Il Polo Nord sta sparendo, previsto l’Armageddon per il 2016

Non è il titolo di un film, ma un avvenimento molto più reale e vicino del previsto, la calda estate appena passata ha dato un colpo pesante ai ghiacciai del Polo Nord.

L’allarme arriva direttamente dal Centro nazionale americano della neve e del ghiaccio (National Snow and Ice, Nsidc), il quale annuncia che la banchisa di ghiaccio si è ridotta notevolmente superando anche il record (negativo) del 2007.
Mark Serreze, responsabile del centro dichiara: “Abbiamo raggiunto un territorio inesplorato: nel lungo periodo sappiamo tutti che il pianeta si sta riscaldando, ma nessuno era preparato a che ciò avvenisse così rapidamente“.

Quello che preoccupa di più i ricercatori è questo continuo aggiornare dei record negativi e inoltre questo continuo diminuire dei ghiacciai potrebbe portare al collasso del sistema globale entro i prossimi 4 anni. Secondo Peter Wadhams: “Nell’estate del 2015-2016 ci sarà il crollo finale, un vero e proprio collasso definitivo che darà vita a uno dei peggiori disastri ambientali globali mai registrati nell’epoca moderna“.

I cambiamenti climatici non sono più qualcosa per cui possiamo fare qualcosa in alcune decine di anni e dobbiamo non solo ridurre in fretta le emissioni di Co2, ma esaminare anche urgentemente altri modi per rallentare il surriscaldamento globale, come le varie idee di geoingegneria che abbiamo suggerito“.

Le idee sono le seguenti: rimandare nello spazio i raggi solari, rendere le nuvole più bianche e seminare nell’Oceano i minerali in grado di assorbire maggiore anidride carbonica.

Insomma sembra che dobbiamo prepararci ad uno scenario tipo “The day after tomorrow”.
Qui potete trovare l’immagini scattate il 16 settembre dal satellite.

Ad maiora

Greenpeace vuole fare luce su Enel – 4° episodio

Ecco il 4° episodio su “Greenpeace vuole fare luce su Enel”. Ecco il nuovo episodio:

La bolletta Enel arriva puntuale a casa tua ogni due mesi. Ti dice quanto spendi per l’elettricità che consumi. Ma non ti dice tutta la verità. Nella tua bolletta non leggerai mai i costi causati da Enel alla salute, all’ambiente e all’economia nazionale.

Se volete continuare a leggere l’articolo andate qui

ToxNetLab’s Blog riporta questa iniziativa a titolo informativo, il lettore deciderà se questa causa è giusta o no, comunque vale la pena fare un giro sul sito per farsi una idea.

Ad maiora

Greenpeace vuole fare luce su Enel – Nuovo indizio

Continua la rubrica dedicata alla nuova iniziativa di Greenpeace. Il 16 maggio i ragazzi di Greenpeace hanno rilasciato un nuovo indizio che potete trovare al seguente indirizzo: http://www.facciamolucesuenel.org/enel-quanto-costa-la-verita/

Riportiamo qui una parte del post pubblicato:

….Dopo la pubblicazione del nostro rapporto “Enel – Il carbone costa un morto al giorno”, l’azienda ha annunciato di querelarci. Attendiamo con ansia una lettera dai suoi avvocati: chissà quanto ci chiederà per aver rivelato agli italiani quale sia il vero impatto del suo carbone sulla salute e sull’economia.
Non vediamo l’ora di poter spiegare a un giudice cosa abbiamo fatto: prendere una metodologia di misurazione degli impatti, adottata anche dall’Agenzia Ambientale dell’Unione Europea (EEA), e applicarla ai dati sulle emissioni delle centrali termoelettriche che Enel stessa ha comunicato. Ci condanneranno per questo?
I contenuti del nostro rapporto li abbiamo inviati anche a tutti gli azionisti Enel, in occasione dell’assemblea annuale tenutasi lo scorso 30 aprile; e li abbiamo depositati agli atti. Pochi giorni fa abbiamo ricevuto le risposte ufficiali di Enel ai nostri quesiti.

L’azienda dice, in sostanza, che il nostro studio – come quello dell’EEA – guarda solo all’inquinamento che viene dai grandi impianti industriali, mentre risulterebbero molto più inquinanti altre fonti, come il traffico su strada. Ecco quanto scrive Enel:

“Lo stesso rapporto EEA manca di tenere in considerazione le fonti di inquinamento cd. “distribuite”, come il traffico, il riscaldamento domestico e l’agricoltura, che hanno alte emissioni specifiche e un impatto preponderante rispetto agli impianti industriali………”.

Per continuare a leggere il post andate su http://www.facciamolucesuenel.org/enel-quanto-costa-la-verita/

ToxNetLab’s Blog riporta questa iniziativa a titolo informativo, il lettore deciderà se questa causa è giusta o no, comunque vale la pena fare un giro sul sito per farsi una idea.

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