Foxconn manda in crisi la produzione del nuovo Iphone 5

Altri problemi in casa Apple per la produzione del nuovo Iphone 5 e sempre provenienti dalla Foxconn. Si parla di una rivolta di 3/4 mila operai esasperati dalle pressioni per l’esigenze qualitative nell’assemblaggio del nuovo Iphone.

Foxconn, naturalmente, nega l’accaduto tramite un comunicato stampa dove si dichiara che non c’è nessuno sciopero in corso e che la produzione non ha subito rallentamenti. Il comunicato è reperibile qui. Lo sciopero è avvenuto nei primi giorni del mese di ottobre, la causa è stata la negazione ai lavoratori del giorno di ferie per la festa nazionale cinese. Questo evento sommato ad altri soprusi hanno portato alla rivolta gli operai.

Gli attivisti di CLW parlano di un malcontento diffuso a causa delle forti pressioni da parte di Apple, la quale si è lamentata sull’eccessiva facilità con cui il dorso dei Melafonini sono soggetti a graffi, in violazione dei principali standard qualitativi imposti dall’azienda di Cupertino ai centri d’assemblaggio.

Alcuni controllori si sono rifiutati di effettuare controlli perché minacciati da molti operati stanchi della loro situazione e dello scarso livello d’addestramento ricevuto per l’assemblaggio dei dispositivi iPhone 5. Foxconn, come già detto, nega tutto ma questa non è la prima rivolta che capita all’interno della fabbrica, infatti la prima è avvenuta verso la fine di settembre.

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Scherzo divertente a chi sta aspettando l’Iphone 5

L’uscita del nuovo Iphone ha girare in rete molte parodie e prese in giro, ma da qualche giorno gira su Youtube un divertente scherzo fatto a tutti gli utenti Apple che sono da ore in fila per il nuovo Iphone5:

Le loro facce sono un vero spasso !!

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Foxconn scoppia la rivolta

Per Apple è stato un week end da record, 10 milioni di Iphone 5 venduti ma mentre a Cupertino festeggiano nello stesso momento in Cina nella fabbrica Foxconn è scoppiata una rivolta che ha portato ad uno sciopero di 24 ore.

Duemila lavoratori della Foxconn hanno dato vita ad una vera e propria guerriglia che ha portato ad uno sciopero di 24 ore, gli operai ci tengono a dire (gridato anche a granvoce sui Social Netwrok) che la rivolta non ha nulla a che vedere con le recenti dimostrazioni anti Giappone. Durante gli scontri sono rimasti feriti 40 operai.

La rivolta è scoppiate nelle prime ore della notte e la situazione è apparsa subito critica tanto che la polizia è intervenuta subito dopo arrestando un numero non precisato di operai. Le notizie e le foto della rivolta rimbalzavano sui Social Network cinesi e levati subito dalle autorità di censura del governo.

Il motivo della rivolta, che però non sono ancora confermati, saebbe il seguente: “un addetto alla sicurezza abbia malmenato un operaio poco incline a fornire ore di lavoro straordinario, facendo scatenare una vera e propria rivolta tra tutti i duemila dipendenti i quali, nel giro di pochi minuti, si sono riversati all’esterno degli edifici.

La rivolta è rientrata verso le 3 del mattino.

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