono come lettore ? Lascia il tuo contributo nei commenti sotto questo post, se invece vuoi approfondire la questione commenti ti suggerisco di leggere questi post:

 

 

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3 tecniche per aumentare i commenti nel tuo blog

Vuoi aumentare i commenti nel tuo blog? Io faccio in questa maniera.

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Chiariamo subito che questi tre punti non sono la Bibbia per aumentare i commenti ma sono le tre tecniche che utilizzo io sul mio blog e che, almeno fino ad oggi, hanno sempre funzionato. Non è stregoneria ne scorciatoie per raggiungere velocemente l’obiettivo, ma semplicemente tre tecniche che ho affinato nel tempo.

A qualcuno potranno sembrare banali mentre ad altri no, se voi avete altre tecniche parlatene tranquillamente nei commenti sotto questo post.

 

Punto Primo: ARGOMENTO

Content is King, tranquillo non ti voglio ammorbare con questo discorso ormai sdoganato ma l’argomento che andrai a scegliere è importante per aumentare i commenti sotto un post. Ad esempio se nel tuo post tratti come argomento un HowTo (una guida) dove spieghi in maniera chiara e semplice come fare qualcosa, allora molto probabilmente il contatore dei commenti rimarrà a zero o al massimo non supererai la decina (commenti che saranno la maggior parte complimenti).

Se invece l’argomento che andrai a trattare sarà una tua opinione, argomento di attualità o meglio ancora una domanda allora vedrai il  contatore dei commenti aumentare velocemente.

 

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Come potete vedere il post che parla di come trasferire la rubrica da iPhone ad Android ha avuto zero commenti, mentre il post “Cosa non sopportate dei bloggers?” ha ottenuto 44 commenti. Questo perché ho scelto un argomento che ha “eccitato” i lettori scatenando in loro una reazione (positiva o negativa) che gli ha spinti a commentare.

 

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Esistono anche dei post-guide che per quanto possano essere scritte in maniera chiara genereranno comunque un buon numero di commenti perché vanno a colpire un bacino d’utenza “non tecnica”, che ha bisogno di un supporto costante. Ricordate il problema della “Cookie Law” ? L’aver scritto tre post su questo argomento ha generato, verso il mio blog, un numero elevato di traffico e di commenti che mi hanno aiutato anche a crescere come blogger.

Infine c’è l’argomento tabù (ogni settore ha il suo) che nel mio caso è la fatidica domanda: “Meglio l’iPhone o uno smartphone Android?” Ecco, quando toccate l’argomento tabù del vostro settore armatevi di molta pazienza, perché la maggior parte dei commenti che arriveranno saranno di gente che ti verrà contro (alcune volte anche in maniera brutale).

 

Nel tuo settore qual è l’argomento tabù ?

 

Punto Secondo: CALL TO ACTION

Il lettore va sempre sollecitato e per farlo esistono le CTA (Call To Action) che possono essere inserite nel testo del post.

 

“Una call to action è una piccola frase che ha l’obiettivo di spingere l’utente a compiere una determinata azione.”

 

Le Call To Action sono quelle frasi che ti spingono a cliccare sul tasto COMPRA o sul tasto ISCRIVITI o, come capita per il mio blog, per lasciare un commento. Quando le uso cerco sempre di rendere partecipe il lettore per stimolarlo a lasciare il suo parere nei commenti.

Attenzione questa cosa delle Call To Action può sembrare un “meccanismo freddo” ma così non è, perché il commento del lettore mi interessa veramente (se così non fosse avrei bloccato i commenti senza troppo sbattimento.

Se vuoi approfondire l’argomento Call To Action ti consiglio di leggere anche i post di:

 

 

Punto Terzo: GESTIONE

Se vuoi ricevere i commenti sotto i tuoi post te li devi anche meritare e per farlo devi gestire i tuoi commenti. Nei commenti di un post si possono generare delle “community”, idee per nuovi post, critiche costruttive, critiche distruttive, complimenti, idee per migliorarsi e tane altre cose.

Tutte queste cose non vengono su da sole e non  bastano solamente i commenti dei lettori, ma c’è bisogno anche della presenza del padrone di casa. Devi rispondere ai commenti il più velocemente possibile, lo so che sei pieno di impegni ma rispondere a un commento dopo una settimana è molto brutto (se questi sono i tuoi tempi è meglio che li disattivi).

Ringrazia chi ti fa i complimenti ma rispondi anche alle critiche (anche a quelle distruttive) sempre in maniera pacata, ragiona con loro perché forse non hanno tutti i torti a criticarti. Il commento è la linfa vitale del blog.

Se vuoi approfondire la questione “Gestione Commenti” ti consiglio di leggere anche questi post:

 

 

Il commento è la linfa vitale del blog.

 

CONCLUSIONI

Tu sei un lettore che legge e scappa o ti fermi a lasciare un commento sotto il post? Cosa ne pensi di queste tre tecniche che utilizzo io? Fai anche te così o ne usi altre? Se vuoi puoi lasciare il tuo parere nei commenti sotto questo post.

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Come gestire i commenti del tuo blog?

Fonte Foto
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Più che opinioni stupide ci sono stupidi che hanno opinioni.

 

Quando inizi a scrivere sul tuo blog devi mettere in preventivo la gestione dei commenti dei tuoi lettori. Preparati perché i commenti non saranno tutti positivi, guai se lo fossero.

 

TIPOLOGIA DEL COMMENTO

Esistono tre tipi di commenti quello positivo, quello negativo e il Troll. Ogni tipo di commento verrà gestito in una determinata maniera, partiamo da quello più fastidioso: il TROLL.

 

TROLL

Prima di tutto vediamo la definizione di Troll e per farlo utilizziamo quella di Wikipedia.

 

Con il termine troll, nel gergo di internet, e, in particolare, delle comunità virtuali, si indica una persona che interagisce con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi

 

In poche parole un “rompipalle” e quindi è meglio non perdere tempo con un Troll ne scendere al suo stesso livello, la cosa migliore da fare è metterlo nello spam.

 

COMMENTO NEGATIVO

La prima cosa è non ti devi demoralizzare ne arrabbiarti se vedi uno o più commenti negativi, del resto non si può piacere a tutti!!

 

….Il successo non è quando ti dicono mito è quando ti iniziano a odiare che sai di avere colpito…..


Esistono due tipologie di commenti negativi: commento costruttivo e distruttivo.  Il commento negativo costruttivo è quello che devi sperare di ottenere perché ti permetterà di migliorare, si perché non sei perfetto e il tuo blog non è il migliore che c’è sulla piazza.

Questo vuole dire che qualche errore lo farai, e forse è proprio quell’errore che ti sta penalizzando il blog, quindi se c’è qualcuno che te lo fa notare lo puoi solo che ringraziare.

Il commento negativo distruttivo invece è quello più fastidioso, di solito viene da persone che vogliono mettersi solamente in mostra e l’unico modo che hanno è quello di buttare cacca sul lavoro altrui.

L’atteggiamento è sempre lo stesso: arrogante, maleducato, derisorio e poco produttivo. Solitamente gente così viene marchiato come Troll. Come gestiamo un commento del genere senze scendere allo stesso livello?

Quello che assolutamente non devi fare è quello di ignorare il commento o bloccarlo, rispondi al commento con diplomazia chiedendo approfondimenti e/o chiarimenti sul commento. Il 90% hanno una conoscenza così superficiale che basterà un paio di domande in più per metterlo in crisi.

 

COMMENTO POSITIVO

Ricevere un commento positivo fa sempre piacere perché è molto gratificante per il nostro lavoro. Attenzione però a non adagiarti troppo sugli allori.

 

DISQUS

WordPress di default ha un sistema di gestione dei commenti che personalmente non trovo molto comodo, alcune volte (anche se metti le giuste restrizioni) passano dei commenti che sono spam e in breve tempo ti ritrovi con centinai di messaggi da gestire, di cui la maggior parte sono da cancellare.

Disqus è un plug-in di WordPress molto comodo da utilizzare che ti permette di gestire i commenti tramite una comoda interfaccia. Inoltre evita di avere i commenti anonimi e di gestire la moderazione. Se volete installarlo basta andare a questo link qui.

 

TANTI COMMENTI TANTO SUCCESSO?

Il successo di un articolo si determina in base al numero dei commenti (o mi piace) che ha? Questa domanda nasce perché su un gruppo mi è stata detta la seguente cosa (riassumendo):

Affermava che visto che i miei articoli non ricevevano i Mi Piace e Commenti non erano interessanti per il gruppo

Quindi i commenti sono una metrica  per definire il successo di un articolo? Ho chiesto ai lettori del mio blog ToxNetlab e queste sono state alcune delle risposte che ho avuto:

 

Intanto ti becchi il mio “mi piace”. Poi provo a formulare una risposta alla tua domanda. Secondo me un articolo è di successo se genera interesse, è utile, e viene letto (non visualizzato) da un certo numero di persone che apprezzano quello che scrivi. Se poi queste persone decidono di seguirti anche in futuro, il successo è ancora maggiore.

 

Io il mi piace non lo metto mai! Metto la stellina su Wp e condivido. Il mi piace mi mette ansia di suo.Un post ha successo quando è tanto condiviso. Post di successo non significa, però, post di qualità e di valore. Chè la gente votò per Barabba, non per Gesù

 

Se volete leggere il resto dei commenti clicca qui. Io personalmente la maggior parte delle volte non metto il mi piace ne commento, anche se l’articolo l’ho trovato molto interessante: preferisco condividerlo.

 

CONCLUSIONI

Voi come gestite i commenti che arrivano al vostro blog? Secondo voi come si determina il successo di un articolo? Lascia il tuo parere nei commenti sotto questo articolo, la tua opinione potrà essere utile anche ad altri.

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