Foxconn scoppia la rivolta

Per Apple è stato un week end da record, 10 milioni di Iphone 5 venduti ma mentre a Cupertino festeggiano nello stesso momento in Cina nella fabbrica Foxconn è scoppiata una rivolta che ha portato ad uno sciopero di 24 ore.

Duemila lavoratori della Foxconn hanno dato vita ad una vera e propria guerriglia che ha portato ad uno sciopero di 24 ore, gli operai ci tengono a dire (gridato anche a granvoce sui Social Netwrok) che la rivolta non ha nulla a che vedere con le recenti dimostrazioni anti Giappone. Durante gli scontri sono rimasti feriti 40 operai.

La rivolta è scoppiate nelle prime ore della notte e la situazione è apparsa subito critica tanto che la polizia è intervenuta subito dopo arrestando un numero non precisato di operai. Le notizie e le foto della rivolta rimbalzavano sui Social Network cinesi e levati subito dalle autorità di censura del governo.

Il motivo della rivolta, che però non sono ancora confermati, saebbe il seguente: “un addetto alla sicurezza abbia malmenato un operaio poco incline a fornire ore di lavoro straordinario, facendo scatenare una vera e propria rivolta tra tutti i duemila dipendenti i quali, nel giro di pochi minuti, si sono riversati all’esterno degli edifici.

La rivolta è rientrata verso le 3 del mattino.

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Apple vs Samsung: il giudice ordina la pace!

Alla fine è arrivato il messaggio che tutti si aspettavano: “Fate la pace – trovate un accordo extra-giudiziale prima di arrivare a sentenza altrimenti rischiate entrambi di uscire malconci dal tribunale” l’ordine arriva direttamente dal giudice della corte federale di San Josè, Lucy Koh.

Continua il giudice: “Per entrambe le società vedo dei rischi. Se l’obiettivo era di mostrare al mondo le vostre poprietà intellettuali avete raggiunto l’obiettivo“. Dopo questo appello gli avvocati hanno subito organizzato un incontro telefonico tra i due CEO, i precedenti incontri sono stati dei fallimenti ma adesso (sembra) che il tempo sia finito.

In caso di un nuovo fallimento nella trattativa il prossimo appuntamento sarà tra una settimana dove verrà emessa la sentenza, a quel punto una delle due aziende (o magati entrambe) uscirà malconcia da questo processo.
Stay tuned per aggiornamenti.

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