Se guardi questo video ti cancelli da Facebook

I Social Network sono pericolisi, mettono in pericolo la nostra privacy. Dipende da come vengono usati.

Fonte Foto: http://cdn.blogosfere.it
Fonte Foto: http://cdn.blogosfere.it

I Social Network, in particolare Facebook, sono sempre stati accusati di violare la nostra privacy. Quello che dimentichiamo però è che nessuno è stato costretto a mettere online il nostro lavoro, il nostro numero di telefono, le foto dei nostri figli, quando e dove andiamo in vacanza e quante volte andiamo in bagno al giorno.

Se proprio non vuoi fare sapere una cosa Facebook (ma i Social Network in generale) sono l’ultimo posto dove andare.

SE GUARDI QUESTO VIDEO TI CANCELLI DA FACEBOOK

 


 
Questo mostra un simpatico esperimento (non per le “vittime”) sull’ingenuità della gente riguardo i propri dati messi online.

 

CONCLUSIONI

È tutto reale… è tutto vero… non c’è niente di inventato… niente di quello che vedi nello show è finto… è semplicemente controllato. (The Truman Show)

 

Quello che vogliamo far sapere di noi dipende solamente da noi, ma se pubblichiamo ogni secondo della nostra vita poi almeno non lamentiamoci di essere controllati.

 

Buongiorno…e casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte! (The Truman Show)

 

Ad maiora

 

Fonte: DataManager.it

 

Google rischia grosso per una storia di spionaggio

Il Grande Fratello esiste e si chiama BigG, meglio noto come Google. Qualche mese fa è venuta fuori una brutta storia dove Google fa la parte del “cattivo” mentre spia gli utenti Apple.

Proprio per quella storia Google rischia la multa più salata che sia mai stata pagata, infatti la Federal Trade Commision vorrebbe far pagare a Google una multa di 22,5 milioni di dollari!!! Qualcuno direbbe che sono spiccioli per Google visto che, come ha fatto notare il Wall Street Journal, quella cifra viene guadagnata in sole 5 ore di lavoro dai ragazzi di Mountain View.

Ma come fa Google a spiare gli utenti Apple ? Semplice inganna gli utenti che usano Safari installando un cookie sui dispoitivi a loro insaputa. Questo cookie bypassa il sistema di sicurezza di Safari che di solito blocca i cookie di terzi, questo trucco permetteva a Google di spiare le abitudini di navigazioni degli utenti Apple.

Google promette di non avere trafugato nessun dato personale degli utenti e dice anche :
Non possiamo rilasciare commenti sui particolari. Comunque abbiamo impostato i più alti standard di privacy e sicurezza per i nostri utenti. La Ftc si è concentrata su una pagina del centro assistenza del 2009 pubblicata più di due anni prima del nostro decreto di autorizzazione, e un anno prima che Apple cambiasse la sua policy sulla gestione dei cookie. Adesso abbiamo cambiato la pagina e preso misure atte a rimuovere i cookie pubblicitari, che non hanno raccolto alcun dato personale dai browser Apple“.

Ad maiora

L’FBI vuole una rete di spioni

L’FBI ci prova ancora, ormai è un chiodo fisso, vuole (e la sta chiedendo a gran voce) una rete dove sia facile spiare tutti. In poche parole chiede a tutti di rinunciare alla privacy e di aver siti e servizi web facilmente rintracciabili e che anche le comunicazioni VoIp (Skype) sia facilmente tracciabili.

Insomma un vero e proprio Grande Fratello a disposizione di agenti federali. L’FBI ha incontrato Microsoft, Google, Yahoo!, Facebook alle quali ha detto che è necessario modificare il codice di siti e servizi web, social network, servizi VoIp e client email. Inserire sempre una backdoor (“porta di servizio” che permette di entrare senza problemi) da utilizzare in caso di attività di intelligence e indagine.

Il Grande Fratello di Orwell è sempre più vicino e questa volta non ci sarà Steve Jobs a salvarci !!!

Ad maiora