Google Plus ? Un raccomandato senza talento

Google Plus ha i giorni contati o forse no? Serve veramente ?

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Google Plus (da questo momento G+) non mi ha mai convinto e per questo l’ho sempre usato poco, non mi ha mai convinto perché l’ho sempre visto come un raccomandato senza talento. Adesso i professionisti del web, o chi campa con G+, avranno fatto un salto sulla sedia.

Già li sento i commenti “Ma che cazzo sta a di questo“, “Eccone un altro che dice la cazzata che G+ è morto” e via dicendo. Calma calma se mi date qualche minuto vi spiego perché secondo me G+ è molto sopravvalutato.

 

G+ UN RACCOMANDATO SENZA TALENTO

G+ è stato inaugurato durante l’estate del 2011 nasce come il Social Network che doveva scalzare Facebook anche se inizialmente era più simile ad un club privato, infatti si poteva accedere solamente su invito. Successivamente (settembre 2011) viene aperto a tutti.

I numeri si fanno subito interessanti ma non è tutto ora quello che luccica, infatti il numero degli utenti è in continua crescita ma c’è un ma. Infatti gli utenti attivi, ovvero quelli che effettivamente usano il Social Network, su G+ non dicono la stessa cosa. La differenza è notevole come evidenziato anche dal blogger Edward Morbius che parla di 2,2 miliardi di iscritti, ma questa impennata è dovuta da due fattori:

 

  • Ogni volta che veniva aperto un account GMAIL veniva creato anche un account G+
  • Integrazione tra G+ e Youtube

 

Ora questo è stato un buon metodo per aumentare il numero (e per mettere paura a Facebook) ma l’effettivo utilizzo che viene fatto di G+ è pari al 9% e di questa percentuale rientrano anche i commenti lasciati su Youtube o il cambio di foto come fa notare il grafico di Kevine Anderson.

 

Googleplus

 

Inoltre bisogna anche ricordare che dietro G+ c’è Google, una banalità ? Io non credo !! Pubblicare su G+ i nostri contenuti serve? Avere un posto in più dove diffondere i nostri articoli non fa mai male, specialmente se è un posto gestito da Google e quindi possiamo avere una “spintarella in più”, ma la vera cosa utile è stata levata da Google. Ve lo ricordate che prima quando facevi una ricerca vicino agli articoli appariva la fotina dell’autore del post?

Ecco quella fotina era anche conosciuta come Autorship che non avevi impatti sulla SERP ma sicuramente aumentava l’engagement, perché vedere la faccia di chi scrive aumenta sicuramente la fiducia che porta a cliccare sul link. Aspetta aspetta ma prima hai parlato di spintarella, cosa intendi?

G+ ti permette di entrare più velocemente nei risultati delle ricerche, ok adesso molti diranno di no ma guarda qui cosa succede.

 

Gplus1

 

Questa mattina ho condiviso sul mio profilo G+ un post di Salvatore Russo e dopo 32 minuti la mia condivisione la trovi in terza posizione nella prima pagina. E non è solo questo un caso, infatti ancora trovi  pubblicazioni di molti mesi fa di G+ (oltre che l’articolo stesso).

 

Gplus2

 

CONCLUSIONI

Quindi G+ nasce nel 2011 e l’idea è quella di buttare giù dal trono Facebook, pompa i numeri in maniera palesemente farlocca ma rimane sempre dietro. Su G+ però ci devi stare perché è sempre una fonte di traffico e ti fa salire velocemente e poi lo dicono gli esperti. G+ è un raccomandato senza talento, G+ è morto lunga a vita a G+.

Io continuo a preferire Facebook e Twitter tu invece cosa ne pensi? Lo usi G+? Lascia, se vuoi il tuo parere nei commenti sotto questo post.

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