Decreto ammazza-blog, scoppia una nuova polemica

Durante il Festival del Giornalismo è scoppiata nuovmente la polemica sulla libertà d’informazione sul web in particolare sui blog. Ad alzare la polemica è stato il Ministro della Giustizia Paola Severino, che è intervenuta durante il Festivale del Giornalismo a Perugia, che ha detto che sono al vaglio nuove norme per i blog.

Durante il dibattito su “Etica e Giornalismo” il ministro ha detto che c’è bisogno di filtri per le intercettazioni e controllo dei blog, ma i blogger questi “filtri” gli chiamano in una maniera diversa… BAVAGLIO!!!

Quello che ha scatenato un fuorioso dibattito online dei blogger italiani è stata una battuta relativa ai blog: “I blog possono fare più danni dei giornali” – poi continua: “scrivere su un blog non autorizza a scrivere qualunque cosa, soprattutto se si sta trattando di diritti di altri. I blog hanno capacità di diffondere pensiero, ma questo non deve trasformarsi in libertà di arbitrio”.

Naturalmente queste frasi hanno fatto il giro del web-italiano provocando malumori tra blogger, addetti ai lavori e semplici naviganti del web. Infatti queste norme sembrano molto un “Grande Fratello” per controllare la rete, ma la rete non vuole farsi controllare. Sicuramente questo decreto avrà sicuramente, se passerà, l’effetto di far chiudere molti blog (molto probabilmente anche ToxNetLab’s Blog chiuderà i battenti) e renderà più povero il web. Se, come è stato detto “un blog può fare più danni di un giornale” è anche vero che “un blog è MOLTO più credibile di un giornale”.

Stay Tuned per avere aggiornamenti in merito.

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La norma ammazza-blog e’ tornata

La norma ammazza-blog è tornata cambia il nome (articolo 28, articolo 29 e adesso articolo 25) ma la sostanza è sempre la stessa. Quando usci la prima volta, DDL Alfano, fu subito criticato e rimandato al mittente ma se è uscito dalla porta ora rientra dalla finestra.

Gli osservatori del web sono rimasti stupiti nel vedere come la norma ammazza-blog, già presente nell’articolo 28, si ripresenta identico nell’articolo 25. Ma vediamo perché questa norma è cosi dannosa per i blog:
“Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”.

A questa norma non sono ammesse repliche e le multe sono fino a un massimo di 12mila euro per chi non effettua le modifiche entro le 48 ore di tempo.

Se questa norma passerà verrà messo un bavaglio alla liberta d’informazione e molti blog saranno costretti a chiudere per evitare problemi, compreso questo blog!!

ToxNetLab’s Blog pubblicherà aggiornamenti in merito a questa situazione, stay tuned!!

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NO TAV – La protesta corre sul web !!

Il social network si confermano ancora una volta come il mezzo più veloce per diffondere l’informazione.
La discussione sulle manifestazioni in Val di Susa si espande, in maniera esponenziale, nei Social Network in particolare su Twitter (si può quasi parlare di diffusione virale).
“Notav” e “valdisusa” sono le keywords più utilizzate per trovare notizie riguardanti le manifestazioni contro la TAV in Val di Susa. Se su Twitter troviamo numerose discussioni su Facebook, le Home Page, sono invase dai video della protesta.
Ancora una volta, di fronte ad un grosso evento, i Social Network sono stati i protagonisti principali delle diffusione dell’informazione reale scalzando i Media tradizionali.

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