Brevetti, denunciati tutti i colossi IT

PersonalWeb ci riprova e denuncia per violazione di brevetti i colossi IT. Le aziende chiamate in causa sono Apple, Microsoft, Facebook e Yahoo.

PersonalWeb non è nuova a queste azioni, infatti qualche anno fa aveva già denunciato Google, Amazon e HP ma chi c’è dietro questa sconosciuta azienda che si permette di attaccare i giganti del mondo IT ? Kevin Bermeister e Michael Weiss, loro sono i fondatori i quali recriminano ai Grandi di aver violato i più disparati brevetti (alla ricerca online allo storage di file).

Apple è stata denunciata perché sembra che usi per le sue piattaforme di iTunes e iCloud dei brevetti per lo storage di file. La cosa che non torna agli addetti ai lavori è che PersonalWeb per effettuare queste denunce ha chiamato in causa il suo servizio di hosting Rackspace, e pure Rackspace Cloud Servers, servizio di Rackspace stessa.

Questi giri strani hanno portato gli osservatori più attenti a definire la PersonalWeb come il troll (si indica una persona che interagisce con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi. cit. Wikipedia) dei brevetti.

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Apple vs Samsung: Cupertino perde il round giapponese

Attualmente il risultato Apple vs Samsung è 1 a 1. Infatti Apple esce vincitrice negli Stati Uniti, ma perde in Giappone dove per la corte nipponica non esiste nessuna violazione di brevetto.

Oltre il danno anche la beffa infatti Apple sarà costretta a rimborsare le spese legali a Samsung, ancora non sono arrivati commenti da parte di Cupertino in merito alla sentenza.

La vittoria nipponica concede un pò di ossigeno a Samsung che era uscita con le ossa rotte dalla sentenza negli Stati Uniti. Inoltre, secondo Korean Times, la Samsung sta preparando una contro mossa ovvero sta pensando di preparare delle denunce di violazione di brevetti per la tecnologia LTE.

La guerra sembra non essere finita e i due colossi stanno cercando alleati per poterla affrontare. Apple cerca alleanza in Google, invece Samsung sembra che stia facendo un accordo con la Microsoft.

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Apple vs Samsung: tutta la verità

Apple e Samsung, coinvolte nello storico processo più importante nel mondo High-Tech, sono costrette a dire tutta la verita sui propri dati di vendita.

La richiesta viene direttamente dalla corte suprema la quale vuole capire come una possibile somiglianza tra prodotti possa aver influenzato le vendite. I due colossi quindi sono stati costretti a mettersi a nudo dovendo rivelare anche i futuri prodotti e codici sorgente, chiedendo però che questi dati rimangano interni al processo per evitare di subire uno spionaggio industriale.

Samsung , tra giugno 2010 e giugno 2012, ha venduto (solamente) negli Stati Uniti 21,25 milioni di telefoni, per un fatturato totale di 7,5 miliardi di dollari. Apple invece, dal 2007 al secondo quadrimestre 2012, ha venduto (solamente) negli Stati Uniti un totale di 85 milioni di melafonini per un fatturato totale di 50 miliardi di dollari, 46 milioni di iPod Touch per 10,3 miliardi di dollari e 35 milioni di tablet per 19 miliardi di fatturato.

In questo storico processo, oltre i numeri continuano a sfilare testimoni, accuse ed email rimaste segrete fino ad oggi tutte necessarie per vincere la guerra e diventare il leader incontrasto del mondo High-Tech, per adesso Apple ha vinto la battaglia delle vendite.

Google, in questo processo, ha il ruolo di spettatore silenzioso (ha avuto solo il ruolo di sostenitore per Samsung collaborando per la ricerca di materiali probatori in difesa della piattaforma Android) ma senza mai aprire una vera e propria faida con Apple.

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