Come creare un sondaggio su Instagram

Come si creano i sondaggi su Instagram

Instagram ha introdotto da qualche mese una funzione molto interessante che, se usata bene, può essere molto utile se usi Instagram per lavoro. Sto parlando della possibilità di creare sondaggi.

La funzione sondaggio ormai è presente su tutti i Social come Twitter, Instagram, Google+ e da qualche settimana anche su Facebook. Si hai letto bene anche su Facebook si possono fare i sondaggi, se ti sei perso questa novità puoi leggere il post di Simone Bennati:”Come fare sondaggi su Facebook”.

Il sondaggio può essere utile per capire i gusti dei tuoi followers o se il tuo lavoro (in questo caso le foto) è apprezzato.

 

COME CREARE UN SONDAGGIO

La prima cosa che dobbiamo fare è creare una nuova Storia su Instagram e per farlo basta cliccare l’icona a forma di macchina fotografica che trovate in alto a sinistra. A questo punto si apre la classica schermata delle Stories, la prima cosa che dobbiamo fare è inserire una foto (possibilmente a tema con il sondaggio).

Attenzione perché le foto per le Stories hanno un formato particolare, quindi se vuoi creare una foto ad hoc per la tua Storia ti consiglio di utilizzare l’applicazione Adobe Spark Post come ho spiegato in questo post.

Una volta inserita la foto possiamo creare il nostro sondaggio, facendo uno swap verso l’alto (metti il dito sullo schermo e muovilo dal basso verso l’alto) ti si apre un menù dove trovi anche la funzione sondaggio.

A questo punto non ti resta che scrivere la domanda ed inserire le risposte (che purtroppo almeno per adesso possono essere solamente due). Sempre facendo uno swap verso l’alto inserite anche un hashtag attinente con il sondaggio che stai facendo.

Ora pubblica il tuo sondaggio e aspetta che arrivino i primi voti, ma stai attento perché il sondaggio dura (come tutte le Stories) 24 ore e poi sparisce senza lasciare traccia e soprattutto senza lasciare un resoconto del risultato finale. Nel dettaglio della Storia, quindi del sondaggio in questo caso, puoi vedere chi ha visualizzato il sondaggio e chi ha votato cosa (questo può essere utile per capire cosa pensano i singoli followers di un determinato argomento).

 

CONCLUSIONI

I sondaggi su Instagram hanno ancora qualche peccato di gioventù però anche così, se si prendono delle precauzioni, possono essere utili per la propria attività su Instagram. Tu cosa ne pensi ? Già li usi e soprattutto voti quando ne vedi uno ? Lascia il tuo contributo nei commenti sotto questo post.

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Usa le Stories per aumentare la visibilità su Instagram

Usiamo le Stories su Instagram per aumentare la visibilità del nostro profilo.

 

 

Lo puoi amare o lo puoi odiare, ma certamente non lo puoi ignorare. È un Social in continua crescita e in continua evoluzione. I suoi numeri parlano chiaro, il futuro sarà suo.

Naturalmente sto parlando di Instagram, il Social giovane, che piace anche alle aziende ma meno alla maggioranza dei Social Esperti (hai presente quelli che un giorno si e uno no scrivono filippiche di post su come bisogna usare i Social, lo smartphone etc..).

Come direbbe Guido Meda Instagram c’è, Instagram c’è, Instagram c’è e quindi fatevene una ragione e vediamo di usarlo al meglio. Se stai pensando di usare questo Social in maniera seria allora ti consiglio di passare al profilo business, se non sai come fare allora ti consiglio di leggere il post che ho scritto: “Come e perché passare al profilo business di Instagram“.

Se invece vuoi capire come sponsorizzare un post su Instagram allora ti consiglio di leggere questo post:”Come (e perché) sponsorizzare un post su Instagram“.

 

USIAMO LE STORIES PER AUMENTARE LA VISIBILITÀ

Le Stories sono una delle funzioni più interessanti che sono state introdotte su Instagram (si lo so sono nate su Snapachat ma qui si parla di Instagram) perché oltre ad essere divertenti sono utili per aumentare la visibilità dei profili e quindi del nostro feed (le nostre foto).

Se usi Instagram per lavoro (magari sei un fotografo che vuole pubblicizzare il proprio lavoro) aumentare di visibilità si può tradurre come un aumento di contatti, che potrebbero essere dei futuri clienti.

Se usi la versione business avrai a disposizione anche la sezione Insight dove potrai vedere i dati statistici del tuo account. Ho fatto un test non pubblicando Stories per una settimana e poi la settimana successiva ho pubblicato una/due Stories al giorno per una settimana.

I numeri in fatto di Impression, Copertura, Visualizzazione Profilo erano più del doppio e inoltre il contatore delle persone che hanno cliccato sul mio sito e che mi hanno contattato via e-mail è raddoppiato rispetto alla settimana senza Stories.

 

COME USARE LE STORIES

Non esiste una regola fissa, dipende molto da che tipo di attività svolgi e come vuoi impostare la tua comunicazione. I primi due esempi che mi vengono in mente sono l’utilizzo per un fotografo e quello per un blogger.

Nel caso del fotografo puoi far vedere il backstage di un servizio fotografico, quindi magari fare Stories mentre si sta scattando o durante la preparazione. Tenere alta l’attenzione dei propri follower sul lavoro che si sta facendo. Interessante è anche fare le Stories durante la fase di post-produzione dei propri scatti.

Nel caso del blogger (mettiamo un Tech Blogger) invece le Stories possono essere usate per lanciare delle rubriche (ad esempio: Pillole di Facebook) dove magari uno spiega qualche trucco per fare una determinata cosa o magari una mini-recensione su un prodotto/servizio. Usare le Stories per avvisare i propri follower che stai scrivendo un nuovo post o che è uscito un nuovo pezzo sul tuo blog.

Insomma le Stories sono ottime per far vedere come lavori ma anche per far vedere la tua “parte umana”, gli strumenti per rendere interessanti le Stories ci sono dove metterci solamente la vostra fantasia.

Inoltre le Stories sono molto utile per tenere “vivo” il proprio account anche quando non abbiamo nessuna foto da pubblicare nel nostro feed.

 

CONCLUSIONI

Le Stories sono sempre più orientate al business e a confermalo è anche un articolo di TeckCrunch:”Instagram injects 2X bigger Stories previews mid-feed”, quindi ignorare le Stories non è una mossa molto furba.

Tu persona comune, ma anche te Social Media Qualcosa, cosa ne pensi delle Stories di Instagram? Le trovi utili o inutili? Lascia il tuo contributo nei commenti sotto questo post.

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Influencers o Markettari ?

Influencers o Markettari ? A voi la scelta, l’importante è essere onesti con il pubblico.

Influencers o Markettari ? Bisogna scegliere perché la differenza è netta, anche se spesso e volentieri le persone tendono a sovrapporre le due figure.

Prima di andare avanti voglio chiarire una cosa, questo non è un post contro chi fa le markette tramite i propri canali Social o tramite il proprio blog, ma è un post contro chi fa markette in maniera non chiara andando ad ingannare i lettori.

Ingannare il lettore è la cosa più sbagliata che si possa fare perché il lettore, specialmente quello fidelizzato, ripone fiducia in te Influencer/Blogger/Web Star/Guru e quindi spacciare un post sponsorizzato per un post spontaneo è una delle cose peggiori che si possa fare per perdere credibilità.

 

INFLUENCER O MARKETTARO ? L’IMPORTANTE È ESSERE ONESTI

L’Influencer è colui che con il suo parere influenza la “massa”, il suo però non è un parere superficiale ma approfondito (o almeno si spera). Se Tizio dice che il software A è il migliore sulla piazza per fare una determinata cosa, si presume che Tizio l’abbia spulciato per bene (e per lungo tempo) il software A.

Tutti possono essere influencer, non c’è bisogno di avere 10000 fan sulla Pagina di Facebook anzi non c’è proprio bisogno di essere su Facebook (di solito i migliori frequentano poco i Social).

Gli Influencer da Social, quelli che prendono migliaia di like per ogni cazzata che pubblicano, invece influenzano le masse con il loro parere parlando di cose che spesso e volentieri conoscono in maniera superficiale o per niente.

Ecco, loro sono quelli che varcano la sottile linea rossa sconfinando nel territorio dei markettari, quelli che: “parlo di tutto basta che mi paghi”. Alcuni adottano questa filosofia ma lo fanno in maniera trasparente (utilizzando il famoso hashtag #adv),  altri no.

Qui arriviamo nel fantastico mondo dei markettari spesso spacciati come Influencer, ma che in realtà sono lontani anni luce da questo mondo . Il markettaro è quello che fa la foto alle scarpe che gli sono state spedite e la pubblica su Instagram, il markettaro è quello che pubblica video su Facebook parlando di prodotti FANTASTICI che poi in realtà non ha mai usato.

Il vero problema è che questi personaggi solitamente hanno un largo seguito (vuoi perché hanno una buona parlantina o vuoi perché hanno messo mano al portafoglio e si sono comprati il proprio seguito) che mette like, condivide e qualcuno segue anche i consigli di questi “GURU“.

Il markettaro viene sempre pagato per i suoi post che raggiungono mediamente 10000/15000 like, ma quanti di questi like si convertono in vendite? Come fanno le aziende a quantificare il lavoro di questi markettari ?

 

CONCLUSIONI

Voi cosa ne pensate di questa situazione che, secondo me, sta sempre di più sfuggendo  di mano sia alle “Web Star” che alle Aziende? Come vi comportate davanti a un post palesemente sponsorizzato ma che viene spacciato per spontaneo?

Lasciate i vostri pareri e/o esperienze nei commenti sotto questo post, sempre se volete !

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