MegaBox il successore di Megaupload

L’aveva annunciato, tramite Twitter, subito dopo uscito di galera..Megaupload è morto, il futuro è MegaBox!! “Più grosso. Migliore, Più veloce. Inarrestabile e sicuro al 100 per cento“.

Queste sono le caratteristiche che Dotcom dichiara per la sua nuova creatura, ma non si hanno ulteriori dettagli l’unica cosa certa è che MegaBox uscirà per fine anno. Insomma Dotcom non ha proprio voglia di fermarsi.

Dotcom ha rilasciato un intervista a The Next Web dicendo che “un progetto musicale senza la mediazione delle etichette” – “Sì, anche Megabox arriverà quest’anno;-)“. Da notare che tutta l’intervista è avvenuta tramite Twitter, il Social Network più utilizzato da Dotcom da quando è uscito di galera.

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Megaupload, il processo e’ sospeso!’

Il caso Megaupload sembra che finirà con un niente di fatto, infatti il processo che doveva portare dietro le sbarre per molti anni Dotcom & C. non si farà mai. A dirlo le autorità di Washington. Intanto Kim Dotcom è furioso: “Hanno ditrutto il nostro business”, questa è la dichiarazione a caldo dopo aver ricevuto la notizia.

Facciamo un passo indietro, tre mesi fa ci fui il bliz che portò alla chiusura della piattaforma di file hosting Megaupload, le accuse furono attività di racket, riciclaggio di denaro, violazione su larga scala del copyright.
Il futuro dei responsabili di Megaupload sembrava ormai segnato, almeno 10 anni dietro le sbarre e un risarcimento per milioni di dollari. Invece no !!!

Le autorità di Washington hanno dichiarato che non hanno le autorità per muovere accuse contro Dotcom & C. quindi il processo non si farà ne oggi ne mai. Il motivo è che le attività di Megaupload sono al di fuori dell’area giurisdizionale a stelle e strisce quindi l’FBI non può fare processare aziende che non risiedono sul suolo statunitense.

Queste sono le dichiarazioni rilasciate da Kim Dotcom dopo aver ricevuto la notizia:
“Abbiamo già ricevuto una condanna a morte senza alcuna possibilità di ribattere in aula – ha spiegato Dotcom – Anche se saremo considerati non colpevoli, e lo saremo, i danni che abbiamo subito non potranno mai essere riparati, gli Stati Uniti avrebbero semplicemente distrutto il business di un’azienda sgradita all’industria dell’entertainment.”

Capitolo chiuso ?

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Rapidshare vs cracker

Rapidshare vuole fare il bravo ragazzo e dispensa consigli ai vari cyberlocker. La nota piattaforma di file hosting ha pubblicato un manifesto dove dispensa consigli per non finire nei guai con il diritto d’autore.

i vari account dovrebbero sempre impostare come privati i propri file, evitando la proliferazione selvaggia dei contenuti in violazione del copyright. Spetterà poi ai singoli servizi di file hosting il compito di tagliare fuori tutti quegli abbonati finiti nel mirino dei legittimi detentori dei diritti.

L’utilizzo di un account valido di posta elettronica, che possa servire a provider e singoli detentori per avviare eventuali cause legali.

La piattaforma vorrebbe che tutti i cyberlocker adottino specifiche policy per controllare i file appartenenti ai vari account, specie quelli ripetutamente accusati dai detentori dei diritti o che abbiano violato le condizioni d’uso delle singole piattaforme di file hosting.

Ora è da capire chi seguirà queste regole, mi risulta strano pensare a un persona, che vuole caricare (upload) di tutto, che lasci tutte le sue informazioni per essere rintracciato.

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