Come (e perché) sponsorizzare un post su Instagram

Perché sponsorizzare un post su Instagram? E come farlo?

È arrivato il momento di fare sul serio con Instagram, è arrivato il momento di mettere mano al portafoglio per spingere i tuoi post e ottenere un engagement il più alto possibile.

Tranquillo non ti sto svelando nessuna “formula magica” ne ti sto dicendo di comprare follower e like al “mercato nero” (quelle cose le lascio ai GURU del settore), ma ti sto dicendo che è arrivato il momento di sponsorizzare i tuoi post su Instagram non solo per aumentare il numero di like ma per aumentare l’engagement sul tuo profilo.

 

PERCHÈ DOVREI SPONSORIZZARE UN POST SU INSTAGRAM ?

Prima di vedere come si fa cerchiamo di capire perché lo dovresti fare, perché dovresti spendere dei soldi per spingere un post su Instagram che altro non è che una foto ? Bella domanda ! Se usi Instagram per lavoro dovresti prendere in considerazione l’idea di sponsorizzare i tuoi post per portare gente sul tuo sito o per far comprare il tuo prodotto/servizio.

Ad esempio se hai appena pubblicato il tuo ultimo libro potresti pubblicare la foto della copertina e sponsorizzare il post inserendo il link che rimanda al sito dove comprare il libro.

 

“Una foto vale più di mille parole”

 

La stessa cosa la potresti fare per un servizio che proponi o semplicemente per indirizzare i tuoi follower sul tuo sito/blog. Ti ho convinto? Se si allora possiamo andare e vedere come si sponsorizza un post su Instagram.

 

COME SI SPONSORIZZA UN POST SU INSTAGRAM ?

La prima cosa che bisogna fare è quello di passare il nostro profilo Instagram da normale a business, se non sai come fare puoi leggere il mio vecchio post: “Come e perché passare al profilo business di Instagram“.

Dobbiamo passare alla versione Business perché solo in questo caso possiamo avere la funzione per sponsorizzare i post. Una volta pubblicata la foto clicchiamo sul tasto per sponsorizzare il post e iniziamo a configurare il nostro post.

Una che la foto è stata pubblicata clicchiamo sul tasto Promuovi e ci troveremo davanti una schermata per decidere la CtA (ovvero l’azione che volete far compiere alle persone), potete decidere tra:

 

  • Visita il tuo profilo o sito web
  • Chiamare o visitare la tua azienda

 

A seconda di cosa deciderete di fare dovrete configurare la vostra promozione, nel primo caso i parametri da settare sono:

 

  • Obiettivo (ovvero decidere quali sono i risultati che volete ottenere9
  • Destinazione (ovvero dove volete mandare le persone, quindi o sito web o pagina di facebook)
  • Invito all’azione (qui potete decidere che tipo di pulsante far apparire sotto la foto)
  • Pubblico (qui potete decidere che tipo di pubblico avere per età, sesso, interessi e luogo)
  • Budget (quanti soldi investire)
  • Durata

 

Se invece scegliete la seconda opzione, Chiamare o visitare la tua azienda, allora come opzione avrete solamente Obiettivo, Invito all’azione, Pubblico, Budget e Durata.

Una volta terminata la configurazione potete cliccare sul tasto “Crea la promozione” e dovete che Instagram l’approvi.

 

CONCLUSIONI

Voi avete mai sponsorizzato un post su Instagram ? Se si, che risultati avete ottenuto? Se avete dubbi o domande da fare sulla procedura per creare una Promozione su Instagram sfruttate i commenti sotto questo post.

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.
Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi  😀 ).

 

 

Instagram Business e il “bug” che fa sparire le foto

Shadow Banning ecco come Instagram fa sparire le tue foto.

 

 

Se hai Instagram Business e hai notato un calo delle visualizzazioni, dei like e dei commenti non è detto che sia per colpa delle tue foto ma potresti essere vittima di uno “Shadow Banning”.

 

Se non hai ancora un account Business su Instagram e vuoi capire come si ottiene allora ti consiglio di leggere qui: “Come e perché passare al profilo business di Instagram“. Quando avevo il profilo normale e pubblicavo una foto di media avevo sempre una 50ina di like e una 10ina di commenti, molte volte superavo i 100 like entro 30 minuti dalla pubblicazione.

Una volta passato al profilo Business, almeno inizialmente, non è cambiato niente….inizialmente !! Infatti dopo qualche mese dal passaggio ho iniziato a notare un calo di like e commenti, inizialmente pensavo dipendesse dalle foto che stavo pubblicando (del resto non sono Steve McCurry) però ho notato anche una cosa che mi ha insospettito.

Ovvero un calo drastico delle visualizzazioni del quale non riuscivo a capire la motivazione fino a quando non ho controllato gli hashtag utilizzati. A questo punto la nebbia si dirada e inizio a capire quale può essere la motivazione di questo calo, le foto non appaiano più negli hashtag  facendomi perdere molta visibilità con tutto quello che ne consegue.

Anche in questo mi sono messo in discussione pensando di aver “infranto qualche regola misteriosa“. Postando la domanda su Facebook la prima cosa che mi hanno chiesto è stata:”Ma hai usato qualche hashtag considerato spam da Instagram?”

Controllando al volo le mie ultime 10 foto mi sono levato il dubbio, no non avevo usato hashtag spam. Se vuoi capire come riconoscere un hashtag spam ti consiglio di leggere l’articolo di Alessandro Pozzetti:”COME SCEGLIERE GLI HASHTAG DA UTILIZZARE SU INSTAGRAM (PER AUMENTARE LA VISIBILITÀ DI FOTO E VIDEO)“.

Girando su internet ho trovato un post che mi ha (parzialmente) tranquillizzato, perché alla fine non era un mio problema. L’articolo è il seguente: “Shadow Banning: le Foto su Instagram Business che Scompaiono“.

 

 

TU VUOI FARE L’INSTAGRAMMER, ALLORA DEVI DA PAGÀ

Quello che succede quando passi ad un account Business è abbastanza chiaro, vuoi la visibilità ? Allora devi pagare !! No, non sto parlando di comprare i follower anche perché ho già scritto che è da COGLIONI ! Se te lo sei perso trovi il post qui: “Hai comprato i followers? Bravo COGLIONE !!

Parlo di spendere soldi per sponsorizzare i post e quindi avere in questa maniera più visibilità, come succede per le pagine di Facebook. Aspetta aspetta ma Instagram è di Facebook !! 😀

 

 

TORNARE SUI PROPRI PASSI

Io personalmente sono tornato sui miei passi e quindi ho riportato il mio profilo da Business a Personale e tutto “magicamente” è tornato come prima. Le foto appaiono negli hashtag, quindi ho visibilità, like e commenti sono tornati a regime.

Certo con il profilo personale mi perdo alcune cose che avevo con quello Business:

 

 

  1. I pulsanti per le CtA (Call to Action), ovvero i tasti per contattarmi via email o per visitare il mio blog
  2. La possibilità di sponsorizzare i miei post
  3. Le statistiche
  4. L’aspetto professionale

 

 

PULSANTI CALL TO ACTION

Quando parlo di pulsanti Call to Action intendo quello per contattarmi via email o quello per visitare il mio sito. Non è un grosso problema perché sia l’email che l’indirizzo del sito sono presenti nella mia BIO, è vero che se mi vuoi mandare l’email adesso devi fare il copia e incolla del mio indirizzo però se hai bisogno di contattarmi lo fai !

 

SPONSORIZZARE I POST

Con il profilo personale non ho la possibilità di sponsorizzare i miei post, poco male perché non ho questa necessità ma se proprio ne avessi necessità punterei sul mio network.

 

LE STATISTICHE

Questa sarà la funzione che mi mancherà di più perché erano dati puliti, chiari e molto comodi per fare dei piccoli report… e basta !!

 

ASPETTO PROFESSIONALE

“Anche l’occhio vuole la sua parte” ma anche “L’abito non fa il Monaco”. In questo periodo ho notato molti fotografi professionisti con il profilo personale e molti fotografi amatoriali con il profilo Business. Quindi alla fine non mi preoccuperei più di tanto di apparire professionale grazie al pulsante “CONTATTAMI“.

 

 

CONCLUSIONI

Questi sono i motivi che mi hanno portato a tornare indietro con il mio profilo Instagram, tu hai avuto lo stesso problema ? Come hai risolto ? Lascia il tuo parere nei commenti sotto questo post.

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.
Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi  😀 ).

 

[INTERVISTA]: Marko Morciano di Markomorciano.com

Intervista a Marko Morciano

 

 

 

Anche in questa intervista rimaniamo sul tema fotografia, instagram e comunicazione  andando ad intervistare Marko Morciano. Il suo sito è http://www.markomorciano.com/

 

Lui si definisce un “Digital Artist” con la passione per la fotografia, sui Social è molto presente specialmente su Instagram (il suo Social Network preferito).

 

LE DOMANDE A MARKO MORCIANO

Ciao Marko, prima di tutto “grazie” per il tempo che hai impiegato a rispondere alle domande per il mio blog. Allora partiamo subito.

 

 

Presentati spiegando ai lettori chi sei e cosa fai nella vita

Sono Marko Morciano e sono un Digital Artist perché attualmente non credo di avere una definizione bene precisa visto che mi occupo di vari campi. Nasco come fotografo e poi gli studi e la formazione in marketing mi hanno portato ad avere una propensione al mondo della Comunicazione e dei Social che poi ho unito insieme alla passione per la fotografia e per la scrittura.

Quindi nella vita mi occupo di Comunicazione e Fotografia e molta parte del mio lavoro si basa sui Social Network.

 

 

Come e quando è nata la tua passione per la fotografia ?

La mia passione per la fotografia è nata da quando ero piccolo, avevo 9 anni quando trovai la mia prima fotocamera analogica a casa dai miei non utilizzata. L’ho presa ed ho iniziato a scattare foto e mi divertivo un sacco, questa passione poi si è evoluta con l’arrivo degli smartphone e alle tecnologie.

Il mio primo smartphone fu un Sony Ericsson T68i che aveva un fotocamera esterna che si applicava, quindi con questo smartphone ho iniziato a fare le mie prime foto in digitale e mi divertivo con i primi programmi di fotografia ad editare le mie foto e a smanettare con l’editing che è una delle mie più grandi passioni.

 

 

In questi anni il mondo della comunicazione è cambiato molto, grazie anche all’ascesa del Web e dei Social Media, cosa secondo te non può mancare in una strategia di comunicazione per un progetto online?

Sicuramente non può mancare la semplicità, io reputo la semplicità uno dei concetti alla base di tutto, perché più una cosa è semplice e più può arrivare alla gente il messaggio in maniera chiara quindi risulta più facile fallo recepire, però non bisogna mai superare i limiti perché ci sono dei limiti anche nella semplicità.

Non andare mai troppo oltre perché alla fine si rischia di sfociare nella banalità, quindi sicuramente in una strategia (secondo me) conta la semplicità e quella che io chiamo una comunicazione amichevole, ovvero utilizzare un linguaggio semplice e diretto che arriva subito e senza troppi fronzoli. A questi due elementi va unità anche l’originalità per dare un valore aggiunto a quello che si sta facendo.

 

 

Ho visto sul tuo sito (www.markomorciano.com) che hai all’attivo molti progetti, quello che mi ha incuriosito di più è Ayellowmark un progetto nato su Instagram. Spiegaci esattamente di cosa si tratta.

Ayellowmark è nato a dicembre 2014, dopo pochi mesi che mi ero appassionato fortemente ad Instagram, ed è nato durante un viaggio in treno. Io ho la passione per il colore giallo da sempre e ultimamente stavo pubblicando foto con dettagli gialli sul mio profilo Instagram principale.

Quindi mentre ero in viaggio, quasi per gioco, decisi di aprire un profilo Instagram dove pubblicare solo “foto gialle”. Il nome nasce dal gioco di parole dal fatto che fosse un “richiamo al giallo” e “mark” che richiama comunque il mio nome.

Quindic è un progetto creativo fotografico nato su Instagram che racchiude tutte le foto con dettagli gialli e che spesso alcune foto (meno della metà) sono re-postate dalle utenze della community che utilizzano l’hashtag #ayellowmark nelle foto.

Naturalmente non tutte le foto vengono re-postate sul profilo, ma solamente quelle che rispettano alcuni criteri come tonalità di giallo, la pulizia della foto, la qualità e quello che è contenuto nella foto. Grazie a questo progetto sono nate delle collaborazioni, il progetto è stato menzionato anche da Mashable e da Netflix (sono rientrato tra i 25 per un campagna che fecero 1 anno fa per selezionare delle persone che avrebbero viaggiato per il mondo sulle scene delle serie TV di Netflix per documentare).

Inoltre sono nati anche dei prodotti Ayellowmark come ad esempio le ayellowmark mugs e le t-shirt.

 

 

Instagram: due libri pubblicati e un profilo che generano numeri interessanti.

Per la precisione sono due e-book auto-pubblicati, quindi non c’è nessuna casa editrice dietro a questi libri, che ho pubblicato sul mio blog e che mi ha dato un grande riscontro e delle grosse soddisfazioni.

 

 

Cosa serve per essere vincenti su questo Social  (Instagram) ?

Sicuramente serve una passione per la fotografia e non è una frase fatta, infatti quello che mi ha portato al “successo” su questo Social è stata la naturalezza con cui l’ho usato. Essendo appassionato di fotografia a me non pesava scattare fotografie e pubblicare sul Social.

Altra caratteristica importante è essere costanti e presenti nella community, interagire (lasciare like, commentare, seguire le persone) con gli altri utenti è importante altrimenti l’utilizzo di Instagram diventa una comunicazione unidirezionale dove io voglio solo ricevere senza dare niente (in termini di like, commenti, condivisioni).

Naturalmente i feedback (like e commenti) devono essere dati a foto che io effettivamente apprezzo, che non siano quindi finti, è per questo che io seguo un numero molto limitato di persone perché sono molto selettivo nel seguire persone che hanno una Gallery che mi piace.

 

 

Instagram (forse) è il Social più snobbato dai Social Media Manager per le attività lavorative, è veramente così impossibile generare (come dicono gli esperti di marketing) una lead generation ?  

Instagram in realtà non credo che sia tanto snobbato dai Social Media Manager perché comunque si stanno rendendo conto delle potenzialità di questo Social. Io lavoro molto come Creatore di Contenuti e lavoro a stretto contatto con molti Social Media Manager che si occupano di curare la comunicazione dei brand.

Quindi io non credo che molti Social Media Manager lo snobbino e se lo fanno è solo per una presa di posizione, però per quanto riguarda la mia esperienza io lavoro con molti Social Media Manager che utilizzano Instagram per campagne di influencer marketing. Quindi assolutamente funziona e non credo che sia impossibile creare lead generation.

Ad esempio quando ho pubblicato il mio primo e-book gratuito su Instagram quello che mi ha portato più conversioni è stato proprio Instagram. Infatti pubblicizzando l’e-book su Instagram sono andato a colpire il target interessato al contenuto dell’e-book avendo un ottimo riscontro.

 

L’utente finale vede solo il prodotto finale (che sia una foto, un video o un progetto grafico).  Ma quanto lavoro c’è dietro per la realizzazione?

Il lavoro che c’è dietro ogni scatto è veramente tanto, quando realizzo un post/contenuto/foto mi porta via sempre del tempo perché lo voglio fare sempre bene, preciso, deve essere di qualità, la luce deve essere giusta.

Sia che il post sia sponsorizzato su commissione (quindi lavoro) o che sia semplicemente una foto che voglio condividere con i miei follower la qualità non deve mai mancare, quindi il tempo impiegato dietro la realizzazione di ogni scatto c’è perché prima c’è la creazione dell’idea e poi si mette in pratica.

 

 

Che caratteristiche deve avere una fotografia per colpirti ?

Non deve essere banale (porte, porticine, cassette della posta, 500, fiori, bici etc..), quello che mi piace molto è anche quello che viene scritto nelle didascalie perché sono sempre interessato a capire il collegamento che la gente fa  tra foto e didascalie.

Se invece devo valutare solamente la foto quello che mi interessa è il punto di vista, la qualità e la luce per me la luce è fondamentale. Una foto con una bella luce sicuramente riesce a colpirti anche se banale.

Quello che non amo sono le foto particolarmente colorate, saturate e un uso eccessivo di editing (HDR, contrasti etc..).

 

 

Pellicola o Digitale, quale preferisci ?

Sicuramente digitale anche perché sono appassionato di editing fotografico/postproduzione e poi perché sono cresciuto con la digitale.

 

 

 

CONCLUSIONI

Ringrazio ancora Marko che nonostante i suoi impegni è riuscito a trovare del tempo per rispondere alle mie domande. Se lo volete seguire questi sono i suoi canali Social:

 

 

Se ancora non sei diventato fan su Facebook di Toxnetlab’s Blog puoi farlo cliccando: Toxnetlab’s Blog Facebook.
Se il post ti è piaciuto metti un Mi Piace e/o lascia un commento e condividilo sui vari Social (sempre se vuoi  😀 ).