Google evade le tasse in maniera legale

In questi anni Google ha messo da parte un bel tesoretto aggirando le tasse in maniera lecita, da una recente analisi sembra non essere l’unica farlo anche altre società del mondo ICT utilizzano lo stesso “trucchetto”.

Bloomberg ha comunicato le cifre, per adesso ancora presunte, relative al mancato pagamento delle tasse del 2011. La cifra si aggira attorno ai 2 miliardi di dollari, effettuati spostando 9,8 miliardi di dollari in una società di copertura alle Bermuda. Questa manovra, legale, ha permesso a Google trasferire gli utili in società che si trovano nel paradiso fiscale dell’Atlantico portando a metà il tasso fiscale.

La Commissione Europea, per evitare questi “trucchetti” legali, sta preparando una lista nera dei Paradisi Fiscali che costano a noi europei 1.300 miliardi di euro.

Google non è l’unica, infatti anche Microsoft utilizza lo stesso escamotage tanto che il governo inglese ha accusato Microsoft di non pagere le tasse.

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Violati i servizi di intelligence di Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito

Sembra che un tecnico informatico, che lavorava presso i servizi segreti federali svizzeri, abbia trafugato dati riguardanti i servizi di intelligence di Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito.

L’informazioni sono da classificare come sensibili visto che riguardano la lotta al terrorismo internazionale. In particolare sono informazioni che riguardano le tecniche per contrastare il terrorismo condivise anche da altri paesi. Il colpevole, secondo fonti svizzere, è stato arrestato.

L’intenzione era quella di vendere l’informazioni ad aziende private o a enti pubblici. L’impiegato viene descritto come un tecnico molto esperto che aveva accesso ai dati riservati.

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L’sms compie 20 anni

Era il 3 dicembre del 1992 Neil Papworth, tecnico di Vodafone UK, inviò da un computer a un cellulare gsm il messaggio “Merry Christmas”, da quel momento il modo di comunicare subi un nuovo cambiamento.

Oggi, dopo 20 anni, inviamo almeno un sms al giorno e nonostante l’arrivo di nuovi modi di comunicare (Social Network, Skype, Email) l’sms sembra non tramontare. Nel primo semestre del 2012 sono stati inviati stati 48miliardi di sms.

Il declino del messaggino è ancora lontano !!

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