20 novembre 1985 – 20 novembre 2013: Windows 1.0

Era il 20 novembre 1985 e usciva Windows 1.0

Fonte Foto
Fonte Foto

Era il 20 novembre 1985 quando la Microsoft, una piccola azienda sconosciuta, metteva in commercio Windows 1.0 e da quel momento il mondo informatico cambiò per sempre.

Windows 1.0 è stato il primo Sistema Operativo multitasking con interfaccia grafica per PC in casa Microsoft (il primo in assoluto fu Lisa, 24 gennaio 1984, di casa Apple), questo fu il primo passo per portare l’informatica dentro le case delle persone comuni.

In questi anni Windows è stato amato e odiato da molte persone, ma comunque bisogna dare il merito a Microsoft di aver portato l’informatica nella case delle persone comuni. Ora i fan di Linux e Apple avranno sicuramente da ridire, specialmente su come andarono le cose (furti di idee etc..), ma la storia è quella che conta (e lo dice un fan di Apple).

Se volete vedere la storia di Windows in 23 immagini allora cliccate qui.

CONCLUSIONI

Odiato o Amato Windows 1.0 ha fatto la storia dell’informatica anche se in questi ultimi anni Windows ha avuto un calo anche grazie a Steve Jobs ed Apple.

Ad maiora

L’uragano Snowden si abbatte sui colossi della Silicon Valley

BIG BROTHER IS WATCHING YOU.

Fonte Foto: http://www.aforismario.it
Fonte Foto: http://www.aforismario.it

I problemi per i colossi High Tech della Silicon Valley sembrano non finire mai, l’uragano Snowden sembra aver aperto una porta che forse era meglio tenere chiusa.

I file pubblicati da Snowden, ex-collaboratore dell’NSA, continua a far tremare il governo degli Stati Uniti ma anche i big della Silicon Valley. Il Guardian ha dichiarato che il governo americano ha pagato milioni di dollari ai colossi Hight Tech che hanno partecipato al programma Prism.

I soldi sembra che siano andati nelle casse di Facebook, Google, Yahoo e Microsoft i quali sarebbero serviti per pagare spese legali per difendersi da eventuali accuse.

Il Guardian lancia accuse pesanti ai colossi della Silicon Valley, accusandoli di aver preso soldi dei contribuenti americani. L’articolo accusa lo potete trovare al seguente url: http://www.theguardian.com/world/2013/aug/23/nsa-prism-costs-tech-companies-paid

 

GOOGLE SI DIFENDE

Google non ci sta e risponde subito alle accuse sollevate dicendo:

Mai preso parte a Prism o ad alcun programma governativo di sorveglianza – Non diamo ad alcun governo l’accesso ai nostri sistemi e forniamo ai governi i dati degli utenti solo nel rispetto della legge. Stiamo aspettando la risposta del governo americano alla nostra istanza nella quale chiediamo di poter rendere pubblici più dati relativi alle richieste di sicurezza nazionale, cosa che mostrerà che il nostro rispetto delle leggi americane di sicurezza nazionale ha una portata di gran lunga inferiore rispetto alle affermazioni infondate che ancora oggi vengono fatte sulla stampa“.

 

WALL STREET JOURNAL ACCUSA

Le polemiche non si placano mai su questa vicenda e questa volta ad accusare l’NSA è il Wall Street Journal, il quale accusa i funzionari dell’NSA di usare i propri strumenti per monitorare i propri partner. L’operazione è stata chiamata LOVEINT. I colpevoli sono stati puniti con sanzioni disciplinari e licenziamento.

 

CONCLUSIONI

Il caso Snowden sarà ricordato come il più grande impeachment dell’era tecnologica. Una storia da cui si esce tutti sconfitti, in primis il governo USA e NSA entrambi usciti con la propria reputazione distrutta (sarà difficile recuperare credibilità), Snowden il quale sicuramente avrà fatto la cosa giusta ma la sua vita sicuramente ne ha risentito e ne risentirà ancora per molto ed infine la rete il web.

Il popolo della rete è quello che ne esce peggio, spiato e mazziato. Dopo il caso Snowden il web sarà ancora lo stesso? Voi che ne pensate?

 

Ad maiora

Si apre una nuova tangentopoli: Microsoft sotto accusa

Tempi duri per Microsoft che rischia di finire in mezzo allo scandalo per tangenti, ad accusarla è un ex-dipendente che dichiara che a casa Redmond è abitudine pagare tangenti per ottenere contratti.

Fonte Foto: http://www.pubblicitaitalia.it
Fonte Foto: http://www.pubblicitaitalia.it

Microsoft è accusata di tangenti in cambio di favori sui contratti, ad accusarla è un ex-dipendente della sede cinese di BigM. I Federali stanno verificando le accuse, che se fondate potrebbero creare dei  problemi in casa Redmond.

Le accuse sono chiare e pesanti: “Microsoft avrebbe corrotto diversi esponenti di governi esteri per ottenere contratti di licenza software attraverso i suoi numerosi partner commerciali.”  Le accuse, mosse da un ex-dipendente cinese, sono le seguenti: “Un dirigente, di prestigio, della divisione asiatica di Microsoft  avrebbe ordinato all’accusatore di consegnare tangenti ad alcuni ufficiali di governo locale, per ottenere in cambio contratti di licenza per la distribuzione dei prodotti Windows in Cina”.

Accuse pesanti che se fondate potrebbero danneggiare in maniera irreversibile l’immagine di Microsoft. Il vice-presidente di Microsoft ha dichiarato: “Terremo queste accuse in seria considerazione  e collaboreremo pienamente nelle indagini di qualsiasi governo“.

Microsoft dichiara la sua innocenza e ritiene impossibile, viste le dimensioni, riuscire a controllare “l’onesta” dei propri dipendenti anche nelle sedi remote.

Ad maiora