Flame non è solo !!

Flame non è solo e a dirlo è Kaspersky,il codice di Flame è stato etichettato come “super-malware” realizzati dai servizi segreti ha lo stesso centro di controllo e comando.

I server utilizzati da Flame, secondo Kaspersky, sono stati impegnati da altri 3 malware che però per adesso rimangono ancora ignoti. I tre malware utilizzano un sistema crittografico molto sofisticato che non permette di intercettare lo scambio di informazioni tra il client infetto e il server di controllo.

Gli analisti di Kaspersky sono sicuri che chi è coinvolto nell’operazione Flame è anche coinvolto in altre azioni (per adesso ancora ignote al grande pubblico) di spionaggio cybernetico.

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Flame, il virus creato dalla Casa Bianca

Flame è un super virus informatico? No Flame è un super-spione a Stelle e Strisce. Alcune fonti anonime dicono che il virus informatico (uno dei più potenti creati negli ultimi decenni) sia stato commisionato direttamente dalla Casa Bianca per attaccare i sistemi informatici iraniani.

Sembra la trama di “War Games“, ma questa volta non è un film è pura realtà. Flame non sembra essere l’unico virus richiesto dalla Casa Bianca, infatti qualche settimana prima della scoperta di Flame era uscito Stuxnet.

Flame sembra che faccia parte di una operazione che ha il nome di “Olympic Games“, una sorta di iniziativa di cyber-guerra o come l’hanno chiamata gli americani cyber -walfare, approvata dallo stesso Obama. Il virus è stato creato per carpire informazioni come password, registrazioni audio-visive e testi andando ad infettare computer e server iraniani (dove sembra che Windows vada per la maggiore come sistema operativo).

Alla fine questo virus deve essere scappato di mano visto che si è diffuso quasi in tutto il globo.

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FLAME il più potente virus informatico della storia

Il suo nome è FLAME e sembra essere il virus informatico più potente che sia mai stato creato. La sua peculiarità è quella di trafugare informazioni dai dati alle conversazioni audio, la scoperta è stata fatta da Kaspersky Lab (nota multinazionale russa della sicurezza informatica).

Alexander Gostev, capo della sicurezza di Kaspersky Lab, dichiara: “Secondo le prime rilevazioni si tratta di un programma maligno capace di mirare con precisione i propri bersagli. Uno dei fatti più allarmanti è che l’attacco di Flame è in pieno svolgimento, e i suoi autori stanno sorvegliando continuamente i sistemi infetti, mentre al tempo stesso collezionano informazioni e attaccano altri sistemi per fini ancora ignoti“. La cosa più inquietante è che questo virus gira dal 2010 e nessuno si era mai accorto di niente.

Eugene Kaspersky, Amministratore Delegato della omonima azienda, dichiara: “Da qualche anno il rischio della guerra elettronica è diventato l’argomento più serio di dibattito, nel nostro campo. Stuxnet e Duqu hanno alzato la posta in gioco. Ma il malware Flame sembra alzare ulteriormente l’asticella: bisogna capire che questo tipo di cyber-armamenti può essere usato contro ogni paese. Al contrario della guerra convenzionale, i paesi sviluppati sono in realtà quelli più vulnerabili“.

I paesi più colpiti da FLAME sono: Iran, Israele, Sudan, Siria, Libano, Egitto e Arabia Saudita. Le analisi di questo virus sono ancora in corso, ma l’azienda Kaspersky promette “Pubblicheremo sul nostro blog maggiori dettagli, via via che diventano disponibili”. L’unica cosa che per adesso è certa è che FLAME è composto da più moduli e pesa diversi megabyte.

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