Cosa NON dovresti scrivere su LinkedIn

Alcune cose su LinkedIn non dovresti pubblicarle

 

 

Sei un professionista e usi LinkedIn ? Ecco allora dovresti fermarti due secondi a pensare a quello che giornalmente scrivi su questa piattaforma. Sei sicuro che faccia bene alla tua visibilità?

Prendete questo post come un consiglio e non come una ramanzina poi ognuno è libero di fare quello che vuole con relative conseguenze. Da quando LinkedIn è diventato popolare molte cose sono migliorate ma allo stesso tempo altre sono peggiorate.

Una sicuramente è la qualità delle pubblicazioni che vengono condivise, tanto che c’è stato un periodo dove la frase più gettonata era “LinkedIn non è Facebook” o come scrive Rudy Bandiera in un suo post: “LinkedIn è il nuovo Facebook, anzi è molto peggio“.

LinkedIn nasce come piattaforma professionale ma da quando è diventata mainstream le pubblicazioni sono sempre meno “professionali”, l’idea di questo post nasce dopo aver pubblicato il seguente post su LinkedIn: “Pensate veramente che scrivere “disoccupato” nella vostra headline vi aiuterà per trovare lavoro su #LinkedIn ?

Naturalmente le reazioni piccate non sono mancate al post e molti hanno risposto in maniera permalosa senza realmente rispondere alla domanda. La domanda l’ho fatta perché ho notato (ma in realtà non solo io visto che nei giorni precedenti ho visto altri miei contatti fare la stessa domanda) che molti scrivevano nella propria headline lo stato di “disoccupato“, ma serve veramente scriverlo ?

 

COSA NON SCRIVERE SU LINKEDIN

Alcune cose che vengono scritte su LinkedIn sono inutili e molte volte anche dannose per la vostra visibilità sulla piattaforma. Secondo me queste sono le peggiori che ho visto in ordine sparso:

 

  • Disoccupato (e tutte le sue varianti)
  • CEO presso me stesso
  • Pensionato presso me stesso
  • Boss di me stesso
  • Università della vita
  • HR che si lamentano dei candidati che hanno rifiutato una proposta di lavoro
  • Proposte di lavoro imbarazzanti
  • Skill non reali
  • Foto al limite del porno con battute da caserma
  • Buongiornissimo
  • KAFFÈÈÈ ?
  • Frasi motivazionali copiate da “GURU” americani
  • Parlare male di colleghi/clienti
  • Selfie ammiccanti
  • Foto con il vostro lui/lei

 

Forse dopo questa lista vi ho bruciato il 90% delle vostre pubblicazioni però forse è meglio così, iniziate a levare queste cose e il vostro profilo LinkedIn vi ringrazierà. Se poi vuoi dare una “spinta” al tuo profilo LinkedIn puoi leggere qui:

 

 

Grazie a LinkedIn si riesce a trovare lavoro ? LinkedIn è uno strumento potente che può aiutare per trovare lavoro, ma sempre uno strumento rimane. Quindi se lo usate bene sicuramente vi sarà di aiuto, se invece lo usate male non vi servirà a niente. Quindi prima di criticarlo fermatevi qualche secondo a pensare come lo state usando.

 

CONCLUSIONI

Voi avete trovato altre pubblicazioni “strane” su LinkedIn ? Cosa ne pensate di LinkedIn ? Lasciate il vostro parere nei commenti sotto questo post.

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Come e perché passare al profilo business di Instagram

Conviene passare al profilo Business di Instagram ?

instagram

 

Instagram ha lanciato i profili business, ma cosa sono esattamente e a cosa servono? Vale la pena di trasformare il nostro “semplice” profilo in un profilo business? 

Se usi Instagram sicuramente avrai notato che qualche profilo ha un pulsante che tu, comune mortale, non hai: il tasto contatta. Questo tasto viene dato a quei profili che sono passati alla versione business. Naturalmente questa non è l’unica funzione in più che ha un “utente business”.

 

COME SI PASSA DA UTENTE SEMPLICE A UTENTE BUSINESS

La prima cosa che bisogna fare è creare una Pagina Facebook che bisognerà associare al nostro profilo Instagram, quindi sono andato a creare la mia pagina personale dove vado a caricare le foto che pubblico.

 

“Se mi volete seguire la pagina è la seguente: https://www.facebook.com/andreatoxiri/ “

 

Il secondo passo da affrontare è quello di entrare nel nostro account Instagram (via smartphone) e andare sulle opzioni (il simbolo dell’ingranaggio che trovate in alto a destra) e cliccate sul pulsante “Passa al profilo Business“.

A questo punto dovrai decidere come essere contatto, tramite il tasto Contatta, se tramite email o numero di telefono (oppure entrambi).

 

PERCHÈ PASSARE AD UN ACCOUNT BUSINESS?

A questo punto il tuo account business è pronto, ma perché dovresti fare questo passaggio? Cosa ci guadagni? Allora prima di tutto se rientri in una delle seguenti categorie DEVI, secondo me, passare al profilo business:

  • Azienda/Libero Professionista
  • Instagrammer professionale
  • Instagrammer amatoriale che fa delle foto interessanti (che non siano i selfie al cesso)
  • Se vuoi far diventare la tua esperienza su Instagram qualcosa di più “professionale”

 

La prima novità che hai sono i dati statistici per ogni singola foto  e per il profilo, queste statistiche sono molto utili per capire l’andamento della singola foto ma anche per capire cosa tira di più sul tuo profilo.

 

instagram-business1

 

I dati che potete leggere sono:

  • Le visualizzazioni effettive che la foto ha avuto
  • La copertura che ha raggiunto la foto
  • Le interazioni (like + commenti)

Per quanto riguarda la copertura può essere migliorata sponsorizzando il post (quindi cacciando i soldi) o dalla pagina Facebook che hai collegato al profilo Instagram o, questa è la seconda novità, direttamente dal profilo Instagram.

Oltre al dettaglio della foto potete vedere le statistiche del vostro profilo, grazie a queste statistiche riuscirete a capire cosa tira sul vostro profilo o cercare di capire meglio i vostri followers.

 

instagram-business2

 

In questa schermata avrete una panoramica generale di come sta andando il vostro profilo, tutte queste informazioni sono utili per creare le vostre strategie per le future foto.

CONCLUSIONI

Insomma vale la pena passare ad un profilo Business? Secondo me si se hai intenzione di utilizzare Instagram in maniera seria. Tu sei già passato alla versione Business? Cosa ne pensi? Lasciate i vostri pareri e domande nei commenti sotto questo post.

Se ti va di seguire le mie foto ti lascio il link del mio profilo Instagram  e della Pagina Facebook.

 

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L’etica della condivisione

Esiste l’etica della condivisione?

Fonte Foto

Esistono delle regole da seguire quando si ha intenzione di condividere qualcosa sui Social ? Esiste l’etica della condivisione ? Sicuramente non c’è niente di scritto ma, solitamente, viene tutto demandato al buon senso della persona che sta condividendo.

Se trovi una foto, un video o un post che ti ha colpito o che ha risolto un problema è TUO DOVERE condividerlo sui tuoi Social fondamentalmente per due motivi:

 

  • Prima di tutto chi scrive lo fa gratis spendendo il proprio tempo e quindi una condivisione è la giusta ricompensa
  • Quel post, foto, video potrebbe essere utile anche ad altre persone

 

Aspetta stai calmo non sto dicendo che è giusto essere pagati in “visibilità”, ma io non sono l’idraulico che ti viene a sturare il cesso (che devi pagare con i soldi). Io produco contenuti in maniera gratuita sul mio blog/canale/social, quindi il giusto compenso è la condivisione.

Il blog è il mio curriculum è il modo che ho per farti vedere come lavoro, è quello strumento che mi permette di raggiungere più persone possibili che magari possono diventare anche clienti. Quindi il blog ti porta un guadagno indiretto ma per farlo ha bisogno di una cosa fondamentale: LA CONDIVISIONE !!

Ora io parlo del blog perché è la mia realtà, ma lo stesso concetto vale per un canale youtube o un profilo Social.

 

CONDIVIDI MA CON CRITERIO

 

“Se trovi una foto, un video o un post che ti ha colpito o che ha risolto un problema è TUO DOVERE condividerlo”

 

Condividi si ma con criterio, infatti non basta prendere il link del post (o la foto/video) e condividerlo così in maniera asettica, non otterresti il risultato sperato. Se prendi il post che hai appena letto e lo condisci con qualche “spezia” il piatto sarà più invitante.

 

Etica

 

Quando condividi un post devi incuriosire i tuoi lettori perché molte volte, vista la grossa mole di post, non basta un titolo per attirare l’attenzione. Io quando voglio condividere mi muovo in questa maniera:

 

  • Piccolo cappello introduttivo per solleticare la curiosità
  • Nel caso si tratti di prodotti (come l’esempio nella foto) taggare i prodotti
  • Citare (con relativo tag) l’autore del post e il sito dove è stato pubblicato

 

L’ultimo punto, per me, è fondamentale perché in questa maniera riesci a dare visibilità a chi ha scritto e soprattutto notifichi all’autore che il suo post è stato condiviso. Naturalmente io l’ho fatto su Facebook ma lo stesso concetto può, anzi deve, essere replicata anche su altri Social Network ognuno con le sue regole.

 

CONCLUSIONI

Ecco, questo è il mio concetto di “etica della condivisione”   e tu cosa ne pensi? Se ti va lascia il tuo parere nei commenti sotto questo post.

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