Usi alternativi della Pagina Facebook di un Blog

Usi alternativi della tua Pagina Facebook

 

 

 

Per quale motivo hai aperto una Pagina Facebook per il tuo blog ? Domanda banale che ha risposta scontata: condividere i post del mio blog. Ed è giusta come risposta, ma non è l’unico utilizzo che si può fare di una Pagina Facebook.

Anzi, se vogliamo aumentare l’interesse e la partecipazione, non deve essere l’unico utilizzo ma bisogna puntare su diverse attività che mantengano sempre attiva l’attenzione sulla nostra pagina e di conseguenza sul nostro blog.

La cosa importante è che sono attività a costo zero (infatti non dobbiamo pagare neanche un centesimo allo Zio Mark) ma con un buon impatto.

 

NON ESISTI SOLO TE

Per quale motivo hai aperto una Pagina Facebook ? Per condividere i post del tuo blog ma puoi fare qualcosa in più, ti devi ricordare che non esisti solo te e che non esiste solo il tuo blog. Si è vero, chi ha messo like alla tua Pagina è interessato a te, ma puoi fare qualcosa in più per i tuoi fan.

Ad esempio se il tuo blog tratta argomenti “tecnici” e in particolare “informatici” potresti condividere sulla tua Pagina post di altri blog tecnici che trattano argomenti interessanti per i tuoi fan. Già lo so cosa stai pensando: Perché dovrei fare pubblicità ad un mio concorrente ? Perché non prendo la notizia e la scrivo sul mio blog ?

Si è vero stai facendo pubblicità ad un tuo possibile concorrente ma allo stesso tempo stai fornendo ai tuoi fan delle notizie utili, se nel pubblicare l’articolo sulla tua Pagina citi l’autore lui riceve una notifica e magari in futuro potrebbe ricambiare il favore o magari potrebbero nascere delle collaborazioni.

A me ad esempio è capitato con il “Dottore dei Computer” che ha fatto molta pubblicità alla mia Pagina Facebook. In questa maniera la visibilità della tua Pagina aumenterà e renderai un servizio migliore ai tuoi fan. Veniamo alla seconda domanda: Perché non prendo la notizia e la scrivo sul mio blog ?

Perché non saresti credibile, non puoi conoscere tutto e non puoi parlare di tutto senza mai citare una fonte. Inoltre no, non puoi copiare la notizia sul tuo blog adesso come adesso ti sgamano in poco tempo e la figura che faresti sarebbe pessima.

 

NON SI CAMPA DI SOLO BLOG

Quando scrivi un post per il tuo blog devi fare un gran lavoro di studio, approfondimento, scrittura, citare eventuali fonti. Insomma un post bene fatto non si crea in 5 minuti. L’argomento poi deve avere ampio respiro, scrivere un post di 5 righe è un vero spreco di risorse e tempo.

Questo però non vuol dire che quelle “5 righe” devono andare sprecate, puoi creare una mini-rubrica all’interno della Pagina. Ad esempio io ho creato #myFBcents, dove cerco di dare qualche dritta per usare meglio Facebook (qui trovi i primi due post: Post 1 e Post 2).

 

A TUTTA DIRETTA

Le dirette Facebook sono uno strumento molto potente per comunicare con chi segue la nostra Pagina, adesso Facebook permette di fare le dirette anche dal nostro computer. L’importante è avere una webcam e una connessione internet decente.

 

“USATE LE DIRETTE SOLAMENTE SE AVETE QUALCOSA DA DIRE”

 

Per avere più pubblico possibile vi conviene programmare le dirette in un orario non lavorativo (magari la sera subito dopo cena) e qualche giorno prima pubblicate sulla vostra Pagina un post dove annunciate il giorno e l’orario della diretta.

 

CONCLUSIONI

Insomma se vuoi aumentare la visibilità della tua Pagina non la devi usare solamente come un “ripetitore” del tuo blog ma devi cercare di aumentare l’interesse verso di essa, tu che “tecniche” usi ? Usi la tua pagina solo per pubblicare i post del tuo blog?

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Come riconoscere una Bufala

Come si riconosce una bufala ?

Pinocchio

Non sto parlando della buonissima mozzarella campana, ma di quelle notizie che giornalmente invadono i nostri feed e la nostra timeline di Facebook.

Proprio Facebook, che ha dichiarato guerra alle fake news, è il posto dove le bufale trovano un buon terreno dove diffondersi in maniera virale. Ancora oggi, nonostante tutte le raccomandazioni del caso, nella mia timeline vedo ancora molta gente che pubblica (in maniera convinta) notizie così false che neanche Lercio.it pubblicherebbe.

 

COME RICONOSCERE UNA BUFALA

Chi genera bufale su internet non lo fa in maniera casuale, ma segue uno schema ben preciso che gli permetterà di rendere la notizia virale in poco tempo.

 

TITOLO AD EFFETTO

Il titolo acchiappa click, anche se ormai è più che sputtanato, ancora colpisce e lo sapete perché ? Perché il 90% delle persone legge solo il titolo senza mai andare a leggere quello che il post contiene.

Quindi capite bene che se scrivo un post con un titolo ad effetto questo verrà sicuramente condiviso molte volte fino a diventare virale.

 

ECCITA IL TUO LETTORE

Aspetta aspetta, fermati, non devi andare su youporn. Ne parlavo già in questo post (Eccita i tuoi lettori per aumentare le condivisioni) dove parlavo di un libro che avevo letto, che consiglio, di Jonah Berger “Contagioso”. 

 

“La collera e l’ansia inducono le persone a condividere perché, come la meraviglia, sono emozioni intense, ad alto tasso di eccitamento; innescano la scintilla , scuotono e spingono all’azione.”

“L’eccitamento è anche una delle ragioni per cui le cose divertenti vengono condivise.”

 

Ecco, le bufale fanno leva proprio su queste  tre cose: collera, ansia e meraviglia. Queste sono tre emozioni che spingono la persona a fare l’azione che noi gli chiediamo, ovvero condividere. Ma cosa ci guadagnano i creatori di queste bufale?

Molti lo fanno per puro divertimento (come quelli che negli anni ’90 creavano le catene di S. Antonio via sms) altri invece lo fanno per guadagnare soldi tramite i banner pubblicitari, infatti portando molto traffico sul sito aumenta la possibilità che qualcuno, volente o nolente, clicchi sul banner pubblicitario e faccia così guadagnare qualcosa al creatore della bufala.

Esistono anche le bufale messe in piedi per ledere qualcuno o qualcosa, ma questa è un’altra storia.

 

CONCLUSIONI

Su internet ne girano veramente tante di bufale, ogni giorno qualcuno si inventa qualcosa di nuovo ed è sempre più difficile (in molti casi) capire se quello che leggiamo è vero oppure no. Prima di cliccare su condividi prendetevi tempo e controllate tramite altre fonti se quello che avete letto è vero.

Ricordatevi sempre che la bufala si regge su due cose fondamentalmente: titolo accattivante ed eccitare il lettore. Se volete approfondire su questo argomento vi consiglio di leggere anche questi due articoli:

 

 

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Instagram Business e il “bug” che fa sparire le foto

Shadow Banning ecco come Instagram fa sparire le tue foto.

 

 

Se hai Instagram Business e hai notato un calo delle visualizzazioni, dei like e dei commenti non è detto che sia per colpa delle tue foto ma potresti essere vittima di uno “Shadow Banning”.

 

Se non hai ancora un account Business su Instagram e vuoi capire come si ottiene allora ti consiglio di leggere qui: “Come e perché passare al profilo business di Instagram“. Quando avevo il profilo normale e pubblicavo una foto di media avevo sempre una 50ina di like e una 10ina di commenti, molte volte superavo i 100 like entro 30 minuti dalla pubblicazione.

Una volta passato al profilo Business, almeno inizialmente, non è cambiato niente….inizialmente !! Infatti dopo qualche mese dal passaggio ho iniziato a notare un calo di like e commenti, inizialmente pensavo dipendesse dalle foto che stavo pubblicando (del resto non sono Steve McCurry) però ho notato anche una cosa che mi ha insospettito.

Ovvero un calo drastico delle visualizzazioni del quale non riuscivo a capire la motivazione fino a quando non ho controllato gli hashtag utilizzati. A questo punto la nebbia si dirada e inizio a capire quale può essere la motivazione di questo calo, le foto non appaiano più negli hashtag  facendomi perdere molta visibilità con tutto quello che ne consegue.

Anche in questo mi sono messo in discussione pensando di aver “infranto qualche regola misteriosa“. Postando la domanda su Facebook la prima cosa che mi hanno chiesto è stata:”Ma hai usato qualche hashtag considerato spam da Instagram?”

Controllando al volo le mie ultime 10 foto mi sono levato il dubbio, no non avevo usato hashtag spam. Se vuoi capire come riconoscere un hashtag spam ti consiglio di leggere l’articolo di Alessandro Pozzetti:”COME SCEGLIERE GLI HASHTAG DA UTILIZZARE SU INSTAGRAM (PER AUMENTARE LA VISIBILITÀ DI FOTO E VIDEO)“.

Girando su internet ho trovato un post che mi ha (parzialmente) tranquillizzato, perché alla fine non era un mio problema. L’articolo è il seguente: “Shadow Banning: le Foto su Instagram Business che Scompaiono“.

 

 

TU VUOI FARE L’INSTAGRAMMER, ALLORA DEVI DA PAGÀ

Quello che succede quando passi ad un account Business è abbastanza chiaro, vuoi la visibilità ? Allora devi pagare !! No, non sto parlando di comprare i follower anche perché ho già scritto che è da COGLIONI ! Se te lo sei perso trovi il post qui: “Hai comprato i followers? Bravo COGLIONE !!

Parlo di spendere soldi per sponsorizzare i post e quindi avere in questa maniera più visibilità, come succede per le pagine di Facebook. Aspetta aspetta ma Instagram è di Facebook !! 😀

 

 

TORNARE SUI PROPRI PASSI

Io personalmente sono tornato sui miei passi e quindi ho riportato il mio profilo da Business a Personale e tutto “magicamente” è tornato come prima. Le foto appaiono negli hashtag, quindi ho visibilità, like e commenti sono tornati a regime.

Certo con il profilo personale mi perdo alcune cose che avevo con quello Business:

 

 

  1. I pulsanti per le CtA (Call to Action), ovvero i tasti per contattarmi via email o per visitare il mio blog
  2. La possibilità di sponsorizzare i miei post
  3. Le statistiche
  4. L’aspetto professionale

 

 

PULSANTI CALL TO ACTION

Quando parlo di pulsanti Call to Action intendo quello per contattarmi via email o quello per visitare il mio sito. Non è un grosso problema perché sia l’email che l’indirizzo del sito sono presenti nella mia BIO, è vero che se mi vuoi mandare l’email adesso devi fare il copia e incolla del mio indirizzo però se hai bisogno di contattarmi lo fai !

 

SPONSORIZZARE I POST

Con il profilo personale non ho la possibilità di sponsorizzare i miei post, poco male perché non ho questa necessità ma se proprio ne avessi necessità punterei sul mio network.

 

LE STATISTICHE

Questa sarà la funzione che mi mancherà di più perché erano dati puliti, chiari e molto comodi per fare dei piccoli report… e basta !!

 

ASPETTO PROFESSIONALE

“Anche l’occhio vuole la sua parte” ma anche “L’abito non fa il Monaco”. In questo periodo ho notato molti fotografi professionisti con il profilo personale e molti fotografi amatoriali con il profilo Business. Quindi alla fine non mi preoccuperei più di tanto di apparire professionale grazie al pulsante “CONTATTAMI“.

 

 

CONCLUSIONI

Questi sono i motivi che mi hanno portato a tornare indietro con il mio profilo Instagram, tu hai avuto lo stesso problema ? Come hai risolto ? Lascia il tuo parere nei commenti sotto questo post.

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