Hacker rapinano 36 milioni di euro tramite smartphone e SMS, colpite anche banche italiane

No non è una trama di un film ma una vera rapina da 36 milioni di euro, niente pistole ma Smartphone e SMS ad essere rapinate sono state 30 banche europee.

La rapina è stata fatta tramite un virus informatico, un trojan per la precisione, il programma infetto era stato programmato per risidere in maniera silenziosa sul computer vittima per poi trasferirsi sugli smartphone, a questo punto l’hacker era in grado di registrare i codici di verifica che venivano inviati sui cellulari e utilizzarli per creare una sessione di online banking in parallelo.

Sembra che siano presenti anche banche italiane tra le vittime, che però non hanno effettuato ancora la denuncia. Antonio Forzieri – esperto di sicurezza di Symantec- ha dichiarato: “Telefoni cellulari sono ormai diventati parte integrante della vita delle persone. Nel mondo, infatti, due terzi degli adulti dichiarano di utilizzare un dispositivo mobile per accedere a Internet. Tuttavia, un utente su tre ha smarrito o subito il furto di un device mobile, mettendo a rischio molte informazioni riservate“.

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Anonymous ha il controllo di ImageShack

ImageShack, nota piattaforma per l’archiviazione e condivizione di immagini, è sotto il controllo del collettivo hacker Anonymous. Gli hacker di Anonymous scrivono così su Pastebin: “Il sito è completamente nostro. Abbiamo il controllo fisico di tutti i suoi server. Lo avremo per anni“.

I dati che sono in mano ai ragazzi di Anonymous sono i seguenti: pagine di codice, indirizzi di posta elettronica e password cifrate degli utenti di ImageShack. Invece, Anonymous, respinge a gran voce la paternità dell’attacco a Symantec.

Anonymous continua con la sua protesta e ha lanciato la prima fase dell’Operazione MaZYNGA come protesta contro i recenti licenziamenti decisi ai vertici della piattaforma di social gaming. Alcune fazioni di Anonymous giurano che nel mirino degli hacker sia presente Facebook.

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Anonymous diffonde il codice sorgente di Norton Antivirus

I ragazzi di Anonymous sono attivi più che mai, l’ultimo colpo è quello di aver diffuso in rete il codice sorgente di Norton Antivirus.
Gli hacker hanno messo a disposizione di tutti questo codice tramite un file torrent caricato su The Pirate Bay, il file pesa 1.07 GB.

La Symantec, tramite twitter, ha precisato che il codice rubato riguarda la versione del 2006 quindi (in teoria) basta avere una versione aggiornata per non avere problemi.

Le motivazione che hanno spinto a questa azione i ragazzi di Anonymous sono le seguenti: la liberazione di numerosi membri del gruppo che sono stati arrestati, tutti tranne uno .. “Sabu” (vero nome Hector Xavier Monsegur). Sabu fu arrestato nello giugno scorso e per evitare la pesante condanno che gli era stata inflitta (124 anni di carcere) ha deciso dicollaborare con l’FBI. Proprio la sua collaborazione ha portato all’arresto di altri numerosi esponenti del gruppo più famoso di hacker.

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