Errore 4000 durante aggiornamento iOS14, ecco come risolvere

Ecco come ho risolto l’errore 4000 durante l’aggiornamento iOS14

Stai provando aggiornare il tuo iPhone ad iOS14 ma l’unica cosa che ottieni è Errore 4000? Leggi come ho risolto.


Ho da poco comprato un iPhone e appena acceso ho notato che bisognava aggiornare il sistema operativo ad iOS14. E qui sono iniziati i problemi perché ogni volta scaricavo l’aggiornamento e provavo ad installarlo avevo il seguente messaggio.


Errore durante l’aggiornamento ad iOS14

Una bella rottura! Il problema però si è risolto abbastanza velocemente, infatti ho fatto una ricerca al volo su Google e ho scoperto come risolvere il problema.


COME RISOLVERE IL PROBLEMA


Il problema che genera l’errore 4000 è il codice di blocco dell’iPhone, infatti mi è bastato disattivarlo per risolvere il problema. Per disattivare il codice di blocco devi andare su Impostazioni ==> FaceID/Codice blocco e poi andare in fondo e cliccare su disattiva il codice di blocco.


CONCLUSIONI


A questo punto potete aggiornare il vostro iPhone, una volta fatto potete rimettere il codice di blocco.


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[INTERVISTA]: Manuel Agostini di PensareMac.it

Intervista a Manuel Agostini di PensareMac

Versione 2

 

Come avevo annunciato qualche settimana fa sulla pagina di Facebook in questo nuovo anno di blog ci saranno delle novità, la prima che arriva sono le interviste. Questo nuovo format arriverà con cadenza mensile dove andrò ad intervistare i bloggers e youtubers che seguo con molto piacere. Quindi iniziamo e ad aprire questo nuovo format è toccato a Manuel Agostini di PensareMac.it che ho avuto il piacere di intervistare.

 

LE DOMANDE A MANUEL AGOSTINI

Ciao Manuel, prima di tutto volevo ringraziarti per il tuo tempo e per aver consentito ad essere la “cavia” di questo nuovo format sul mio blog. Allora partiamo subito con le prime domande.

 

Presentati spiegando ai lettori chi sei e cosa fai nella vita

Ciao Andrea, grazie davvero per l’ospitalità e la possibilità di poter raccontare un po’ di me ai tuoi lettori. Sono un “giovane” di quasi 40 anni e nella vita mi occupo di pratiche amministrative nel settore di Lavori pubblici, ma la mia vera passione è la tecnologia, passione che coltivo dalla tenera età ma che dal 2013 ho deciso di condividere prima sul mio blog e ora anche sul mio canale YouTube.

 

Come nasce e quali sono state le esigenze che hanno portato all’apertura del tuo blog PensareMac.it

PensareMac è nato così per caso, in quanto avevo deciso di aprire il mio vecchio iMac per inserire un disco SSD e fornirgli così un upgrade in grado di migliorarne le prestazioni. Ho pensato però che la procedura potesse essere di interesse anche per altri e così ho deciso di riprendere tutto con un video e di pubblicarlo sia su YouTube che su un blog, che di fatto ho aperto al volo e al quale ho deciso di dare il nome PensareMac.

 

Ti seguo dai tempi del blog e ho vissuto tutta la tua evoluzione: blog, canale Youtube e cambio di nome del canale Youtube da PensareMac a Manuel Agostini, vuoi spiegarci questa evoluzione?

I primi 2 anni mi sono dedicato quasi esclusivamente al blog, che ha subito varie evoluzioni e cambi di grafica. Considera che ho sempre fatto tutto da solo a partire dalla costruzione del sito ed è stato un impegno davvero intenso, che mi permetteva solo saltuariamente di realizzare video per il canale YouTube, video che più che altro accompagnavano le recensioni scritte. Col tempo però mi sono accorto che la realizzazione dei video mi dava maggiore soddisfazione e possibilità di entrare in contatto con altre persone e quindi circa un’anno fa ho deciso di dedicarmi con maggiore costanza al mio canale YouTube. Solo di recente su consiglio della maggior parte dei miei iscritti e dopo aver fatto un piccolo sondaggio ho deciso di cambiare nome e dargli il mio, decisione che ritengo giusta visto che è un canale personale e non legato al solo mondo Apple.

 

Ho visto e apprezzato i video collaborazione con Ghela di NerdClub, Otto Climan e Francesco Sgnaolin di Sgnoogle, come è nata questa collaborazione ?

E’ nata in maniera piuttosto naturale nel senso vi era una conoscenza virtuale dei rispettivi canali e la stima reciproca ci ha spinto a voler collaborare insieme e devo dire che ha avuto tanto successo da convincerci a continuare, seppure provando a fare sempre qualcosa di nuovo.

 

Parliamo di Apple. In questi anni (specialmente dalla morte di Steve Jobs) è cambiata molto, c’è chi dice in peggio, tu cosa ne pensi? Quale sarà secondo te il suo futuro?

Personalmente sono un nostalgico di natura e quindi non posso negare che secondo me la Apple non è la stessa di quando c’era Steve Jobs a partire proprio dai famosi Keynote che ora sono decisamente meno emozionanti rispetto a quelli che dirigeva Jobs. Nel breve periodo comunque ritengo che Apple possa avvantaggiarsi del fatto che sono stati in grado di creare un ecosistema completo e in grado di fidelizzare l’utente.

 

Cosa ne pensi della scena italiana di youtube ?

Rispetto a ciò che succede negli USA, in Italia i creatori sono ancora un po’ troppo disorganizzati e piuttosto individualisti, mentre credo che una maggiore collaborazione perlomeno tra chi si occupa dello stesso settore sia fondamentale per crescere in maniera più veloce. C’è da dire anche che in Italia lo Youtuber è visto ancora da molti, comprese alcune aziende, come il ragazzetto che si riprende mentre gioca ai videogiochi e non come un creatore di contenuti di qualità. Ma sono ottimista che la situazione possa cambiare nel breve periodo.

 

Sei un bravo recensore e i tuoi video sono sempre molto interessanti sia per i contenuti che per il montaggio, speri che Youtube sia un trampolino che ti permetta di farlo come lavoro o comunque rimane solamente una passione?

Per il momento è una meravigliosa passione, che mi impegna quasi come un lavoro, ma resta pur sempre una passione. Non nego che se ve ne fosse la possibilità mi piacerebbe poter vivere facendo ciò che più mi piace.

 

La prima volta che ti sei messo davanti alla telecamera cosa hai provato? Quando ti rivedi nei video ti piaci o vorresti migliorare qualcosa?

Non è per nulla facile stare davanti alla telecamera, anche se magari poi ti vedranno 10, 20 100 persone, perché fondamentalmente si ha sempre il timore del giudizio altrui. Col tempo però come per tutte le situazioni della vita le cose diventano sempre più naturali, anche se il margine per migliorarmi è ancora molto ampio.

 

Che consigli daresti ad un ragazzo che volesse aprire un canale Youtube ?

Il consiglio è quello di aprirlo ma senza pretendere di diventare famoso o raggiungere molti iscritti in breve tempo. Certo può anche succedere a uno su tanti, ma in tutti gli altri casi si tratterà di lavorare tanto per poi magari totalizzare poche decine di visualizzazioni. E’ fondamentale avere bene in mente ciò che si vuole realizzare, avere una costanza di ferro e naturalmente tanta passione.

 

Se dovessimo aprire la borsa di youtuber di Manuel Agostini cosa troveremo ? Insomma parlaci della tua attrezzatura per girare i video e quanto ci vuole per girare, montare e caricare un video su Youtube?

Per racchiudere la mia attrezzatura purtroppo non basta una borsa e nemmeno una valigia, questo perché se vuoi raggiungere una qualità accettabile oggi giorno non basta più una videocamera e un treppiede ma è fondamentale dotarsi di luci, microfoni di buona qualità, slider, teste video, un set organizzato ecc. Insomma non è così facile come potrebbe sembrare e per ricavare 5/10 minuti di video, tra preparazione, riprese e montaggio ci possono volere anche 4/5 ore.

 

Progetti per il futuro (se puoi dirlo) per il canale di Youtube?

Per il momento sono davvero contento dei risultati raggiunti e il prossimo obiettivo è quello di poter raggiungere una programmazione regolare e maggiormente pianificata.

 

CONCLUSIONI

Grazie Manuel per il tuo tempo e per le risposte che hai dato alle mie domande, se invece voi avete ulteriori domande o curiosità potete lasciare un commento sotto questo post o contattare Manuel tramite i suoi Canali Social:

 

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Trasforma il tuo tablet in un portatile

Vuoi trasformare il tuo Tablet in un Portatile per lavorare meglio ? Allora leggi questo articolo.

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I tablet sono sempre più utilizzati specialmente tra chi lavora in mobilità, il perché è molto semplice. Sono una via di mezzo tra uno smartphone e un portatile. Lavorare con un tablet è molto comodo in particolare quando non sei in ufficio e non hai a disposizione il tuo computer.

Le applicazioni e la potenza di cui sono dotati infatti non fanno rimpiangere i portatili, se in mobilità la dimensione dello schermo può essere sopportata magari quando ti trovi a casa o in ufficio potrebbe tornare utile avere una soluzione più comoda. Quindi oggi vediamo come trasformare il nostro tablet in un comodo portatile da utilizzare a casa o in ufficio.

 

SCHERMO

La dimensione dello schermo può essere un aspetto negativo quando si usa per tanto tempo un tablet, anche il più grande non raggiunge certo le dimensioni di uno schermo di un portatile. Esistono però soluzioni che permettono di collegare il tablet ad uno schermo (o TV).

 

iPAD

Se vuoi collegare l’iPad ad uno schermo (o TV) dovrai dotarti dei seguenti cavi a seconda dell’attacco del vostro schermo:

 

  1. Adattatore Apple a 30 pin a VGA
  2. Apple Adattatore da Lightning ad AV digitale
  3. Apple Cavo AV composito

 

ANDROID

In questo caso dipende molto dal tipo di tablet che avete, tendenzialmente la maggioranza ha un tablet Samsung, quindi il cavo da prendere è: Trust 19527 Kit Connessione TV.

 

TASTIERA

Se dobbiamo scrivere un post su Facebook o una nota veloce possiamo utilizzare tranquillamente il touch screen del nostro tablet, se invece dobbiamo scrivere un post per il nostro blog o una relazione potrebbe essere comodo avere una tastiera wireless. Qui di seguito ne trovate una se avete un tablet Apple e una per un tablet Android.

 

  1. Tastiera Apple
  2. Tastiera Android

 

ARCHIVIAZIONE DATI

Si sa, i tablet non hanno molto spazio per archiviare i dati e se vogliamo usarlo come fosse un portatile di spazio ce ne servirà e anche tanto. Questo problema ha due soluzioni:

 

  1. Utilizzare un servizio cloud dove archiviare i dati (ad esempio dropbox)
  2. Utilizzare un cavo adattatore

La prima soluzione è abbastanza semplice e comoda da utilizzare, vi basterà aprire un account e poi caricare i vostri file (ricordandovi di avere una buona connessione internet). In questa maniera avrete sempre i vostri dati dietro con voi, i quali saranno accessibili da qualsiasi punto e con qualsiasi device.

Se  invece decidete di utilizzare il cavo dovrete prendere l’adattatore giusto per il vostro tablet, nel caso usiate un Samsung potete prendere questo qui.

Se invece utilizzate l’iPad potete utilizzare il seguente adattatore “7 in 1 Camera Connection Kit Card Reader” però dovete stare attenti alla chiavetta USB che utilizzate, infatti dovete utilizzare quelle che non consumano troppa energia.

 

APPLICAZIONI PRODUTTIVE

 Tralasciando le applicazioni Office (che dipendono dal sistema operativo) quelle che suggerisco io sono:

 

  1. Evernote, ne ho parlato anche qui 
  2. Creare PdF (CamScanner per Android e ScantoPDF per iOS)
  3. Skype
  4. Dropbox
  5. Printer Pro Lite
  6. Wi-Fi Finder
  7. Digg
  8. Tutte le applicazioni Social
  9. Infinitweet (ne ho parlato qui)

 

CONCLUSIONI

E tu cosa ne pensi ? Può tornarti utile trasformare il tuo tablet in portatile? Se hai domande sfrutta i commenti sotto questo post.

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