Youporn, il fondatore è stato arrestato

Fabian Thylmann, meglio noto come il fondatore di Youporn, il re del porno online è finito in galera per aver evaso le tasse. E’ stato arrestato a Bruxelles, ma Berlino ha già chiesto l’estradizione.

L’idea nasce nel 2006 quando, all’epoca un semplice programmatore, Fabian Thylmann ha la fortunata intuizione di come il connubio tra pornografia e rete possa generare parecchi soldi. Da qui nasce Youporn. In meno di 5 anni, Thylmann, ha creato un impero.

La sua holding comprende 35 aziende, tutte operanti nel settore del porno online, le più note sono Pornhub, Brazzers, MyDirtyHobby e YouPorn per un totale di 60 milioni di visitatori al giorno. Ma se i video che si possono vedere sulla piattaforma sono gratis come fa Fabian Thylmann a guadagnare così tanto ? Semplice tramite la pubblicità.

Il campanello che ha fatto scattare i controlli, e successivamente l’arresto, è la residenza della sua holding che si trova in Lussemburgo dove la pressione fiscale è molto bassa.

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Google minaccia un blackout

Dopo la Francia anche la Germania si sta preparando per dichiarare “guerra” a Google. Angela Merkel sta preparando una legge per far pagare le news a Google.

Lo scopo di questa legge è quello di far pagare una tassa a quei motori di ricerca che guadagnano grazie ai contenuti prodotti dagli editori di news. La legge, che sarà discussa ed eventualemte approvata a fine novembre, permetterà agli editori di giornali e riviste il diritto di impedire a motori di ricerca e aggregatori di linkare le proprie pagine web, se Google (o simili) si rifiuteranno di pagare un canone per il loro uso.

Google minaccia un blackout di news in Germania, infatti dichiara: “La legge colpiltà tutti gli utenti tedeschi di internet: la ricerca e, soprattutto, la ricerca di informazioni saranno gravemente danneggiate“.

Stiamo assistendo alla fine della libera informazione su internet? Chi vivrà vedrà !!

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La Germania censura Twitter

La scure della censura è caduta anche su Twitter e il mandante è la Germania. Ad essere bloccato è l’account @hannoverticker legato all’organizzazione neo-nazista Besseres Hannover. La richiesta di blocco è stata inviata dalla polizia della stessa capitale dello stato federato della Bassa Sassonia.

Il gruppo neo-nazista era già stato accusato di episodi di violenza contro le comunità immigrate, oltre che alla distribuzione massiva di opuscoli e materiale razzista nelle scuole della Bassa Sassonia. Twitter era usato come “megafono” per diffondere in scala più grande le idee del gruppo.

L’account è bloccato solamente in Germania, infatti a livello globale è ancora visibile. Twitter ha solamente applicato un policy per il blocco di contenuti ritenuti illeciti o pericolosi in un determinato paese annunciata a gennaio.

Naturalmente sono arrivate anche le critiche degli attivisti dei diritti digitali preoccupati per questa attività di censura. MacGillivray ha dichiarato che “Twitter continua a difendere il libero pensiero dei suoi utenti, cedendo alle pressioni governative solo in caso di richieste legali valide e applicabili“.

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