Greenpeace vuole fare luce su Enel – 4° episodio

Ecco il 4° episodio su “Greenpeace vuole fare luce su Enel”. Ecco il nuovo episodio:

La bolletta Enel arriva puntuale a casa tua ogni due mesi. Ti dice quanto spendi per l’elettricità che consumi. Ma non ti dice tutta la verità. Nella tua bolletta non leggerai mai i costi causati da Enel alla salute, all’ambiente e all’economia nazionale.

Se volete continuare a leggere l’articolo andate qui

ToxNetLab’s Blog riporta questa iniziativa a titolo informativo, il lettore deciderà se questa causa è giusta o no, comunque vale la pena fare un giro sul sito per farsi una idea.

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Greenpeace vuole fare luce su Enel – Nuovo indizio

Continua la rubrica dedicata alla nuova iniziativa di Greenpeace. Il 16 maggio i ragazzi di Greenpeace hanno rilasciato un nuovo indizio che potete trovare al seguente indirizzo: http://www.facciamolucesuenel.org/enel-quanto-costa-la-verita/

Riportiamo qui una parte del post pubblicato:

….Dopo la pubblicazione del nostro rapporto “Enel – Il carbone costa un morto al giorno”, l’azienda ha annunciato di querelarci. Attendiamo con ansia una lettera dai suoi avvocati: chissà quanto ci chiederà per aver rivelato agli italiani quale sia il vero impatto del suo carbone sulla salute e sull’economia.
Non vediamo l’ora di poter spiegare a un giudice cosa abbiamo fatto: prendere una metodologia di misurazione degli impatti, adottata anche dall’Agenzia Ambientale dell’Unione Europea (EEA), e applicarla ai dati sulle emissioni delle centrali termoelettriche che Enel stessa ha comunicato. Ci condanneranno per questo?
I contenuti del nostro rapporto li abbiamo inviati anche a tutti gli azionisti Enel, in occasione dell’assemblea annuale tenutasi lo scorso 30 aprile; e li abbiamo depositati agli atti. Pochi giorni fa abbiamo ricevuto le risposte ufficiali di Enel ai nostri quesiti.

L’azienda dice, in sostanza, che il nostro studio – come quello dell’EEA – guarda solo all’inquinamento che viene dai grandi impianti industriali, mentre risulterebbero molto più inquinanti altre fonti, come il traffico su strada. Ecco quanto scrive Enel:

“Lo stesso rapporto EEA manca di tenere in considerazione le fonti di inquinamento cd. “distribuite”, come il traffico, il riscaldamento domestico e l’agricoltura, che hanno alte emissioni specifiche e un impatto preponderante rispetto agli impianti industriali………”.

Per continuare a leggere il post andate su http://www.facciamolucesuenel.org/enel-quanto-costa-la-verita/

ToxNetLab’s Blog riporta questa iniziativa a titolo informativo, il lettore deciderà se questa causa è giusta o no, comunque vale la pena fare un giro sul sito per farsi una idea.

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Greenpeace vuole fare luce su Enel – Indizi

Continua il servizio sull’iniziativa di Greenpeace “Facciamo luce su Enel, è aperta la caccia al serial killer del clima”.
I ragazzi di Greenpeace, da bravi investigatori, forniscono degli indizi per portare avanti la loro tesi. Qui vogliamo riproporre l’ultimo che hanno pubblicato, se poi volete approfondire potete andare sul loro sito http://www.facciamolucesuenel.org/category/indizi/

“«Pronto? L’Enel? Potrei parlare col dottor Colombo? Pinuccio sono. Sono venuto di notte perché sono inseguito da quelli di Greenpeace che stanno a rompere i coglioni co’ sto fatto del carbone». Ieri sera sotto la sede Enel di Roma, in Viale Regina Margherita, il faccendiere Pinuccio chiama Andrea Colombo, Presidente dell’azienda e gli propone un’acuta strategia per liberarsi di noi e dei nostri attacchi. Querelarci per diffamazione a Enel non è bastato. Ora arrivano anche i consigli del noto faccendiere barese in contatto con i potenti del mondo.
Pinuccio ha chiamato Monti e Fornero per la riforma del lavoro, ha fatto uno squillo al Papa per chiedergli un favore, ha augurato buon compleanno a Berlusconi e confortato Sarkozy per la sua sconfitta. Che avrà suggerito a Enel per nascondere i suoi crimini ambientali?

Guarda il video e scopri come la lobby dell’energia sporca è disposta a tutto per difendere i profitti del carbone a danno dell’ambiente e della nostra salute.” (fonte: http://www.facciamolucesuenel.org/pinuccio-chiama-enel/)

Questo è l’ultimo indizio postato da Greenpeace sul loro sito dal titolo: Quei 2rompicoglioni” di Greenpeace. Pinuccio chiama Enel

Se volete approfondire e leggere gli altri indizi andate sulla loro pagina web: http://www.facciamolucesuenel.org/category/indizi/

ToxNetLab’s Blog riporta questa iniziativa a titolo informativo , il lettore deciderà se questa causa è giusta o no, comunque vale la pena fare un giro sul sito per farsi una idea.

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