2 cose che cambierei di LinkedIn Pulse

Lo conosci LinkedIn Pulse? Io cambierei queste due cose e tu ?

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Da qualche mese sto utilizzando LinkedIn Pulse, la piattaforma per fare blogging di LinkedIn, e devo dire anche con un buon feedback. Il 21 aprile ho scritto un articolo che ha ottenuto molto successo da un punto di vista di LIKE, VISITE e COMMENTI (il post lo trovi qui: AVETE TROVATO LAVORO CON LINKEDIN?).

Grazie proprio a questo post ho notato quello che secondo me è un limite di LinkedIn Pulse: la gestione dei commenti. Il secondo limite che ho riscontrato invece è la gestione dei TAG da inserire nei propri articoli, ma andiamo con ordine.

 

GESTIONE DEI COMMENTI

Come ho detto prima il post “Avete trovato lavoro con LinkedIn” ha ricevuto un buon numero di commenti (attualmente mentre scrivo sono 95), ma con l’aumentare dei commenti sono aumentate anche le difficoltà nel gestirli.

Diciamo che fino a 10/15 commenti la situazione è ancora gestibile, dopo aumenta la difficoltà con l’aumentare dei commenti. Il primo problema dei commenti è il seguente:

 

  • A lascia un primo commento
  • B risponde cliccando sul tasto RISPONDI sotto il primo commento di A
  • A vuole rispondere a B ma non trova il tasto RISPONDI sotto il commento di B, quindi dovrà sfruttare il tasto RISPONDI sotto il suo primo commento. Naturalmente il commento non verrà posizionato in maniera sequenziale dopo quello di B ma andrà in testa

 

commenti

 

La sequenza di questi commenti è: FRECCIA ROSSA, FRECCIA NERA, FRECCIA VERDE. Se a questa conversazione si inseriscono altre persone a commentare, o arrivano nuovi commenti, la situazione diventa ancora più caotica e rischi di perderti qualche commento.

Hai riscontrato anche te questo problema? Lascia la tua esperienza nei commenti sotto questo post (tranquillo wordpress ha una buona gestione dei commenti 😀 !!)

 

GESTIONE DEI TAG

L’altro limite che ho riscontrato in LinkedIn Pulse è la gestione dei TAG da inserire a fine articolo, il problema è che sono tag preconfezionati da LinkedIn e in certe situazioni li trovo molto limitanti. Ok il suggerimento, ma credo che sia molto comodo anche avere la libertà di metter il tag che voglio io.

 

CONCLUSIONI

Questi secondo me sono i due grossi limiti che ha questa piattaforma, comunque trovo che LinkedIn Pulse sia un buon canale di comunicazione da affiancare al nostro blog.

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LinkedIn non è un Social per vecchi

Il vero problema di LinkedIn sono gli over 45 ?

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Premetto che ho 35 anni e quindi non sono tanto giovane e potrei rientrare anche io in questa discussione, anzi forse ci rientro. Lo so ultimamente di post che criticano l’utilizzo di Linkedin ne hai visti tanti (e anche io ne ho parlato qui), ma questo post nasce dopo aver letto e condiviso il post di Lorenzo Innocenti.

Il post di Lorenzo non dice niente di nuovo si è limitato a ripetere quello che si legge da tempo su LinkedIn:

 

  • LinkedIn non è Facebook
  • Non postate gattini
  • Non postate quiz matematici
  • Rovinate il vostro Personal Branding

 

Lorenzo però ha inserito un elemento in più nel suo post, ha attribuito la colpa di questo “degrado” di LinkedIn ad una fascia d’età: Gli over 45 !! Apriti cielo sotto il suo post si è scatenato, giustamente, l’inferno infatti tutti gli over 45 si sono sentiti chiamati in causa e hanno risposto per le rime a Lorenzo.

Il mio commento è stato: “Concordo e Condivido“. Naturalmente era riferito al tema e non a come era stato esposto. Io credo, se vuole Lorenzo mi può smentire, che l’esposizione è stata scelta con cura per attirare l’attenzione sul post. Questo post l’ho condiviso sul gruppo Facebook di #adotta1blogger e anche qui le critiche non sono tardate ad arrivare.

Se vai qui puoi trovare il post con i relativi commenti: “LinkedIn e over45“.

PURCHE’ SE NE PARLI….NON FUNZIONA

Una volta si diceva “va bene tutto purché se ne parli” , ecco questo su internet non funziona anzi potrebbe essere un grave errore irreversibile. Io adesso non lo so se Lorenzo quando ha scritto questo post aveva in mente questa frase però, secondo me, questo tipo di post oltre alle views non porterà altro di buono.

Anzi questi tipi di post iniziano a stufare quanto quelli sui gattini e quiz matematici perché dicono sempre le stesse cose e non portano niente di nuovo, quindi non sono utili alla community di LinkedIn. Quello che bisognava dire su questo argomento è stato detto e quello che bisogna fare è semplice:

 

  • Non commentare questa tipologia di post
  • Non mettere Like a questa tipologia di post
  • Non seguire la persona che pubblica di continuo questa tipologia di post

 

CONCLUSIONI

Come ho già scritto in passato “ognuno è libero di scrivere quello che vuole, come io sono libero di non leggervi“. Voi cosa ne pensate della situazione di LinkedIn ? Cosa ne pensate del post  di Lorenzo? Se volete potete lasciare il vostro parere nei commenti sotto questo post.

Vi consiglio anche di leggere questo post di Rudy Bandiera e relativi commenti.

 

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[Social Network e Lavoro]: Utilizziamo LinkedIn

Social Network e Lavoro: Vediamo come utilizzare LinkedIn

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LinkedIn è il Social Network del lavoro o meglio inizialmente era un sito dove creavi il tuo CV online per trovare lavoro, poi con il tempo LinkedIn ha perso la sua staticità per diventare sempre più dinamico. Questa suo cambiamento l’ha trasformato da un semplice sito a un vero e proprio Social Network dove creare e gestire il proprio business (oltre che cercare lavoro).

In questo post non spiegherò come creare il profilo giusto (ho già scritto 5 post per questo che troverete alla fine di questo post), ma andremo a vedere come muoverci all’interno del Social Network per gestire il nostro lavoro. In questi anni il Social è cambiato parecchio (molti dicono che sta diventando troppo uguale a Facebook) e le novità sono veramente tante che bisogna rimanere sempre aggiornati.

 

GRUPPI

Da molti sono sottovalutati ma invece i Gruppi su LinkedIn sono veramente un strumento molto potente per il nostro lavoro, per ampliare i contatti del nostro network e per migliorare la nostra formazione. Iniziamo andando nella sezione gruppi e qui abbiamo tre possibilità: Creare un gruppo, entrare nei gruppi dove siamo già iscritti e cercare nuovi gruppi.

Troviamo ogni tipo di gruppo da quello creato da ex-studenti della nostra università a quello super tecnico, il nostro compito è quello di cercare più attinenti al nostro profilo professionale. Cosa possiamo fare in questi gruppi? Partecipare !!!

Partecipare non significa spammare solamente i nostri contenuti ma partecipare alle discussioni, commentare e condividere quello che hai trovato utile.

 

PULSE

Pulse è la novità più importante di LinkedIn grazie alla quale puoi avere un posto (all’interno del Social) dove postare i propri contenuti, una specie di blog interno (anche se io non lo chiamerei proprio blog). Una volta cliccato sul tasto “Crea Nuovo Post” avrai davanti a te la classica schermata per scrivere che trovi in tutte le piattaforme per blog.

Quindi potrai definire il TITOLO, la FOTO da inserire nella intestazione del post, scrivere il CONTENUTO del post e inserire i TAG. Come ho detto prima è tipo un blog, ma non lo chiamerei proprio così per via delle sue limitazioni rispetto a un blog vero e proprio.

Quando il vostro post sarà pubblicato tutti i vostri contatti riceveranno una notifica della nuova pubblicazione, quindi in questo caso non vi dovrete “creare il vostro pubblico” ma ve lo troverete già pronto.

 

COME UTILIZZARE PULSE?

Secondo i possibili utilizzi sono due:

 

  • Se non hai un tuo blog personale
  • Hai un blog ma vuoi fornire un servizio particolare puntando su una determinata nicchia diversificando dal tuo blog

 

Questa volta non faccio un elenco di cosa fare o non fare su LinkedIn anche perché il tutto si può riassumere con una sola frase: “NON UTILIZZARE LINKEDIN COME SE FOSSE FACEBOOK!!

CONCLUSIONI

LinkedIn è un ottimo strumento per cercare nuovi clienti, possibili partner, aumentare il proprio business e anche per trovare lavoro. Se hai domande o vuoi approfondimenti puoi sfruttare i commenti. Il prossimo post su Google Plus uscirà il 29 gennaio 2016. 

Inoltre se vuoi approfondire ti consiglio di leggere questi post:

 

http://toxnetlab.com/2015/02/24/profilo-linkedin-vincente1/

http://toxnetlab.com/2015/03/03/profilo-linkedin-vincente2/

http://toxnetlab.com/2015/03/10/profilo-linkedin-vincente3/

http://toxnetlab.com/2015/03/17/profilo-linkedin-vincente4/

http://toxnetlab.com/2015/03/24/profilo-linkedin-vincente5/

 

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