Craccato iCloud

iCloud è stato craccato e a dirlo è la vittima di questa azione di hacking, Mat Honan, il quale dice tutto su Wired dove spiega come sono andate effittivamente le cose. L’articolo lo trovate a questo link.

Il problema di hacking, secondo Honan, non l’ha avuto solamente Apple ma anche Amazon. Honan parla di “un caso di hacking che è scaturito dall’abuso dei meccanismi di recupero account tramite supporto tecnico (dal vivo) di Amazon e Apple“. Secondo Honan nel primo caso Amazon ha dato la possibilità al cracker di visualizzare le ultime quattro cifre della carta di credito, mentre nel caso di Apple ha preso per buone le quattro cifre della carta e gli ha dato la possibilità di avere pieno accesso a iCloud.

Apple ha risposto nella seguente maniera: “Apple prende la privacy dei clienti molto sul serio: il supporto di Cupertino richiede verifiche multiple per la verifica prima di un reset, nel caso specifico il problema è scaturito dall’acquisizione di informazioni personali e il personale supporto non ha seguito alla lettera le policy interne come avrebbe dovuto.

Nel caso Apple il problema non è tanto nei Sistemi Informativi ma nel fattore umano.

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Tim Cook guida la nave Apple verso nuovi lidi

Ieri si è svolto forse uno dei più importanti Worldwide Developers Conference della storia, visto che è stato il primo dell’era post-Jobs. Naturalmente tutti aspettavano questo evento anche per capire dove Tim Cook volesse portare l’Apple.

Le aspettative degli utenti Apple sono state rispettate. Partiamo da quello che forse era il prodotto più atteso da tutti, il nuovo MacBookPro con schermo Retina. Quello dello schermo ad alta qualità ormai è un chiodo fisso per quelli di Cupertino e sicuramente è un ottima mossa di marketing. Infatti questi nuovi schermi introducono dei nuovi standard qualitativi, che magari non sono ricercati da tutti gli utenti, che rendono il prodotto ancora più accattivante. Ecco le specifiche dei nuovi MacBookPro: 8GB di RAM (espandibili a 16GB), memoria di archiviazione flash (fino a 768GB), due porte Thunderbolt da 10Gbps e alle USB 3.0 da 5Gbps.

Altra grossa novità, tanto attesa, è iOS6. La novità più importante che porta questo nuovo sistema operativo è la compatibilità con l’ormai datato Iphone 3GS, ma non potrà essere invece installato sul vecchio Ipad di prima generazione.

Rimanendo sempre in ambito software, ieri è stato anche presentato anche il nuovo sistema operativo per Mac il Mountain Lion, costo del S.O. 15,99€. In questo caso non ci sono grosse novità, infatti tutto già era stato detto. Integrazione con Twitter e Facebook e il sistema operativo girerà tutto intorno a iCloud.

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Google Drive, anche BigG va sulla nuvola

L’incubazione è stata lunga, ma finalmente anche Google si lancia nel business del Cloud e lo fa con Google Drive.

Google Drive è un Cloud storage che offre ai propri utenti 5 GB di spazio dove è possibile archiviare qualsiasi tipo di documento. Inoltre è possibile vedere questi documenti via web anche da dispositivi che non hanno l’apposita applicazione.

Google, che in teoria dovrebbe essere il capostipite del Cloud, arriva per ultimo sul mercato rispetto ai suoi concorrenti: Amazon con Cloud Drive, Apple con iCloud e Microsoft con SkyDrive.

Naturalmente Google Drive si integra perfettamente con “l’ecosistema” di Google, infatti se vogliamo mandare un file con Gmail non dovremmo più allegare il file ma basterà copia l’url direttamente.

L’app di Google Drive è stata rilasciata anche per Apple, anche se sarà dura che un Apple user lasci iCloud per approdare “in terra straniera”.

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