Flame, il virus creato dalla Casa Bianca

Flame è un super virus informatico? No Flame è un super-spione a Stelle e Strisce. Alcune fonti anonime dicono che il virus informatico (uno dei più potenti creati negli ultimi decenni) sia stato commisionato direttamente dalla Casa Bianca per attaccare i sistemi informatici iraniani.

Sembra la trama di “War Games“, ma questa volta non è un film è pura realtà. Flame non sembra essere l’unico virus richiesto dalla Casa Bianca, infatti qualche settimana prima della scoperta di Flame era uscito Stuxnet.

Flame sembra che faccia parte di una operazione che ha il nome di “Olympic Games“, una sorta di iniziativa di cyber-guerra o come l’hanno chiamata gli americani cyber -walfare, approvata dallo stesso Obama. Il virus è stato creato per carpire informazioni come password, registrazioni audio-visive e testi andando ad infettare computer e server iraniani (dove sembra che Windows vada per la maggiore come sistema operativo).

Alla fine questo virus deve essere scappato di mano visto che si è diffuso quasi in tutto il globo.

Ad maiora

Cina e USA giocano al Wargame

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E’ guerra tra Cina e USA, meglio dire è cyberguerra ma niente di preoccupante !! Infatti si tratta di simulazioni che i due paesi stanno eseguendo, una sorta di gioco…una guerra online. Il motivo? Rispondere alle accuse mosse da alcuni rapporti che vedono la Cina come origine di numerosi cyber-attacchi verso le istituzioni degli USA.

Questi war games si sono svolti già in passato e consistono in attacchi di botnet (Una botnet è una rete di computer infetti da virus collegati ad Internet che fanno parte di un insieme di computer controllato da un’unica entità, il botmaster.) a cui reagire. Il Guardian riporta che la prima simulazione è andata bene, la seconda meno.

La prossima simulazione è prevista per maggio, a gestirla saranno l’istituto cinese di relazioni internazionali e il Centre for Strategic and International Studies (CSIS) statunitense.

Queste simulazioni sono un ottimo banco di prova per testare le proprie infrastrutture informatiche, che più volte in passato sono risultate estremamente vulnerabili.

Ad maiora