Google Adsense: adesso basta !!

Il 18 giugno 2013 il servizio Google Adsense ha compiuto 10 anni

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Google Adsense è il servizio più utilizzato se sei un publisher, infatti grazie a questo servizio è possibile pubblicare annunci pubblicitari sul proprio sito/blog.

Il servizio ha compiuto 10 anni lo scorso 18 giugno, la novità che introdusse questo servizio quando Google lo introdusse fu veramente innovativa. Pubblicità tematica, ovvero inserendo il codice html sul banner pubblicitario apparirà la pubblicità attinente al tuo sito.  Quindi se il tuo sito parla tennis Google Adsense farà apparire la pubblicità attinente a quel mondo (scarpe da tennis, racchette etc..).

NON SI VIVE DI SOLO ADSENSE

Quando 10 anni fa usci il servizio molte persone sono riuscite a creare un proprio business. In Italia, forse per il ritardo con il quale è arrivato, abbiamo solamente un caso di una persona che è riuscita a costruire un suo business con Adsense: Robin Good.

Oggi le cose sono cambiate, tanto che anche lo stesso Robin Good sconsiglia di incentrare tutto il nostro business su Adsense, le tariffe sono più basse e le regole sono più restrittive e poi non si può dipendere solamente da Google.

Se volete aprire un business su internet dove concentrarvi su qualche cosa di veramente innovativo, Adsense dovrà costituire una vostra entrata secondaria.

GOOGLE ADSENSE: ADESSO BASTA

Purtroppo non tutti la pensano in questa maniera e pensano di diventare miliardari aprendo un sito e riempendolo di pubblicità. Girando sul web mi è capitato di vedere dei siti dove il 90% erano riempiti da pubblicità e il 10% da contenuto.

Questi tipi di siti, di solito, fanno scappare gli utenti. Peggio ancora sono quelli cha appena entri ti sparano un pop-up con banner pubblicitario che non riesci a chiudere se non cliccando. TERRIFICANTE !!

Il sito prima di tutto deve avere contenuti e poca pubblicità. Questo non vuole dire che non ci siano casi di successo. Questo video riporta un esempio:

CONCLUSIONI

Se volete una guida per ottimizzare al meglio Google Adsense allora dovete cliccare qui.

Ad maiora

 

404 la parola più cercata sul web nel 2013

Siamo ormai alla fine del 2013 e quindi andiamo a vedere cosa ha fatto trend

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404,codice di errore tecnico, è la parola più ricercata nel 2013 dal popolo del web. A dirlo è The Global Language Monitor (GLM) il quale ha svolto una ricerca dal quale è uscito che la parola 404, codice di errore tecnico online.

Di parole sul web se ne digitano tante e proprio per questo che la “The Global Language Monitor” ha stilato una classifica.

TOP20

Ecco la classifica TOP20 delle parole più ricercarte nel 2013:

  1. 404
  2. Fail
  3. Hashtag
  4. @Pontifex
  5. The Optic
  6. Surveillance
  7. Drones
  8. Deficit
  9. Sequestration 
  10. Emancipate
  11. Filibuster
  12. Nano — Nano-technology
  13. Twerking
  14. Deadlock
  15. Franken
  16. Meme
  17. Stalemate
  18. The Cloud
  19. Phony
  20. Comet

Se volete vedere la classifica completa andate qui.

“La parola 404 ha guadagnato enorme attenzione in tutto il mondo quest’anno, come anche parole connesse ai fallimenti e alla crisi del momento” ha dichiarato Paul JJ Payack

CONCLUSIONI

La parola 404 è la parola più fastidiosa da leggere quando navighiamo sul web, ma a quanto pare è anche la più amata durante le ricerche sul web.

Ad maiora

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Mega Search, il motore di ricerca per i file caricati su MEGA

A pochi giorni dal ritorno di Megaupload,  da adesso in poi chiamato MEGA, sono nati già migliaia di siti che permettono di cercare i file condivisi sulla piattaforma di sharing.

Il più importante, dei primi siti nati, è Mega Search il quale permetterà di trovare i file caricati su MEGA. La piattaforma di Dotcom, oltre a dare in maniera gratuita 50 Gb di storage, permette di condividere qualsiasi tipo di file. Ogni utente può caricare il link, per il download diretto, dei file caricati sul proprio account.

Attualmente non ci sono limitazioni su MEGA, quindi sarà possibile scaricare velocemente anche file molto pesanti. C’è da dire che siti come Mega Search possono diventare un “punto di ritrovo” di materiale pirata, cosa dalla quale Dotcom e la sua piattaforma prendono le distanze.

Comunque tra MEGA e Mega Search non c’è nessun tipo di legame, almeno così dicono. Ora toccherà vedere se Dotcom prenderà dei provvedimenti in merito per evitare altri guai giudiziari, come quelli passati con Megaupload.

Ad maiora