Twitter: Io ti followo, tu mi followi altrimenti ti defollowo

E tu perché segui qualcuno su Twitter? Sei anche te un followers scambista?

Fonte Foto:

Twitter è, almeno secondo me, il miglior Social Media anche più di Facebook però ultimamente sto notando un fenomeno che ho ribattezzato la “sindrome del followers scambista“. Come funziona questa sindrome? Semplice, tu sei tranquillo a pensare ai tuoi affari e ti arriva una notifica: hai un nuovo follower. Il destino vuole che in quel momento non hai tempo per andare su Twitter e quindi ci vai dopo qualche ora, guardi il contatore dei followers e noti che non è aumentato.

L’altro caso è il seguente:  tu sei tranquillo a pensare ai tuoi affari e ti arriva una notifica: hai un nuovo follower. Tu guardi il profilo e poi lo segui anche tu, dopo pochi minuti arriva il defollow. Tutto questo perché ? Perché gli piace fare la gara a chi ha più followers.

 

ECCO PERCHE’ NON TI FOLLOWO

Il fatto che tu mi stia seguendo su Twitter non significa che io ti debba seguire e questi sono i motivi:

 

  • Sei una Agenzia di Comunicazione
  • Sei una Azienda
  • Il tuo profilo non è in linea con i miei interessi
  • Pubblichi solo cavolate
  • Non vivo H24 su Twitter quindi magari in questo momento non ho modo di collegarmi
  • Sei un followers scambista

Questi sono i miei motivi che mi portano a non seguirti, non te la prendere, ma seguirti solo perché mi segui mi pare una grande cazzata come quelli che si comprano i followers.

CONCLUSIONI

E tu cosa fai? Segui chi ti segue o adotti una logica prestabilita? Cosa ne pensi dei followers scambisti? Lascia il tuo parere nei commenti sotto questo post.

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.

Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi :D ).

Gareggiare a chi ha più views, followers e like è inutile come fare a gara a chi ce l’ha più lungo

Io ho più followers di te !! Io ho più views di te !! Ecco due frasi inutili come fare a gara a chi ce l’ha più lungo

views

Tranquilli non stiamo parlando di quello che tutti avete pensato, però il titolo utilizzato volutamente perché quello che succede ancora oggi sul web è allo stesso livello scolastico dei confronti che fanno i maschietti in età adolescenziale. Girando sui vari Social Media, blog e anche (ma soprattutto) Youtube. Di cosa stiamo parlando? Della classica frase: il blog fa più visite del tuo oppure la mia fanpage ha più fan della tua e via così.

Il tutto nasce dopo aver visto il video su Youtube di Dellimellow in particolare il video si intitola “Vietare Monetizzazione a Youtuber Piccoli“. Lasciando perdere il contenuto del video (più o meno condivisibile) la vera cosa interessante sono i commenti lasciati sotto questo video (sia dallo stesso Dellimellow che dai suoi spettatori) tutti incentrati sulle views.


Questo fenomeno non è limitato solamente al mondo Youtube, ma si trova sotto una forma diversa anche nel mondo dei Social Media. I più colpiti sono da sempre stati Facebook e Instagram, su queste due piattaforme ogni tanto (forse adesso un po di meno) si vedono fanpage appena nate che in 24 ore superano i 10K di followers o, che ancora peggio, account Instagram con 2 giorni di vita e 2 foto pubblicate avere oltre i mille followers.

E’ inutile dire che sono dei  fake, comprati chissà dove che hanno come unico scopo quello di gonfiare in numeri per sembrare più importanti. In soccorso di chi usa “onestamente” questi strumenti sono arrivate le stesse piattaforme, infatti sia Facebook che Instagram hanno “purgato” questi fake, anche se (specialmente su Instagram) i finti profili che ti spammano di continuo esistono ancora.

Qualche mese fa avevo scritto il seguente articolo “Hai comprato i followers? Bravo COGLIONE !!” e continuo a ribadire il concetto già espresso, comprare i followers non serve a niente specialmente se hai intenzione di convertire perché sono dei followers dormienti.

LA QUANTITA’ NON E’ QUALITA’

Altro concetto da aver bene chiaro è il seguente: “La quantità non indica sempre la qualità“. Se fai video che ottengono ogni volta oltre 200k di visualizzazioni, pubblichi post sul blog che ottengono migliaia di condivisioni o hai foto con oltre 200 like non vuole dire che stai producendo contenuti di qualità.

Come già scritto nel post “Eccita i tuoi lettori per aumentare le condivisioni” un post che riesce ad “eccitare” il lettore avrà grosse probabilità di salire ma questo non vuole dire che quello che c’è dentro si di qualità. Ora senza fare nomi su youtube ho visto video con una qualità di contenuti veramente bassi (alcuni più bassi del Trash) che effettuano visualizzazioni su visualizzazioni. Alcuni blog che grazie a dei titoli ad hoc (si lo so anche questo post ne ha uno voluto, però passatemelo ;D ) ottenere molto traffico.


CONCLUSIONI

Quindi alla fine sono così importanti le views, i followers e i like ? Sicuramente si ma non sono fondamentali e soprattutto non sono un termine di paragone per poter definire un prodotto di qualità o se un prodotto può monetizzare oppure no (per tornare al discorso di Dellimellow).

Tu cosa ne pensi? Sono veramente così importanti questi numeri per definire la bontà di un lavoro? Lascia il tuo contributo nei commenti sotto questo post.

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.

Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi :D ).

Jovanotti e’ il re di Twitter

Jovanotti, su Twitter @lorenzojova), stabilisce il record di un milione di follower su Twitter diventando così l’italiano più seguito sul microblogging. Al secondo posto troviamo Valentino Rossi (@ValeJellow46) con 960.000 followers.

Ad maiora