Kim Dotcom lancia la sfida, offre 13.500 dollari a chi riuscirà ad hackerare MEGA

Kim Dotcom è sicuro delle proprie risorse e della suoa nuova creatura, così sicuro che ha sfidato gli hacker offrendo 13.500$(circa 10.000€) a chi riuscirà a bucare la sicurezza di MEGA.

I soldi verranno offerti a chiunque riesca a scoprire la falla che permette di avere 50 Gb di storage gratuito. Questa sfida ha un doppio scopo, il primo è quello di dimostrare che MEGA è impenetrabile, il secondo scopo è quello di scoprire eventuali bug sfuggite alla crittografia.

Dotcom sfrutta gli hacker per migliorare le prestazioni della sua “creatura” che, anche se online da poco tempo, ha avuto già qualche problema.

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MEGA attacca Mega-Search, inizia una lotta sul copyright

Kim Dotcom ha deciso proprio di fare il bravo ragazzo e di non fare arrabbiare più quelli di Hollywood. La rinascita online di MEGA ha vissuto varie fasi, prima la lunga e spasmodica attesa, poi il lancio con milioni di utenti registrati e svariate decine di milioni di file caricati e adesso la voglia di rispettare il copyright dichiarando guerra a Mega-Search.

I creatori di Mega-Search.me hanno sfruttato l’onda del successo del lancio di MEGA per lanciare il proprio motore di ricerca di file caricati proprio sulla piattaforma di file hosting più discussa al mondo. E proprio qui che nasce un problema di copyright. Dotcom ha lanciato il servizio con specifiche tecniche di cifratura per evitare la condivisione selvaggia dei contenuti, Mega-Search si era rivolto ai comuni netizen per una sorta di indicizzazione volontaria in modalità crowdsourcing.

Facendo delle query in Mega-Search sono usciti subito i primi contenuti non legali, ad esempio il nuovo film di Quentin Tarantino Django Unchained ai dischi di Elton Joh. Subito è scattato l’allarme in casa MEGA che sono passati subito al contrattacco. Infatti, come si legge sulla Home Page di Mega-Search, “l’impero di Dotcom avrebbe sfruttato uno script ad hoc per eliminare tutti i file indicizzati dal motore di ricerca.”

Insomma il servizio è stato buttato giù perché non gradito a quelli di MEGA. ma i ragazzi di Mega- Search promettono delle sorprese per il week end, come dichiarano in questo tweet: https://twitter.com/MegaSearch_/status/297319362359066624

Dotcom risponde, tramite la testata specializzata TorrentFreak, alle accuse dicendo che: “Mega-Search non avrebbe previsto alcuna procedura di rimozione dei link, takedown notice, come previsto dal Digital Millennium Copyright Act (DMCA) su eventuale segnalazione di soggetti terzi detentori dei diritti. Non hanno giocato secondo le regole. Mega-Search avrebbe sfruttato senza permesso il brand Mega, facendo credere agli utenti di essere un servizio affiliato e dunque autorizzato.”

L’avvocato di Dotcom, Ira Rothken, ha dichiarato: “Il sito avrebbe risposto in appena due giorni a 150 richieste di rimozione inviate sulla base legislativa del DMCA“.

Insomma MEGA non è Megaupload e quello che una volta sembra essere il paladino della libera condivisione oggi sembra un severo controllore.

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MEGA lancia una sfida alla sicurezza

Kim Dotcom, con la sua nuova creatura MEGA, lancia una sfida alla sicurezza e lo fa tramite un post sul blog di MEGA (https://mega.co.nz/#blog_3). Nel post offre dei chiarimenti sul dibattito che in questi giorni ha infiammato il web, la sicurezza dei file caricati sulla piattaforma di file hosting.

Dotcom ha ammesso “l’attuale versione in beta sarà certamente migliorata nei prossimi mesi” e inoltre “gli utenti avranno presto la possibilità di modificare la propria password per tutelare i contenuti in caso di attacchi dall’esterno“. Il team di MEGA lancia comunque un allarme sulla sicurezza delle password, infatti dichiara che quelle “deboli” sono rintracciabili da strumenti come MEGA CRACKER.

Intanto che rimaniamo in attesa di questi aggiornamenti, Dotcom, ha lanciato, tramite Twitter, un contest sulla sicurezza. Una sfida a premi (in denaro) per esperti in sicurezza informatica, per tutelare al meglio le attività di caricamento dei file.

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