DDL diffamazione, i blog sono salvi

Sembra che siamo arrivati al capitolo finale di questa storia sulla diffamazione per mezzo stampa cartacea e/o online. Il decreto è stato riscritto per l’ennesima volta (quasi dieci volte), ma ormai sembra essere quello definitivo.

L’ultimo testo del DDL integra l’articolo 8 della legge sulla stampa – n. 47 dell’8 febbraio 1948 – per quanto riguarda le rettifiche in caso di soggetti lesi nella reputazione. Le rettifiche, secondo il DDL, dovranno essere “pubblicate gratuitamente senza commento nel quotidiano o periodico interessato, comprese le relative edizioni diffuse per via telematica“. La grossa novità della nuova versione del DDL è l’eliminazione della pena detentiva per il giornalista, sostituita con una pena pecuniaria che va da 5mila euro fino a un massimo di 50mila euro.

I blog sono esentati da questo DDL, infatti le tanto contestate disposizioni sui blog presenti nel precedente DDL (blog equiparati alla carta stampata) sono sparite.

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Google minaccia un blackout

Dopo la Francia anche la Germania si sta preparando per dichiarare “guerra” a Google. Angela Merkel sta preparando una legge per far pagare le news a Google.

Lo scopo di questa legge è quello di far pagare una tassa a quei motori di ricerca che guadagnano grazie ai contenuti prodotti dagli editori di news. La legge, che sarà discussa ed eventualemte approvata a fine novembre, permetterà agli editori di giornali e riviste il diritto di impedire a motori di ricerca e aggregatori di linkare le proprie pagine web, se Google (o simili) si rifiuteranno di pagare un canone per il loro uso.

Google minaccia un blackout di news in Germania, infatti dichiara: “La legge colpiltà tutti gli utenti tedeschi di internet: la ricerca e, soprattutto, la ricerca di informazioni saranno gravemente danneggiate“.

Stiamo assistendo alla fine della libera informazione su internet? Chi vivrà vedrà !!

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Il Brasile contro GoogleNews

Ancora problemi per Google in Brasile, infatti gli editori brasiliani minacciano di abbandonare il search di Google se questa deciderà di non pagare per l’indicizzazione.

La “rivolta” è partita dall’Associação Nacional de Jornais (ANJ) brasiliana la quale vuole far pagare a BigG per pubblicare titoli ed estratti dei quotidiani brasiliani su GoogleNews. Google si difende facendo sapere, tramite dei suoi rappresentanti, che Google non deve pagare neanche un centesimo perché grazie a loro i giornali brasiliani ottengono un beneficio in termini di traffico grazie proprio al reindirizzamento.

Non è dello stesso parere Associação Nacional de Jornais la quale sostiene che Google è un diretto concorrente dei quotidiani e riviste, perché “lavorano come pagine isolate” utilizzando contenuti di terzi. Invece, sempre secondo Associação Nacional de Jornais, nell’incontro avuto con Google quest’ultimo avrebbe pubblicato solamente una riga (possibilmente il titolo) con la speranza che aumentasse il volume del traffico, cosa che poi non è avvenuta.

Google News non ci aiutava ad aumentare il numero dei lettori dei nostri giornali e, fornendo solo le prime righe dei contenuti, ha invece ridotto le possibilità di accedere alla storia completa sui nostri giornali” – spiega il presidente dell’Associação Nacional de Jornais.

La posizione degli editori brasiliani ormai è ferma, se Google non paga andranno via!

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