[ESPLORANDO LO STIVALE]: La mia Toscana

Esplorando la “mia Toscana”

La Toscana è una delle regioni che mi ha affascinato sempre di più, infatti ho sempre detto che se un giorno dovessi lasciare Roma sarebbe per trasferirmi nella bellissima Toscana.

Della Toscana, oltre il dialetto e la cucina, adoro i colori della sua campagna in tutte le stagioni. Ammirarli è un vero orgasmo visivo, questi colori rendono i paesaggi ancora più belli.

Negli ultimi due anni sono stato in vacanza in Toscana (Val d’Orcia, Siena e dintorni) e ho trovato così tanti spot fotografici che non basterebbe un mese per fotografarli tutti. Del resto questi posti nel passato hanno ispirato tanti pittori e attualmente tanti fotografi.

LA MIA TOSCANA

Questa estate ho deciso di rappresentare, da un punto di vista fotografico, “la mia Toscana” cercando di trasmettere attraverso le foto la bellezza di questi posti e le sensazioni che mi ha trasmesso.

Attualmente ho ancora tanto materiale da organizzare nel mio hard disk e devo ancora decidere come utilizzarlo (calendario, fotolibro etc..), qualche foto l’ho già pubblicata sui miei Social (anche qualche video con il Drone) e continuerò a farlo, ma andiamo con ordine e andiamo a vedere alcuni posti che ho visitato.

COSA VEDERE IN TOSCANA

Per vedere e fotografare tutti i posti magnifici che si trovano in Toscana non basta un mese, infatti mi sono ripromesso di tornarci anche in autunno (dove i colori sono ancora più belli) per vedere tutto quello che non sono riuscito questa estate.

La scorsa estate ho visitato la parte della Val D’Orcia, mentre questa estate sono stato a Serre di Rapolano e dintorni. Questa zona fotograficamente parlando è poco battuta (o comunque non è ai livelli della Val D’Orcia), ma regala tanti spunti fotografici stupendi.

La prima tappa è stata a Siena, città che ho visto tante volte ma che ci torno sempre volentieri. Qui mi sono fermato a mangiare all’Orto dei Pecci, un ristorante dove si mangia molto bene con una visuale su Siena che merita tanto!

Foto di Andrea Toxiri Photo

Dopo pranzo ho fatto una passeggiata per il centro di Siena prima di rimettermi in macchina per l’agriturismo dove ho alloggiato per una settimana.

Come ho detto prima questa estate ho soggiornato a Serre di Rapolano (circa 210 km da Roma e circa 38 km da Siena) presso l’agriturismo Scannano. Ho scelto questo agriturismo perché si trova in una buona posizione per raggiungere tutti i posti che volevo visitare.

Inoltre è stato una piacevole sorpresa perché il posto è molto carino, si mangia bene e i proprietari sono molto simpatici e cordiali. Inoltre da questo agriturismo si gode di una vista fantastica.

Foto di Andrea Toxiri Photo

IL MIO VIAGGIO NELLA TOSCANA

C’è veramente tanto da vedere e fotografare in Toscana che non basterebbe un mese, infatti mi sono ripromesso di tornarci (se riesco) in autunno. Qui di seguito ti riporto alcune zone che ho visto e fotografato.

CRETE SENESI

La prima zona che ho visitato è stata quella che è chiamata Crete Senesi. Questa zona si trova a sud-est della città di Siena e copre buona parte della provincia di Siena.

Il nome della zona deriva dall’argilla presente nel terreno che crea dei paesaggi, che molti hanno definito, lunari. Le caratteristiche di queste zone sono colline dolcemente ondulate, cipressi e querce solitari in mezzo al nulla o poderi solitari in cima alle colline.

Insomma se sei un pittore o un fotografo queste zone ti faranno perdere la testa!!

STRADA DI LEONINA

Altro posto da visitare dove si può ammirare dei paesaggi stupendi è sicuramente la Strada di Leonina.

Una volta arrivati vi conviene lasciare la macchina all’inizio della strada (c’è un piazzale dove parcheggiare) e farvela tutta a piedi fino al Site Transitoire. È una bella passeggiata (sono circa 2,3 km) ma merita veramente perché durante la passeggiata si può godere di una visuale stupenda.

A metà strada trovate il Castello di Leonina (che è anche un Hotel/Ristorante) da dove si gode di una vista stupenda. Se continuate dritti arriverete al Site Transitoire che è un’opera d’arte di Jean Paul Philippe, sinceramente a me non ha fatto impazzire però il tragitto per arrivarci ne vale veramente la pena.

Se andate in estate mi raccomando cappello e acqua lì fa veramente caldo. Qui di seguito qualche foto e qualche video fatto con il drone.

CIPRESSI DI SAN QUIRICO D’ORCIA

Altro posto stupendo (ma del resto la Toscana è piena di posti stupendi) è la zona dei Cipressi di San Quirico d’Orcia.

Questo posto si trova sulla strada per andare al Comune di San Quirico d’Orcia ( circa 4 km prima). Anche qui troviamo una parcheggio dove lasciare la macchina per poi proseguire a piedi.

Vista mozzafiato e se avete la possibilità portatevi un drone perché qui merita veramente tanto di fare qualche ripresa.

Fermatevi qualche minuto e godetevi questo paesaggio veramente rilassante e che fa bene alla vista. Fatta questa piccola tappa potete proseguire per il Comune di San Quirico d’Orcia, piccolo ma molto carino dove vi consiglio di visitare anche gli Horti Leonini.

Gli Horti Leonini è un giardino pubblico nato nel 1581 per volere di Diomede Leoni.

Leoni realizzò un giardino senza villa e dunque non come luogo di delizie riservato a pochi, come si usava fare in età rinascimentale, ma piuttosto, come dichiara in una sua celebre lettera al granduca Ferdinando de’ Medici, come giardini “che tornano a qualche comodità ancora delli viandanti…”. Dunque, un caso singolarissimo di giardini realizzati, a ridosso dell’antica pieve di Santa Maria Assunta, già nota come Santa Maria ad hortos, e con lo Spedale della Scala vicino, per l’ospitalità dei pellegrini.

Prima di andare via dal Comune di San Quirico d’Orcia vi consiglio di fermarvi al birrificio San Quirico e comprare le gelatine di birra (da mettere sulla carne o per preparare le tartine) perché sono veramente spettacolari.

ASCIANO, CHIUSURE, ABBAZIA DI MONTE OLIVETO MAGGIORE, SIENA E LA CAMPAGNA TOSCANA

Asciano si trovava vicino all’agriturismo dove ho soggiornato e quindi meritava almeno una visita. Il paesino è piccolo e a piedi si gira veramente in pochissimo tempo.

È carina e merita almeno una visita, ma non aspettatevi niente di particolare. L’abbazia di Monte Oliveto invece è molto bella ed è uno di quei posti che merita di essere visto.

Internamente l’abbazia è veramente bella e guardare tutte le sue opere d’arte è qualcosa che fa bene all’anima. Inoltre potete visitare anche la cantina dove producono il vino e la farmacia monastica dove potete comprare prodotti dei monaci.

Vicino l’abbazia c’è il paesino di Chiusure, piccolino ma molto carino, con una visuale spettacolare sulla campagna toscana. Qui vi potete fermare a pranzo, io sono andato da alla Locanda Paradiso. Si mangia molto bene e si spende il giusto, vi conviene però prenotare.

Siena non ha bisogno di presentazioni, se siete in zona dovete passarci per forza!! La campagna toscana invece merita una menzione perché secondo me è una delle più belle che abbiamo in Italia.

Ha dei colori che la riconosci subito, degli scorci magnifici che in passato hanno fatto innamorare pittori e che adesso fanno perdere la testa ai fotografi. Io ci sono stato durante l’estate dove i colori dominanti sono il giallo dei campi e il celeste del cielo, ma chi ci abita mi ha suggerito di tornarci in autunno (spero di riuscirci) perché i colori e le luci sono veramente magiche.

CONCLUSIONI

Questo è stato il mio viaggio in Toscana, una delle regioni che amo di più e dove appena posso torno volentieri. Se avete domande o curiosità sfruttate i commenti sotto questo post.

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[PENSIERI IN BIT]:La mia prima Via Lattea

La mia prima Via Lattea

In fotografia mi piace sempre sperimentare e non fissarmi con un genere fotografico, per me questo è l’unico modo per mantenere sempre alta l’asticella. Ultimamente mi sono appassionato a quella che viene chiamata l’Astro-Fotografia.

A luglio ho iniziato a fare qualche esperimento creando un paio di Star Trails.

L’obiettivo di queste foto è quello di “catturare” la scia delle stelle per creare l’effetto che vedete in foto. Per ottenere questo effetto bisogna impostare un tempo di scatto lungo e scattare una serie di foto (nel mio caso 90 scatti nella prima foto e 135 nella seconda foto).

Questi scatti vengono lavorati in post-produzione e uniti insieme per ottenere un unico scatto. Se ti interessa sapere nel dettaglio come fare scrivilo nei commenti, se c’è interesse farò un post dedicato.

LA MIA PRIMA VIA LATTEA

Il mio vero obiettivo però era quello di “catturare” la Via Lattea, al mare non ero riuscito a prenderla per via del troppo inquinamento luminoso. Infatti per fare questo tipo di foto bisogna trovarsi in dei posti dove c’è pochissima luce (assente sarebbe meglio).

Se volete capire quali sono i posti con il minor inquinamento luminoso potete andare su questo sito: Dark Site Finder.

L’occasione si è presentata quando sono arrivato in Toscana, infatti qui la prima sera ho alzato gli occhi al cielo e ho visto un cielo stellato fantastico, un cielo così purtroppo in città non si vede e quindi non potevo farmi scappare questa occasione.

Questa è la mia prima Via Lattea, una vera emozione!

CONCLUSIONE

Fotografare la Via Lattea è stato veramente emozionante e spero di avere altre occasioni per farlo ancora.

Se vuoi comprare la STAMPA di questa foto puoi andare qui: COMPRA LE MIE STAMPE.

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[ESPLORANDO ROMA]:Passeggiata del Gianicolo, da Trastevere a San Pietro

Oggi vi porto con me a fare una bella passeggiata, partiamo da Trastevere e arriveremo a San Pietro.

Oggi vi porto con me a fare una bella passeggiata, partiamo da Trastevere e arriveremo a San Pietro.


Roma è bella, ma se te la vivi a piedi diventa anche magica. Per questo motivo ho deciso di fare a piedi la Passeggiata del Gianicolo, sono partito da via della Lungara (Rione Trastevere) e sono arrivato a San Pietro.⁣⁣
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Il percorso che ho fatto è stato il seguente: ⁣⁣
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• Via della Lungara⁣⁣
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• Via Garibaldi⁣⁣
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• Via di Porta San Pancrazio⁣⁣
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• Passeggiata del Gianicolo⁣⁣
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• Piazza Garibaldi⁣⁣
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• Passeggiata del Gianicolo ⁣⁣
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• Salita di Sant’Onofrio⁣⁣
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• Lungo Tevere in Sassia⁣⁣
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• Via San Pio X⁣⁣
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• Via della Conciliazione ⁣⁣
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• San Pietro⁣⁣
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Una bella passeggiata che ti fa vedere Roma e anche i suoi angoli più nascosti che, andando in macchina, non riesci a vedere.



Partiti da via della Lungara, superato l’arco che vedete in foto, arrivate ad un incrocio dove sulla destra inizia via Garibaldi. La parte che ho percorso è quella che preferisco di via Garibaldi, che è molto lunga, tenuta bene e tranquilla tanto che non sembra neanche di essere a Roma.



Ho percorso via Garibaldi fino a quando non ho incrociato Via di Porta San Pancrazio. Questa via non è lunghissima da percorrere e termina su una scalinata abbastanza ripida che ti porta direttamente all’inizio della Passeggiata del Gianicolo.


All’inizio di questa via trovate una fontana mentre, più o meno a metà via, trovate il Liceo Espanol Cervantes. Arrivati alla fine della via prendete bene fiato e preparatevi a fare una bella “scalata”, infatti come ho detto prima la via finisce su una scalinata abbastanza ripida e con i gradini che non sono messi benissimo.


Una volta arrivati in cima alla scalinata vi troverete alla vostra sinistra la Fontana dell’Acqua Paola mentre alla vostra destra l’inizio della Passeggiata del Gianicolo. Noi questa volta andiamo a destra e continuiamo la nostra passeggiata.


Infatti una volta presa la passeggiata del Gianicolo sulla sinistra troviamo le Giostre del Gianicolo, un posto dove i bambini romani si sono divertiti almeno una volta. Più avanti, poco prima di arrivare a Piazza Giuseppe Garibaldi troviamo una serie di mezzi busti che rappresentano i patrioti italiani e stranieri che hanno preso parte, durante il Risorgimento, alle battaglie per l’unificazione d’Italia.


A questo punto siamo arrivati a Piazza Giuseppe Garibaldi, qui possiamo riposarci e goderci il panorama.



Leggermente più avanti, continuando sempre per la Passeggiata del Gianicolo troviamo il Muro della Costituzione Romana.



Superata Piazza Garibaldi, sulla destra, troverai il Muro della Repubblica Romana dove troverai tutti i 69 articoli della costituzione della Repubblica Romana scritta nel 1849.⁣

Questo è anche il muro preferito dalla coppie le quali, guardando Roma che toglie il respiro da tanto che è bella, si promettono amore eterno. ⁣

Del resto Roma è lo sfondo per molti amori. Amori giovani, amori vecchi e amori clandestini, come fai a non innamorarti a Roma?⁣


Prima di continuare la nostra passeggiata fermiamoci anche qualche secondo per guardare con nostalgia un posto magico per ogni bambino romano. Sto parlando del Teatro delle Marionette.


Teatro delle Marionette © Andrea Toxiri Photo

Dopo questa botta di nostalgia possiamo continuare la nostra passeggiata riprendendo la Passeggiata del Gianicolo che ci porta verso San Pietro. Naturalmente prima di arrivare alla nostra meta finale abbiamo ancora altre cose da vedere.


IL FARO DI ROMA E LA QUERCIA DEL TASSO


Ripartendo da Piazza Garibaldi inizia la seconda parte della nostra passeggiata, siete pronti? Allora andiamo che ancora abbiamo molte cose da vedere!


Camminando la prima cosa che incontriamo è un faro, si hai letto bene un faro. Lo so non ci sono porti ma il faro che si trova qui, chiamato anche Faro di Roma o anche Faro degli italiani d’Argentina. Questo Faro è stato costruito nel 1911 dall’architetto Manfredo Manfredi, il quale lo regalò a Roma.


Sicuramente avrai sentito parlare der Faro der Gianicolo e molto probabilmente avrai sentito dire “Aho sembri er faro der Giannicolo“. Quando un romano dice una cosa del genere lo fa per indicare una persona eccentrica nei modi e nell’abbigliamento.


Il Faro di Roma © Andrea Toxiri Photo

Continuando a camminare incontreremo la Quercia del Tasso. Quello che potete vedere adesso sono i resti di quello che una volta era una grande albero. Purtroppo il tempo e un incendio l’hanno ridotto proprio male, qui Torquato Tasso veniva a meditare durante gli ultimi anni della sua vita.


Questo posto, che dovrebbe essere tenuto meglio, è leggermente nascosto prima del curvone che ti porta all’Ospedale Bambino Gesù, infatti se passi in macchina potresti non vederla.


La Quercia del Tasso © Andrea Toxiri Photo

A questo punto, sempre ammirando il panorama sulla nostra destra, continuiamo la nostra camminata fino alla Salita di Sant’Onofrio che ci porterà verso l’ultimo tratto della nostra camminata.


Prendendo la Salita di Sant’Onofrio, che si trova davanti l’ingresso dell’Ospedale Bambino Gesù, arriviamo direttamente al lungotevere in Sassia, da qui prendiamo via San Pio X che ci porta direttamente a via della Conciliazione. A questo punto siamo arrivati alla nostra meta finale: Piazza San Pietro!


Via della Conciliazione © Andrea Toxiri Photo

Fontana a Piazza San Pietro © Andrea Toxiri Photo

Qui a San Pietro c’è una piccola curiosità. Infatti sulla Piazza c’è un sampietrino con inciso sopra il “Cuore di Nerone“. Io sono riuscito a trovarlo, te ci sei riuscito? Scrivilo nei commenti!


Il Cuore di Nerone © Andrea Toxiri Photo

CONCLUSIONI


É stata una lunga passeggiata, a tratti faticosa specialmente per il caldo (l’ho fatta questa estate), ma ne è valsa veramente la pena. Camminare a piedi per Roma ti permette di vedere la città in maniera differente.


Prossimamente spero di “esplorare” altri posti di Roma, naturalmente sempre a piedi! Anzi tu cosa vorresti esplorare di Roma? Lascia la tua preferenza nei commenti.


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