Lettera aperta a Skype e Microsoft per il problema sulla privacy

I paladini della privacy hanno inviato una lettera aperta a Microsoft, http://www.skypeopenletter.com/, dove si chiede di chiarire il livello di privacy e sicurezza adottati dalla piattaforma VoIp che hanno acquistato, Skype.

Skype ha 600 milioni di utenti in tutto il mondo, spiegano nella lettera, Skype “è una delle maggiori aziende di telecomunicazioni del mondo” e l’acquisto da parte di Microsoft l’ha messa ancora di più sotto la lente del “controllo della privacy”.

Nella lettera vengono richiesti “rapporti regolari, corposi e trasparenti capaci di diradare le ombre sin qui alimentate dalle risposte parziali (e prevalentemente mancanti) fornite da Microsoft, con indicazioni particolareggiate sul tipo di dati utente raccolti e conservati dalla società, il livello di protezione effettivo garantito dal protocollo cifrato di Skype, quanti e quali soggetti di terze parti ricevono le informazioni sulle chiamate, con quanti e quali governi Microsoft ha condiviso le informazioni.

L’argomento più scottante è quello delle intercettazioni e delle backdoor, inserite nella piattaforma, per effettuarle. Tra i firmatari della lettera spunta anche una organizzazione italiana, Hermes – Centro per la Trasparenza e i Diritti Digitali in Rete.
Hermes propone anche due contromisure nel caso Microsoft non rispondesse alle domande: una legale per richiedere la portabilità dell’identità digitale e l’altra tecnologica con la distribuzione di software per proteggere le chiamate VoIP su Skype

Ad maiora

Foursquare cambia la privacy, i dati vengono messi a disposizione dei partner commerciali

Il 2013 è un anno di rinnovo per Foursquare, nota piattaforma di geo-socializzazione, in campo di privacy. Infatti dal 28 gennaio 2013 sarà operativa la nuova policy sulla privacy.

I nomi degli iscritti saranno mostrati per intero e l’informazioni verranno condivise con i partner commerciali, la motivazione che Foursquare ha fornito è la necessità di aumentare i guadagni. La comunicazione di questa nuova policy è stata fatta via email a tutti gli iscritti.

Foursquare ha pubblicato un documento denominato Privacy101 il quale spiega, in maniera semplice e chiara, le nuove policy che verranno applicate dal 28 gennaio. Le aziende partner potranno accedere a tutti i check-in effettuati dagli utenti presso i propri punti sulla mappa, prima invece potevano accedere solamente a quelli compiuti nelle ultime tre ore.

Una modifica positiva che permetterà ai gestori degli esercizi commerciali di identificare i propri clienti e offrire loro servizi personalizzati e prezzi scontati“.

Foursquare, per evitare qualsiasi polemica in ambito di privacy, permetterà ai propri utenti di personalizzare in diversi modi i propri nomi condivisi e gli aggiornamenti relativi alle localizzazioni.

Ad maiora

Facebook: con un dollaro blocchi lo spam

Facebook, per adesso solamente negli Stati Uniti, ha attivato un servizio dove dietro pagamento di 1$ permette di inviare messaggi privati (al massimo 1 a settimana) alle persone che non sono nella nostra lista di amici.

La notizia è stata ufficializzata nel blog di Facebook, la quale sembra essere un buon rimedio contro lo spam. Il mittente, con il pagamento di 1$, avrà la certezza che il messaggio sarà recapitato nella casella dello sconosciuto destinatario. Se dopo l’invio del primo messaggio (a pagamento) si instaura un dialogo i messaggi successivi saranno gratuiti, se invece non c’è risposta non potrà essere versato un secondo dollaro per un secondo messaggio.

Naturalmente sono presenti anche le regole di privacy dove si potrà scegliere se ricevere i messaggi solo dagli amici o anche dagli amici degli amici.

Ad maiora